Paolo Vitali & Sonja Brambati
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Varasova - Il viaggio degli argonauti - SAG - CAI Trieste




Relazione - Clicca per ingrandirla
Lo sviluppo della viaSi è conclusa positivamente la campagna alpinistica in Grecia dei quattro soci della Società Alpina delle Giulie e del Gruppo Alpinisti Rocciatori e Sciatori Paolo Pezzolato, Sara Gojak, Dario Crosato e Marco Zebochin. Gli alpinisti sono partiti da Trieste il 19 aprile 2003 con il principale intento di aprire una via nuova sulla parete Sud Ovest di Varasova. Varasova è una montagna alta 1000 metri a picco sul mare di fronte a Patrasso. Grazie alle favorevoli condizioni metereologiche nei giorni 21, 23, 24, 25 e 26 aprile 2003 l’obiettivo è stato raggiunto tracciando un nuovo itinerario che si sviluppa per più di 600 metri, su ottima roccia, presentando difficoltà fino al VIII grado superiore. Per questa salita è stata utilizzata la moderna tecnica di apertura, rigorosamente dal basso, con l’uso del trapano a batteria. Sono state piazzate 54 protezioni (spit) comprese le soste che permetteranno ai ripetitori di godere di un tracciato particolarmente impegnativo, ma sicuro, in un ambiente selvaggio e di straordinaria bellezza. Questa via risulta essere attualmente una delle più lunghe vie a spit della Grecia. Durante il soggiorno i quattro garsini hanno pure ripetuto sette itinerari di varia difficoltà sempre sulla stessa parete. Con questa scalata si è voluto celebrare il 120° anno di fondazione della Società Alpina delle Giulie ripercorrendo le orme del suo più celebre e rappresentativo socio Emilio Comici che fu già esploratore negli anni 30 delle montagne greche.

Il viaggio degli Argonauti
Acesso: mezz'ora circa a piedi dal paese all'evidente parete. Sviluppo: 610 m, 16 tiri. Difficoltà max: 7a+ , obbl. 6b
Aperta dal basso con 21 spit di via e 33 di sosta, diseca in doppia. Materiale : 14 express , cordini , 2 corde da 50-55 metri. Calcolare una percorrenza di 6/7 ore per salirla e circa 2 o 3 per la discesa in doppia, si può scendere anche a piedi ma il sentiero della normale è segnato male (qualche ometto e bollo rosso). Inizio: in corrispondenza di una pietraia sotto delle belle placche. La via e' riconoscibile dagli spit gialli, alla sua sinistra ne partono altre due con fix Raumer. Note : dopo i primi 8 tiri (i piu' belli) ci si slega e si prosegue per la grande cengia/colatoio a piedi per circa 30 minuti per raggiunge la seconda parte, meno cintnua e bella della prima. In primavera la parete rimane in ombra fino alle 11/11.30, attaccando alle 6 del mattino si è raggiunti dal sole quando si è già molto in alto, dove spira una gradevole brezza marina. Portare comunque almeno 2 litri d'acqua per cordata . Attenzione alle vipere sia lungo il sentiero d'accesso, che nell'ultimo tiro (bel prato inclinato di margherite... ) . 


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Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  Paolo Vitali – www.paolo-sonja.net