Per
un errore nel salvataggio il gdb contiene solo i waypoint, no traccia!
Si
tratta di un intinerario
molto interessante e valido, ma stranamente sconosciuto. Dalla frazione
di Sogn Gion sulla strada che dal Passo del Lucomagno scende a Disentis
si percorre tutta la Val Cristallina (ormai la prima metà senza
neve), quindi la Val Casatscha, e infine il Ghiacciaio da Casatscha,
fino
alla dorsale direttamente sotto la cima (con i ripetitori). Dalla cima
siamo poi scesi per 400m nel ripido canale del versante ovest, gita
invece
rinomata e molto conosciuta! Neve primaverile in condizioni perfette su
entrambi i versanti! Senza discesa e risalita sul versante ovest la
gita
ha un dislivello di 1650m, ed uno sviluppo di ca. 23km a/r. Da
intraprendere
solo con neve assolutamente assestata, i versanti della Val Casatscha
sono
molto ripidi!
15/04/2006
- Combinazione in Val Arigna (SO):
Punta Pesciola (2344m) + Pizzo Occ. di Cagamei (2912m)
Dalla
Centrale Armisa salita
classica alla Punta Pesciola, da questa l'intenzione era di scendere
verso
la Val Malgina e risalire un canale fino alla vedretta di Cagamei per
fare
la Cima della Foppa (2851m), ma pendii e canali erano molto carichi,
non
ancora slavinati, e con la temperatura così elevata non abbiamo
osato... deviazione quindi in direzione opposta, a scavalcare la cresta
che separa dal canalone del Druet, e discesa nello stesso. Quindi
ripellato
siamo saliti per il classico canale alla Cima Occidentale di Cagamei.
Neve
buona in alto ed in basso, molle nel tratto centrale del canalone.
Da Carona per il
classico intinerario
al Passo di Caronella, poco prima del Passo salire a destra per la Cima
del Lago Gelt (2804m). Bella sciata al Passo ed al Rif.AEM, quindi
continuare
la discesa sul versante opposto fino al fondovalle, circa a quota
2200m,
in vista del Rif.Barbellino (2114m). Ora si ripella per risalire a
sinistra
nello stretto canale che conduce al Passo del Serio (2694m). Dal Passo
un canale spesso ghiacciato e poi una breve cresta portano alla Cima
Ovest
del Monte Torena (2911m).
Dislivello
complessivo: 2300m,
sviluppo 20km. Condizioni ideali: firn sui versanti solivi, 30 cm di
fresca
nel canalone del Monte Torena. Evitando le cime fermandosi ai Passi il
dislivello si riduce a 1900m.
19/25
Marzo - Una fantastica traversata dei
Monti
Tatra, dai West agli Alti Tatra: sette giorni di sali e scendi per cime
passi e canali, per un totale di quasi 11.000m di dislivello e 124 km
di
sviluppo. Appena possibile una relazione completa e Photo-Gallery.
12 -
Marzo - Giornata tersa senza una nuvola e senza un filo di vento
... ma è ora di tornare!
Ci è
mancata la montagna
più alta, il Monte Cinto, una buona scusa per tornare l'anno prossimo!
Tutte
le tracce ed i waypoint
11 Marzo
- Monte Rotondo 2622m, dal Ponte de Frasseta 907m, sulla strada
della Restonica. Non in cima ma ad un colle sulla destra della cima
Q2500.
Dislivello salita/discesa ca. 1650m.
Partiti
sotto una copiosa
nevicata alla fine ne è venuta la più bella sciata della
settimana!
10 Marzo
- Cima di a Statoghia 2305m, dalla strada per gli impianti di
ski
nella Valle di Asco, Q949 Giunte Rnes (La Maison de Muflon).
Dislivello
salita/discesa ca. 1450m.
Causa
persistere del vento,
obbiettivo Monte Cinto abbandonato, cima di ripiego ma non troppo!!
9 Marzo
- Petra Niella 2345m, dalla strada del Foret De Cervello,
all’inizio
dello sterrato, Q1010.
Dislivello
salita/discesa
alla cima circa 1400m, ma cima mancata per circa 300m causa vento.
Salita
e discesa diretta nel
canalone sotto la cima, dal colle e sulla dorsale vento tempestoso!
8 Marzo
- Monte Renoso 2352m, dalla Bergeries de Capannelle (impianti
ski),
discesa sul Ponte de Casaccie. Dislivello salita circa 750m, discesa
1000m.
Che
sciata! ... si fanno paragoni
con le isole Lofoten in Norvegia!....
7 Marzo
- Punta Artica 2327m, dalla strada D84 Q1090, prima del Pont de
Cuccagna, via Bocca a Stazzona 1810m. Dislivello salita/discesa circa
1450m.
Giornata
gelida, mai sciato
su un ghiaccio simile .... ambiente fantastico!
Lunedì
6 Marzo 2006 - Viaggio da Lecco a Savona, traghetto per
Bastia,
base a Corte.
Ruggero
e Claudio, che ci
hanno anticipato di un giorno, ci chiamano dal Col des Maures 2155m
sopra il Refuge Ciuttulu di i Mori, per farci prenedere un po' di
invidia!
04/03/2006
- Cimotto
di Mogafieno (1900m), da Pasturo (LC)Si tratta di una
semplice cima
posta a sinistra del Pialleral, sotto il Grignone. Sicura e semplice
come
tracciato, che con la nebbia di oggi non guastava! Neve marciotta
ma divertente!
26/02/2006
- Moncucco (2390m), da Isola ,Val
Chiavenna
(SO)
Una
gita di ripiego per le
condizioni pericolose di questi giorni, ma pur sempre una bella
discesa.
Neve bella in alto, un pelo di crosta nella parte bassa ma sciabile.
Con
buone condizioni si può
proseguire per il bellissimo canalone del Pizzo
Ferrè.
19/02/2006
- Cima della Rosetta (2142m), Val
Gerola
(SO)
Nonostante
la meteo, ancora
una bella sciata in neve fresca polverosa, su questa gita che è
forse la più ripetuta della Val Gerola.
18/02/2006
- Pizzo dei Galli (2217m), Val
Gerola
(SO)
Classicissima
senza problemi
di orientamento, quel che ci vuole con una meteo così!
Neve
divertente in discesa,
la fresca di giornata era più che sufficiente per galleggiare e
sciare quindi nella polvere!
Una fantastica
traversata: da
All'Acqua in Val Bedretto al Pizzo Forcella (2849m) per la Valle della
Prosa, discesa nella solitaria e lunghissima Gerental fino all'angolo
della
valle Im Cher (2107m), quindi risalita al Pizzo Rotondo (3192m), e da
questo
discesa diretta sulla Capanna di Piansecco e di nuovo All'Acqua. Una
traversata
impegnativa, di non immediata identificazione (meglio conosciere giÃ
un po' le valli) e dislivello over 2000 anche senza calcare le due cime
ma solo i Passi, quindi da affrontare ben allenati! Neve polverosa
delle
migliori verso la Gerental, poi temevamo la crosta a sud scendendo dal
Rotondo, e invece era pure una spanna di fresca su base assestata.
Freddo
intenso.
05/02/2006
- Bachenstock
(3008m), Sustenpass, Gottardo, CH
Di nuovo buone
condizioni al Susten,
le gite a sud sono trasformate, quasi primaverili, per quelle in ombra
ci vorrà ancora un po' di tempo.
Bellissima
traversata, condizioni ormai quasi primaverili! Da Schattdorf, Haldi,
salita
al Balmeten, risalita allo Stich (2360m) e quindi all' Hoch fulen, poi
discesa nella Brunnintal fino a Unterschachen. Da Unterschachen si può
tornare ad Altdorf e Schattdorf con il "Postale".
Panoramica
a 360° dalla cima dell'Hoch Fulen
29/1/2006
- Q2540 da Nufenen, S.Bernardino, CH
Da Nufenen
sul versante opposto delle varie classiche fra cui Tallihorn e
Valserhorn
questo dosso all'imbocco della valle attira lo sguardo, ma i suoi
"soli"
1000m di dislivello richiedevano una giornata "di ripiego" con meteo
balorda!
Cioè¨ oggi! La neve caduta era comunque molta e a un traverso prima
delll'ultimo pendio ci siamo fermati per pericolo slavine! Sulle
classiche
del lato opposto la neve accumulata sembrava meno, le dorsali sono
state
pelate dal vento e dovrebbero essere fattibili, ma occhio agli accumui
nelle vallette!
foto
F.Pina
A Ballabio
e in Valsassina sono caduti più di 80 cm di neve in un giorno
solo, poi la temperatura si è alzata ed ha piovviginato! Risultato:
in basso la neve si è trasformata in similcemento.... quindi gita
di ripiego! Da Maggio, località Casere, abbiamo seguito dapprima
la sterrata poi il sentiero nel bosco, che riporta sulla strada
prima
dell'Alpe di Desio. Impressionante gli assestamenti di neve nel bosco,
anche su pendenze medie! Dalle ultime baite per un dosso al colle tra
Monte
Due Mani e Cima Musciada, quindi una dorsale fortunatamente ventata ci
ha permesso di andare in cresta e quindi al bivacco. E' una gita quasi
di sci-escursionismo, ma se siete in Valsassina, con le condizioni
attuali,
la traccia è fatta, piuttosto che guardare Domenica In ....
foto
F.Pina
22/1/2006
- Seven Hutte, Meinental, CH
Giornata
dalla meteo bizzarra: sereno ma ventoso a sud delle Alpi, calmo ma
nuvoloso
a nord. Partiti alla volta dello Zwatchen abbiamo dovuto "ritirare la
squadra"
dopo la Seven Hutte per mancanza di visibilità e pericolo di slavine
per la tanta neve caduta nella notte.
21/1/2006
- Giro della Cristallina, Val
Bedretto,
CH
Salita da
Ossasco per la Capanna Cristallina, quindi Passo di Cristallina; il
Cristallina
è completamente "pelato", quindi abbiamo proseguito per la Cima
di Lago. Da questa siamo scesi al Ghiacciaio di Valleggia, poi per la
sella
sotto il Poncione di val Piana la disesa per la Val Cavagnolo. Giro
molto
bello, ma veramente poca neve!!
Aggiornata
la relazione dello Zuc di Valbona con
la carta topografica by Pietro Corti. Grazie alla
segnalzione
di Gianluca Moroni abbiamo scoperto che la Q2083 è denominata Cima
delle Miniere.
15/1/2006
- Piz Beverin 2998m, da Donat
(1000m),
Api Grigionesi, CH
Una
gita super classica dei Grigioni, con partenza da Wergenstein (1500m).
Per allungarla un poco siamo partiti dal paese in fondovalle (Donat),
in
salita anzichè passare dalla dorsale con la scaletta abbiamo seguito
il vallone a sinistra. Neve bella nel vallone, un po' crostosa sul
pendio
sotto la cima.
Bellissima
sciata in neve polverosa. Le condizioni alla MEINENTAL,
strada del Susten, sono ottime! La neve non è moltissima ma
in buone condizioni.
Vista a
360° dalla
cima dell'Uratstock
Segnaliamo
l'interessante
iniziativa del nostro amico sci-alpinista Federico Rota, che propone
campi
di addestramento all'uso dell'ARVA. Clicca il logo per
i
dettagli.
Inaspettata
sciata in polvere a questa cima spesso trascurata perchè qualche
metro più bassa delle sue vicine, ma che offre un vallone splendido
in discesa. I costoni sono abbastanza "pelati", ma nelle vallette si
scia
alla grande in neve fresca.
Panoramica
a 360°
dalla cima della Q2799
7/1/2006
- Eggenmandli (2448m), Alpi Urane,
CH
Frequentiamo
la zona del Klausenpass da anni, ma non avevamo mai preso in
considerazione
il lato opposto della vallata per le nostre sci-alp! Questa gita
sfrutta
una cabinovia che da Attinghausen sale fino a Brusti, quindi per una
panoramica
dorsale ed il successivo vallone raggiunge il Surenenpass (2291m) e da
qui una breve cresta fino in cima, per un dislivello totale di 1050m.
La
discesa invece si svolge direttamente dalla cima per il versante nord,
in un ombroso vallone che passando a destra di Brusti riporta
direttamente
ad Attinghausen, con un dislivello di 2000m. L'ambiente è grandioso
ed il panorama sempre garantito! Una gita super-consigliabile, ma da
effettuare
con neve sicura. Oggi la neve era a tratti ventata nella parte alta,
dura
portante in basso.
Copertura
di neve buona, bella sciata tutta in neve fresca, fantastico il tratto
nei pressi della Bogani. Anche il traverso iniziale si fa tutto sci ai
piedi. Dal termine del canalino sotto la cima anzichè traversare
sotto la cresta di Piancaformia fino alla Bocchetta dei Guzzi siamo
scesi
direttamente per canalini in direzione del Passo della Cugnoletta.
Sotto
la Cima del Palone con un saliscendi a Q1870 si torna poi sopra il
Rif.Bogani.
Per questa discesa serve neve sicura e buona visibilità per
l'orientamento.
Una
gita pochissimo frequentata, sconosciuta anche ai più dei locals,
ma che meriterebbe di essere un po' rivalutata. Siamo partiti dal 1°
ponte a Q 826m, volendo con un 4x4 si può continuare fino al Ponte
dei Ladri (Q 1055m). La strada per Biandino è battuta ma senza binari
e senza ghiaia, quindi sciabile anche in discesa. Dalla Stalla a Q
1922m
in discesa abbiamo traversato a prendere il canale che scende dal
versante
N dello Zucco di Valbona, e vi abbiamo trovato ancora neve polverosa
fino
al Rif.Pio X.
Panoramica
a 360° dalla
cima della Q2083 del Camisolo (Valbona)
Salita
dal caseificio MAURI all'ingresso di Pasturo, discesa diretta sotto il
Rif.Brioschi.
Neve
un po' crostosa nella parte alta e presso i Comolli, più divertente
dal Pialleral in giù. Guardando dalla cima il versante del Cainallo
si vedeva una traccia di salita e discesa, e la neve sembrava molto
bella!
Semplice
gita sempre in condizione per questo periodo di freddo intenso, e poca
neve per la zona di Bormio.
29/12/2005
- Q2988 della Sforzellina, da
S.Caterina
Valfurva per la Valle del Gavia (SO)
Una
bella gita sconosciuta, valida alternativa alle Cime di Gavia.
Innevamento
sufficiente, neve a tratti fresca a tratti ghiacciata portante.
Temperatura
polare a -20°.
28/12/2005
- Corno la Resa (2863m),Val Viola,
da Arnoga (SO)
Diretti
al Colle delle Mine in Val Minestra, alla Baita del Pastore la mancanza
di visibilità ed il vento gelido ci hanno respinti verso il più
riparato Corno La Resa. Neve ancora ottima nel bosco, spazzata dal
vento
oltre.
Breve
gita in bosco, sufficientemente innevata e con neve fresca, considerate
le condizioni attuali della zona di Bormio una bella sciata!
24/12/2005
- Monte Pisello (2272m), da Biorca
in Val Tartano (SO)
Da Tartano
sono evidenti delle belle cime triangolari all'imbocco della Val
Budria.
Mi sono sempre domandato come mai non fossero nominate in nessuna guida
sci-alp. Oggi finalmente me lo sono spiegato..... Da consigliare solo
in
condizioni eccezionali a scialpinisti veramente "alternativi"! Mettiamo
il gdb, ma scialpinista avvisato....
22/12/2005
- Non perdiamo di vista la situazione del seracco LAMAR sulla Nord del
San Matteo! Sul sito del Servizio Glaciologico Lombardo tutte le info:
Il vento
ha risparmiato il fantastico bosco del Pidocchio: inaspettata sciata in
polvere! Peccato la strada iniziale sia sempre un po' monotona. Siamo
partiti
da Q930, strada molto ghiacciata da percorrere con MOLTA attenzione
anche
con le catene.
17/12/2005
- Q2325, tra la Cima di Fraina, e
la
Bocchetta di Colombana. Val Gerola. (SO)
Stranamente
questa quota, riportata sulle CTR al 10.000 come Q2325,7, pur essendo
più
alta della Cima di Fraina non ha nome, ma è sicuramente una valida
alternativa alle altre tre gite della Val Vedrano: Pizzo Mellasc
(2465m),
Cima di Fraina (2280m) e Pizzo della CÃ ssera (2321m). La scelta
odierna è naturalmente stata dettata dal vento, che in questa conca
è stato un po' meno tempestoso! Neve bella dura solo sul primo pendio
sotto la cresta, poi prevalentemente crostosa (putroppo il vento ha giÃ
fatto danni!). L'itinerario è molto logico: giunti all'Alpe Vedrano
puntare diritti alla Cima di Fraina per poi attraversare subito a
destra
una piccola dorsale che immette nell'evidente conca a destra del Fraina
e sotto la verticale della Q2325. Risalire il pendio fino in cresta,
che
si segue brevemente fino in cima.
Della
serie "a torto poco frequentata..." questa insolita ma bella gita in
Val
del Bitto di Albaredo deve la sua impopolarità ai due sali e scendi
che caratterizzano i primi tre quarti d'ora del tracciato; ma dal fondo
della valle, vicino al Ponte di Garzino, il percorso passa a fianco del
mastodontico abete di Vesenda (350 anni e 5,7m di circonferenza) per
poi
snodarsi in belle radure e boschi radi con esposizione e pendenza
ideali.
La cima vera e propria non si raggiunge con gli sci, solitamente ci si
ferma sulla prima anticima oltre il colletto con vista sulla Valle di
Bormino.
10/12/2005
- Tartano Trip - giro in quota
delle
valli di Tartano
Dal centro
del paese di Tartano scendere a Biorca (1140m), seguire la Val Corta e
dove questa si divide nella Val di Lemma a sx e Val Budria a dx seguire
quest'ultima fino in fondo. Sul fondovalle risalire a destra seguendo
il
sentiero estivo, ad un bivio in alto piegare a sx in direzione del
Pizzo
del Vento (2235m), risalire il bellissimo vallone a dx di questo fino
alla
Bocchetta di Budria (2200m). Scendere dal lato opposto cercando di non
perdere quota e puntare al Monte Tartano. Un piccolo colle (2217m) a
monte
della cima permette di entrare in Val di Lemma, che va attraversata
tutta
puntanto al Passo di Sona (2222m), tra il Pizzo Rotondo ed il Pizzo del
Vallone. Perdere nuovamente quota nel lato sx della Val di Lemma
puntando
alla Cima di Lemma, raggiunto il piano dopo il Passo di Lemma si può
percorrerlo fin sotto il pendio finale oppure salire subito sulla
cresta
sud della Cima di Lemma (2348m). Dalla Cima di Lemma siamo scesi a
sinistra
nel bel vallone a nord verso la Casera della Scala. A essere
sinceri
volevamo chiudere l'anello traversando al Lago del Porcile per risalire
alla Cima dei Lupi, e quindi scendere dalla valle della Cima Valloci,
ma
essendo partiti un po' tardi non rimaneva tempo ... sarà per il
prossimo Tartano trip! Neve farinosa
fantastica!
Itinerario
che solitamente si segue per il Monte Marnotto o il Monte Tabòr,
nella fredda Valle di Marnotto. Passate le baite dell'Alpe di Marnotto
si piega a sinistra, oltrepassando una dorsale, poi oltre le baite
dell'Alpe
Marnottino andando ulteriormente a sinistra si entra nel vallone
proprio
sotto la cima del Monte Bregagno, che si raggiunge passando dal colle a
Q2036.
Neve
bella farisona nella metà alta, 200m di crosta a metà , ghiacciata
portante nella parte bassa.
07/12/2005
- M.Colombana (2385m) - da Gerola
Alta
(1140m) (SO)
Neve
inaspettatamente (ma piacevolmente!) bella, anche nel bosco! Solo
l'ultima
breve cresta per arrivare in cima è stata pelata dal vento. Tutta
la Val Gerola sembra ben innevata. E' possibile anche arrivare a
Castello
in macchina.
ATTENZIONE:
in settimana lavori in corso sulla strada prima di Sacco, è aperta
prima delle 8, dalle 10:00 alle 10:20, dalle 12:00 alle 12:20, dalle
15:00
alle 15:20, e dopo le 17:30.
Panoramica
a 360° dalla
cima del Monte Colombana - Val Gerola (SO)
Con
la funivia dei Piani di Artavaggio ferma anche questa zona può essere
meta di gite sci-alp. Siamo partiti dalla prima curva sulla discesa
dopo
la partenza della funivia, in direzione Culmine di S.Pietro. Il tratto
di bosco fino a sbucare al limite inferiore dei Piani di Artavaggio è
però veramente "ostico" da sciare. La parte alta invece era buona
e con neve discreta. Si può evitare il bosco salendo in macchina
verso la Culmine, e poco prima di questa seguuire con gli sci una
strada
sterrata chiusa da una sbarra. In questo caso il dislivello è molto
meno, ma si può compensare abbinnando alla Sodadura La Cima di Piazzo.
Non
si può certo definire una "classica", e non lo diventerÃ
mai!... Una gita per "locals" che vogliono sciare anche in giornate
uggiose
subito dopo nevicate copiose. Inoltre la traccia più comoda per
raggiungere la cima sale dalla baita di Bongio per il sentiero n°34,
e successiva discesa nel canale centrale sotto la cima. Abbiamo invece
voluto risalire i pendii prativi al limite destro della montagna (Val
Tresonzo),
che rimangono più in ombra e quindi più a lungo innevati.
La parte finale per raggiungere la cresta percorsa dalla ferrata va
ricercata
un po' tra rocciette e betulle. Se si intende scendere dalla stessa
parte
non conviene percorrere la cresta fino in cima. Neve molto pesante!
Finalmente
la prima neve! Con un vecchio paio di sci "da sassi" i prati sopra
Pasturo
sono subito pronti per una gita di collaudo! Per variare un po' il
percorso
lasciamo però l'auto sotto Balisio, all'inizio della salita de "la
Fula", quindi risaliamo i prati fino alla località Gorio e per boschina
verso destra a Brunino, poi a sx per boschi fin sotto il Pialleral e
imboccata
la stradina di S.Calimero la si segue fino all'Alpe Prabello di Sopra.
Discesa più diretta per S.Calimero ed i prati sottostanti, quindi
la stradina che riporta alle Casere di Pasturo.