Pizzo
Ferrè m3103 - da Isola
Valle
San Giacomo - Valchiavenna (SO)
(solo fino al Mancucco)
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Note: il
Pizzo Ferrè viene abitualmente salito da Montespluga passando per
il Bivacco Cecchini, ma sul versante SudEst si sviluppa un’itinerario di
gran classe, poco conosciuto, che riserva una splendida sciata in ambiente
magnifico. Il notevole dislivello e la parte finale alpinistica lo rendono
piuttosto impegnativo, e va affrontato con condizioni sicure. La testata
del vallone dove si sviluppa la seconda parte della salita è molto
ripida, ed è necessario buon occhio per trovare l’itinerario soprattutto
in presenza di nebbia. Portare corda e ramponi per la crestina finale.
Q.
partenza: 1300m
Dislivello:
1800m
Orientamento:
SE
Tempo:
5h
Accesso stradale: da
Colico a Chiavenna, quindi seguire le indicazioni per Madesimo fino a Campodolcino
dove si prosegue diritti raggiungendo l’abitato di Isola. Entrare in paese,
superare la frazione Cà di Gross e parcheggiare circa 200m
oltre, poco prima della frazione di Mottaletta, in corrispondenza della
strada che sale a sx in Val Febbraro, famosa d’inverno per le belle cascate
di ghiaccio.
Mappa di Pietro Corti
Percorso: Seguire la
strada della Val Febbraro (spesso percorsa da fastidiose motoslitte, attenzione),
superare le baite di Canto entrando quindi in Val Febbraro. Appena prima
del ponte proseguire per la strada di dx fino a Stabisotto. Ora si abbandona
la strada per salire direttamente su terreno aperto restando vicini al
bosco, giungendo nei pressi di una piccola croce di legno da cui si segue
l’ampia dorsale verso NO fino ad un’evidente elevazione. Qui ci si abbassa
ad un colletto e si compie un lungo diagonale a dx per scendere nell’ampio
vallone, prestando estrema attenzione allo stato della neve; nell’ultimo
tratto più ripido conviene abbassarsi direttamente per evitare di
tagliare il pendio.
In alternativa, dalla croce
proseguire per circa 100m lungo l’itinerario precedente, poi abbassarsi
a dx dove il bosco si fa molto rado. Si risale quindi tutto il vallone
che si fa via via più ripido; quando inizia a restringersi si punta
a due grandi rocce ben visibili poste al centro del canale; aggirarle entrambe
a dx e, a seconda delle condizioni: con neve ben assestata proseguire a
dx su terreno aperto, altrimenti salire diritti nello stretto e ripido
canalino soprastante. Giunti in cresta, seguirla verso dx con gli sci ai
piedi per un breve tratto, poi traversare a sx un ripido pendio congiungendosi
con l’itinerario proveniente dal Bivacco Cecchini in vista della Vedretta
del Ferrè. Abbandonare gli sci e procedere a piedi lungo l’aerea
crestina terminale raggiungendo la cima; spesso servono i ramponi. Il tratto
di arrampicata finale, facile ma molto esposto, va ben valutato a seconda
delle condizioni.
Discesa: per l’itinerario
di salita, risalendo i 50m di dislivello per uscire dal vallone.
Cartografia: CARTA
NAZIONALE DELLA SVIZZERA 1255 – 267S, KOMPASS foglio 92