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Bacheca Virtuale
2017
Una
bacheca per tutte le
news della verticale nel circondario lecchese: nuove falesie, nuove
vie, tiri liberati, aggiornamenti alle topos, manifestazioni,
pubblicazioni etc...
10 Dicembre 2017.
Dopo
il recente intervento di manutenzione straordinaria ( Progetto di
valorizzazione del Sistema delle falesie lecchesi, a cura di Regione
Lombardia, eseguito dalla Comunità Montana Lario Orientale Valle San
Martino e dalla Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e
Riviera) iniziamo a segnalare questo settore della Rocca di Baiedo, non
molto frequentato. Roccia perlopiu' ottima, arrampicate tecniche e
divertenti con passaggi non banali, e vie di 3 o 4 tiri che richiedono
dimestichezza con le manovre di corda e le calate. Con calma seguirà la
topos completa. Intanto ringraziamo Pietro Buzzoni per la
collaborazione.
La Rocca ᅵ stata terreno di caccia per il Gruppo Condor Lecco del Don
Agostino Butturini, che nel 1974 propose ad una banda di monelli di
11/12 anni di iniziare ad arrampicare... Nel 1978 apre la prima via
alla Rocca, la "Solitudine". In realtà, quel giorno il gruppo era
numeroso e rumoroso, ma piuttosto distratto, tanto che il povero Don si
ritrovo' tutto d'un tratto in bilico su piccole rugosità, mentre la
squadra ammassata un bel po' di metri sotto in sosta (quanti ragazzini
riuscivano a comprimersi in un terrazzino ?), nascosta alla vista da
cespugli e alberelli, faceva di tutto meno che stare all'occhio.... Da
li' il grande senso di solitudine.
"Il Don" scalava bene, aveva ripetuto praticamente tutte le classiche
della Grigna e della Medale, con qualche bella puntata nel Masino (e
poi in Val di Mello, dopo aver comprato le Super Gratton) e in
Dolomiti, sempre da primo. Tra le altre, la Steger al Catinaccio e la
Cassin alla Cima Ovest di Lavaredo, quest'ultima con due ragazzi appena
diciottenni. Ma la sua vera aspirazione era l'esplorazione di terreni
nuovi, possibilmente a poca distanza dall'auto... Quindi aveva messo
gli occhi, e subito dopo mani e piedi, sulle strutture ancora vergini,
a parte un paio di linee incomplete sul Sasso di Introbio, intorno al
Ponte di Chiuso.
Momenti indimenticabili (per me, ma senz'altro per tutti noi) sulle
rocce del Sasso di Introbio, Pala Condor, Pilastrini, Placca Condor e
Rocca, con quattro o cinque puntate al soprastante Angelone per aprire
le prime vie, lottando come vichinghi tra fitti boschetti di noccioli e
carpini, e splendide placche bianche. Tante vie, tanti volti .....
l'Antonio Peccati Briciola, il Sergio Piazza, il Silvio Micio Amici, il
Giuseppe Ciusse Bonfanti, il Sergio Ciske Bonfanti, il Marco Mela
Corti, il Giovanni Dell'Era, il Paolo Pol Galli, il Danilo Pernici,
quello della "striscia Dan" alla Placca Condor (e mio compagno in
apertura sulla Via del Tuono alla Rocca... 30 anni in due, e mezza
giornata per il secondo tiro salito a comando alternato: cioè 3 metri
per uno). E tanti altri.
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26 Novembre 2017.

Riceviamo da Tommaso Garota un aggiornamento sulle Placchette del San
Martino, dove ha pulito e (parzialmente) attrezzato altre brevi vie
stile "semi-trad". Le poche protezioni in loco vanno integrate con
dadi, friend e fettucce-cordini. Questi itinerari non vanno quindi
sottovalutati, nonostante le difficoltà contenute.
Un grazie a Tommaso per l'impegno e la gran voglia di darsi da fare.
Avanti così."
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21 Novembre 2017.
Tommaso Garota
ci comunica di avere pulito e segnato un vecchio sentiero, già
esistente, che collegava le Placchette del San Martino di destra con la
parete dell'Antimedale. Lo riportiamo come "notizia di servizio":
Dal limite destro
delle Placchette di Destra del San Martino, si seguono i bolli rossi
arrivando al "Settore Trad"; poi, continuando lungo il sentiero (sempre
segnato con i bolli rossi), si giunge proprio di fronte all'inizio
della" Via degli Istruttori" in Antimedale. In senso contrario, 5 m
prima degli "Istruttori" si segue la traccia a sinistra. Inizialmente
sul ghiaione, poi nel bosco, fino alle "Placchette di Destra". In
entrambi i sensi: 5/10 min
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12 Novembre 2017.

Marco Nicolodi ci comunica la notizia del completamento, da
parte sua e di alcuni amici tra cui Alberto
Tagliabue, della riqualificazione alla falesia dell’Occhiolo
presso Onno. Marco ha impiegato un paio d'anni per portare a termine
l'opera, senza alcuna "sponsorizzazione". Nel dettaglio i lavori
eseguiti:
- Attrezzatura di 4 tiri nuovi più una variante
(A’ TRAVERSE LES POISSONS, CROQUIS COTES/variante, NONO COMANDAMENTO,
IN PUGNO LA VITA, CAIANI RAGLIATORI).
- Sostituzione di tutte le catene di calata con
aggiunta di moschettone a ghiera con barretta anti-scippo. Prima
c’erano moschettoni normali e maglie rapide da brivido.
- Richiodatura con fix inox 10mm di 2 tiri
anticamente chiodati a spit (WEEKEND POST-MODERNO e IL ETAIT UNE FOIS).
- Sistemazione della base falesia tramite
terrazzamenti; é stato un lavoro lungo e faticoso ma necessario in
quanto la base é parecchio scoscesa e risultava molto scomodo fare
sicura.
Marco propone inoltre l'aggiustamento di
alcuni gradi, non solo per sua iniziativa ma sentendo i pareri di
diversi arrampicatori. Come sempre si attendono verifiche.
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1 Novembre 2017.
Brutte abitudini in falesia
Umberto
Carrera,
da anni profondo conoscitore delle falesie lecchesi, avendo partecipato
tra l'altro alla prima chiodatura di alcune di esse, ci segnala una
situazione riscontrata nella falesia di Versasio - Settori Avalon (che
ha visto il recente intervento di manutenzione straordinaria,
all'interno del Progetto Falesie Lecchesi di Regione Lombardia) e
Silverado, quest'ultimo riattrezzato invece tempo fa da Delfino
Formenti, a livello di volontariato, come suo solito. Molti itinerari
hanno prese ed appoggi metodicamente segnati
in maniera decisamente eccessiva. Oltre al pessimo impatto visivo,
rappresentano un notevole fastidio per chi vuole salire senza essere
costretto a progredire meccanicamente da una presa segnata ad un'altra
segnata. Se chi scala ritiene utile, per uso e consumo personale,
marcare sistematicamente appigli e appoggi, sarebbe opportuno (oltre
che rappresentare un segnale carino nei confronti degli altri
frequentatori della falesia) che al termine della seduta rimuova le
proprie tracce in parete. E' una questione che non riguarda ovviamente
solo la (bellissima) falesia di Versasio, e nemmeno gli itinerari di
una certa difficolà, visto che spesso si vedono piste di magnesio che
marcano zanche gigantesche.
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27 Ottobre 2017.
Riceviamo da Gianni
Ronchi
(autore o co-autore di diverse falesie: Il Pungitopo, Promesse nel
Sole, gli ultimi settori di Galbiate, tra cui l'Oasi) gli aggiornamenti
della FALESIA DEL BUTCH al
Monte Magnodeno. Il luogo è bello e isolato, e richiede un approccio da
scalatore - escursionista... Pigroni, astenersi ! I due chiodatori
(Gianni e l'infaticabile Flavio De
Stefani) sono stati aiutati per i terrazzamenti alla base dagli
amici di Bellusco, una bella squadra di volonterosi. Anche Matteo, gestore del Ristoro Camposecco,
ha voluto contribuire concretamente per i materiali. Non sono molti
(per usare un eufemismo) ad essere disposti a metterci del proprio, a
vario titolo, a favore dell'arrampicata. A tutti costoro quindi, va un
grande ringraziamento.
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22 Ottobre 2017.
Silvano Mauri, a seguito della ripetizione dell'Anniversario in Medale
il 21 . 10 . 2017, ci segnala che, partendo dalla sosta dopo gli
strapiombi (sosta 8 - NdR), dieci metri a sinistra, si arriva a un
tratto di roccia instabile le cui condizioni sono peggiorate rispetto
alla sua precedente salita della stessa via. Si sa che in Medale
bisogna sempre muoversi con attenzione per la conformazione della
roccia. Segnaliamo comunque questo caso raccomandando particolare
prudenza.
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10 Ottobre 2017.
Riceviamo da Tommaso Garota le informazioni e le
foto di due brevi
itinerari nell'area delle Placchette
del San Martino. Gran lavoro di
pulizia della roccia e degli accessi da parte di Tommaso, Guido
Buratti, Ivo Ferrari ed altri amici .... Nota bene: non si
tratta di
itinerari di falesia, quindi, nonostante le difficoltà contenute, si
raccomanda attenzione nel gestire l'eventualià di dover integrare le
(poche) protezioni esistenti. Ringraziamo Tommaso, giovane scalatore
entusiasta: di "roba" da chiodare, pulire, recuperare, ce n'è in giro
ancora un bel po'... Buon lavoro !!
Di seguito le impressioni direttamente dalla tastiera di Tommy
VIA DE
SFROOS
A destra delle
placchette di destra del San Martino, un giorno sono
andato a vedere questo sperone di roccia che vedevo da casa... ed
è saltato fuori che era una vecchia falesia "trad" (anche se qualche
chiodo c'è). Allora ho pensato di ripulirla; la linea piu bella,
ovviamente. De Sfroos è l'unione di due tiri che quando si frequentava
erano separati ... e siccome cè una cengia bella grande tra i primi 15
metri e i restanti 20, l'ho spezzata in due tiri. Ho
provato a rintracciare gli apritori ma non ho trovato nulla, quindi gli
ho dato un nome per comodità. Per quanto riguarda la chiodatura, ho
deciso di rispettare chi era passato prima di me ed ho deciso di non
forare la roccia. Ho lasciato un chiodo a metà del primo tiro e due
chiodi sul passaggio iniziale del secondo. Il resto è tutto da
proteggere con friend medio piccoli; le soste sono anche quelle su
chodi e clessidre da "scovare" con il fil di ferro...
Il sentiero di accesso ora è un'autostrada( grazie anche a degli amici
che mi hanno aiutato) per invogliare la gente... anche se non andranno
in molti, proprio perché è trad. Il posto merita e pulendo ancora
escono ancora due o tre viette; la roccia è carta vetrata e poi ora si
può fare una bella giornata completa al San Martino ripetendo le due
vie di Ivo e poi De Sfroos! Non ho scoperto l'acqua calda, ma tutti
hanno iniziato così, no ? Forse però pulivano di meno .......
MARCELINO PANE E VINO
Qui la storia è
stata diversa. Un giorno Ivo, mentre stava ripulendo il
primo tiro di Tutto Di Traverso dalla vegetazione estiva, ha notato
questa bellissima placca, e figuriamoci se non gli è salita l'acquolina
in bocca. Roccia vergine, mai toccata ! Subito va a cercare in alto un
albero su cui calarsi essendo da solo, quindi si cala e vede che la
placca ha un potenziale. La sera mi scrive se sono della partita, e io
non mi tiro indietro ! il giorno dopo saliamo veloci nel tardo
pomeriggio e risaliamo la fissa con le jumar. Ivo davanti picchia
chiodi, lega cordoni su clessidre e trapana solo dove serve. Io dietro
ripulisco. Il primo tiro era una giungla, ora sembra che sia sempre
stato frequentato .... il secondo tiro è un viaggio tra placche e lame
! bellissimo! La roccia è altrettanto bella ed ha un bellissimo
grip; la chiodatura è classica e non va sottovalutata ! Nel primo
tiro bisogna verificare la roccia prima di tirare.... ma del resto fa
parte del gioco!
Tommaso. Ciao
a tutti.
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8 Ottobre 2017.
Si legge
sulle cronache locali della triste vicenda della Croce di vetta della
Grigna Meridionale. Si fa notare che nessuna bufera avrebbe mai potuto
sollevare dalla sua sede il manufatto, e nemmeno decapitare la
madonnnina. Questi "simboli di vetta", oltretutto semplici e discreti,
come nel caso della Grignetta, appartengono alla storia delle montagne
ed alla cultura delle terre ai loro piedi..... e niente può
giustificare tali azioni ignobili (e criminose).
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- FALESIA
ZUCCO DELL’ANGELONE
I LAVORI SONO CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di
sicurezza individuale.
Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità Montana.
Si invita ad attenersi scrupolosamente alle norme di
comportamento e sicurezza e ad osservare il massimo rispetto dei luoghi.
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- FALESIA
ZUCCO DELL’ANGELONE
II LAVORI DI MANUTENZIONE IN PARETE SONO CONCLUSI.
I LAVORI FORESTALI DI PULIZIA E DI RIFINITURA SONO TERMINATI.
RESTANO DA EFFETTUARE LAVORI DI SISTEMAZIONE SENTIERISTICA ALLA BASE
DEI SETTORI INTERESSATI DA DISGAGGI E CHIODATURE.
LA FALESIA È DA
RITENERSI ANCORA AREA DI CANTIERE E PERTANTO INTERDETTA AL PUBBLICO.
Si prevede
l’ultimazione degli interventi entro il 30 settembre 2017.
Si
invita a rispettare rigorosamente la segnaletica di cantiere e ad
evitare ogni tentativo di accesso fino a nuova comunicazione.
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12 Settembre 2017.
Gianni Ronchi, aiutato da Flavio De Stefani, ha esteso la FALESIA DEL BUTCH al Monte Magnodeno,
presso il Bivacco Corti, con il nuovo settore CAMPOSECCO. Seguirà topos
aggiornata.
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1 Settembre 2017.
Tantissimi prodotti MONTURA e tante scarpe da trail e da montagna, LA
SPORTIVA, FIVE TEN, ADIDAS, SALOMON, e SAUCONY con sconto 50%.
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Giovanni Chiaffarelli ci informa (grazie!) che anche il terzo tiro di
Mauro delle Montagne alla Torre Cecilia è stato liberato, con
difficoltà di 6c+/7a in attesa di conferma.
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Pubblichiamo la relazione aggiornata della parete nord ovest della
Torre Cecilia in Grignetta, in occasione dell'apertura di una nuova
via, dal basso, come per la precedente degli stessi autori Giovanni
Chiaffarfelli, Federico Montagna e, per l'ultima, Luca Bozzi.
Ricordiamo che Giovanni Chiaffarelli, che ringraziamo per il materiale
(foto con tracciati e dati tecnici + articolo), è uno degli apritori di
Rebus e Break Dance in Medale.. Apperò!!!.
Molto
degno di nota il fatto che Giovanni & C. siano andati su una parete
"nuova" (trovandosi quindi il loro spazio con intuito e fantasia), che
era rimasta incredibilmente vergine nonostante sia passata sotto gli occhi di migliaia di scalatori per
decenni. Da notare anche che, di tutte queste migliaia di scalatori di passaggio, uno era andato a sbatterci
il naso, guarda caso un certo Aldo Anghileri, fortissimo
scalatore ed alpinista lecchese.
L'ultima
via, MAURO DELLE MONTAGNE, è dedicata a Mauro Cariboni, per più di
venti anni gestore del rifugio Rosalba del C.A.I. Milano. Purtroppo,
non essendosi visto rinnovare il contratto, Mauro deve abbandonare la
piazza ... Non si vuole entrare nel merito della vicenda, che ha avuto
anche risvolti polemici, esprimendo però un sincero rammarico per Mauro
e per la situazione.
Già che ci
siamo, mi viene da esternare qualche breve considerazione a proposito
dei rifugi in generale .... Nuove logiche di marketing (non mi
riferisco alla Rosalba) vogliono che il rifugio alpino "offra"
più di quello per cui siamo abituati a viverlo, e di conseguenza che il
"capanàtt" oltre a custodire (appunto) il rifugio e ad ospitare come si
conviene gli alpinisti di passaggio, si tramuti in impresario d'alta
quota per organizzare eventi, culturali soprattutto, per far più bella
figura, se possibile con tensostrutture ed altre porcate arroccate
sulle cime. Un assaggio di questa tendenza l'ho avuto poche settimane
va in una tranquilla valle orobica quando, ad un certo punto, ai
muggiti delle vacche al pascolo si è sovrapposto il baccano odioso di
un orribile quanto improbabile concerto rock. Ottimo ! Chi ha dato il
diritto agli organizzatori di rompere i .... alla fauna locale,
compresa quella a due zampe ? Non è che l'evento sporadico sia un gran
problema, perbacco; però speriamo si resti nei limiti del buon senso.
Tornando alla
Rosalba: nell'attesa di eventuali iniziative per completare l'offerta
della capanna (oltre ai "plus" già esistenti: il panorama, le splendide
rocce lì nei pressi, la storia del rifugio e delle vicende alpinistiche
della Grignetta che esso in parte rappresenta) si auspica vivamente che
il sentiero venga sistemato dagli organi competenti (attualmente ci
sono lunghi tratti in condizioni abominevoli) e che si giunga alfine al
disvelamento del mistero che attanaglia il povero automobilista che
giunge in zona: "dove c.... parcheggio" ? Un bel cartello di divieto
impedisce l'accesso alla sterrata che dall'ex rifugio Alippi si inoltra
verso la partenza del sentiero delle Foppe. Parcheggiare sulla strada
asfaltata (intasandone il già stretto passaggio) non sembra opportuno.
Che fare ?
Nell'attesa
di risposte ... un sentito ringraziamento a Giovanni (a cui facciamo i
complimenti estendendoli ai suoi soci) augurando a tutti buone scalate.
Pietro Corti
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Sistema delle Falesie
Lecchesi
COMUNICATI
DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Ente
attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via
Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC)
E-mail: info@comunitamontana.lc.it
Si chiede di inviare
alla Comunità Montana
eventuali segnalazioni.
- FALESIA
DI GALBIATE
I lavori sono
conclusi. La falesia è APERTA.
Si segnala che alcuni tiri sono stati completamente smantellati:
settore Bel Paese e settore 5 Scorpioni di sinistra. Si raccomanda
sempre l’uso del casco.
- FALESIA
DI CIVATE
I lavori sono
conclusi. La falesia è APERTA.
Si raccomanda sempre l’uso del casco.
- FALESIA
DI VERSASIO
I lavori sono
conclusi. La falesia è APERTA.
Si raccomanda sempre l’uso del casco.
- FALESIA
DEL VACCARESE
I lavori sono
conclusi. La falesia è APERTA.
Si raccomanda sempre l’uso del casco.
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Riceviamo da Aldo
Rovelli lo schizzo e la descrizione delle novità a Pradello, e
volentieri pubblichiamo l'aggiornamento di questa storica falesia.
1988,
l'arrampicata sportiva nel lecchese si stava sviluppando sui muri
strapiombanti del Nibbio o sulle tecnicissime placche del Sasso di
Introbio (dove era stato chiodato dal Bàllera il primo tiro sportivo
lecchese: Oltre il Tramonto), dell'Antimedale e del Lago, che già si
stava delineando un cambiamento che avrebbe avuto un seguito del tutto
inaspettato. Delfino Formenti e Alessandro Ronchi, i due principali
protagonisti di questa svolta, ed altri, intraprendono una nuova
strada, sviluppando intere aree di arrampicata dove dedicano gran tempo
e fatica alla ricerca di itinerari dalle difficoltà più contenuete (ma
non solo ...) e con un ingaggio meno severo rispetto alle prime falesie.
A poche centinaia di metri dalla Bastionata del Lago, dove era stata
chiodata On The Road appena 5 anni prima, Alessandro Ronchi punta alle
strutture dell'area di Pradello, già frequentate da Ivan Guerini fin
dai primi anni '80 aprendovi una quantità di itinerari anche
molto difficili con chiodi tradizionali - pochi - dadi e nuts.
Qualche spit lo avevano già piantanto il fenomeno-meteora Marco Galli
ed altri, ma Alessandro effettua la chiodatura completa in ottica
sportiva. Il mix roccia ottima e difficoltà generalmente non eccessive
(la media va dal 6a al 6c)
decretano il veloce successo della falesia. Tanto che pochi anni dopo
lo stesso Ronchi torna con Flavio De Stefani, formando in quella
occasione un team di chiodatori-giardinieri verticali-costruttori di
gradini e terrapieni, che dura ancora oggi.
In anni recenti, alcuni scalatori individuano la possibilità di
allungare gli itinerari al Grottone (quasi 30 anni fa non erano diffusi
i tiri molto lunghi, anzi, talvolta si eccedeva nel contrario. Ed è
cambiata anche la lunghezza delle corde ...) riprendendo le "tracce"
lasciate da Alessandro Ronchi e Flavio De Stefani tanti anni prima.
Aldo Rovelli quindi, con l'aiuto di Alessandro Longoni ed il contributo
di Giuseppe Bonfanti Ciusse, chioda una serie di prolungamenti che
risulteranno molto belli e difficili, sulla splendida roccia del lago.
Tutte le vie sono state liberate da Aldo Rovelli, a parte Batman (by
Alesandro Longoni).
Grazie ad Aldo, e buone scalate
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Sistema delle Falesie
Lecchesi
COMUNICATI
DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Ente
attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via
Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC)
E-mail: info@comunitamontana.lc.it
- FALESIA
DI GALBIATE
I lavori sono
conclusi. La falesia è APERTA.
Si segnala che alcuni tiri sono stati completamente smantellati:
settore Bel Paese e settore 5 Scorpioni di sinistra. Si raccomanda
sempre l’uso del casco.
Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.
- FALESIA
DI CIVATE
LA FALESIA E’
CHIUSA PER LAVORI FORESTALI
I lavori in parete sono conclusi. Sono ripresi i lavori forestali di
sistemazione della base della parete.
Tutti i sentieri di accesso sono chiusi.
Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.
- FALESIA
DI VERSASIO
I lavori sono
conclusi. La falesia è APERTA.
Si raccomanda sempre l’uso del casco.
Si chiede di inviare alla Comunità Montana eventuali segnalazioni.
- FALESIA
DEL VACCARESE
LA FALESIA E’
CHIUSA PER LAVORI FORESTALI
I lavori in parete sono conclusi. Sono ripresi i lavori forestali per
la sistemazione della base della parete.
L’accesso alla falesia è vietato.
Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di Giugno.
Ente attuatore:Comunità Montana Valsassina
Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC)
E-mail: info@valsassina.it
- FALESIA
SASSO DI INTROBIO
I LAVORI SONO
CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di
sicurezza individuale.
Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità
Montana.
- FALESIA
ROCCA DI BAIEDO
I LAVORI SONO
CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di
sicurezza individuale.
Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità
Montana.
- FALESIA
DI MASONE
I LAVORI SONO
CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di
sicurezza individuale.
Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità
Montana.
- FALESIA
DI CAMPELLI-BOBBIO-ERA GLACIALE
I LAVORI SONO
CONCLUSI. LA FALESIA È APERTA ALLA FRUIZIONE DEL PUBBLICO.
Si raccomanda sempre l’uso del casco e di ogni altro dispositivo di
sicurezza individuale.
Si richiede di far pervenire eventuali segnalazioni alla Comunità
Montana.
Si chiede il massimo rispetto della
segnaletica di cantiere.
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- FALESIA
ZUCCO DELL’ANGELONE
Intervento
di disgaggio e bonifica urgente nei tratti denominati “Via Anabasi”
(Quarto Sperone) e Settore “Placca del Pistolino” in Comune di Barzio
(LC).
Data esecuzione lavori: giovedì 15 giugno 2017.
L’accesso alla falesia sarà interdetto per quanto riguarda la via
“Anabasi” (Quarto Sperone) ed il settore “Placca del Pistolino”, a
partire dai sentieri di accesso in prossimità delle pareti interessate
dai lavori..
Sono
previsti lavori di disgaggio, pertanto si invita a rispettare
rigorosamente la segnaletica di cantiere e di evitare ogni tentativo di
accesso.
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Pubblichiamo
la piccola falesia nata ai piedi dei Pizzetti, le propaggini
occidentali della Parete Rossa del San Martino. Una storia simpatica
come questa non poteva che nascere da quelle parti, a pochi minuti
dalle ultime case della periferia lecchese, territorio di veloci
scorribande di ragazzini (più o meno cresciuti) in cerca di avventure
prima di cena. C'è un alpinista di esperienza che spende qualche (!)
oretta a litigare con erba, arbusti e sassi per ripulire una fetta di
roccia, e ci chioda pure qualcosa sopra; ci sono poi due ragazzi
all'ultimo anno delle superiori che, invece di studiare, pensano bene
di andare a curiosare, anche per conoscere l'alpinista di cui sopra.
Già che ci sono, trovandosi a disposizione una fetta di roccia libera,
ci chiodano su la loro via. Nella topos ci sono le avvertenze per
l'uso. Speriamo che Tommaso e Guido prendano sempre maggiore
dimestichezza con trapano e ancoraggi, così che nel futuro ci poranno
chiodare qualche bel centinaio di tiri sui quali divertirci un po'
anche noi.
Prima
delle due nuove vie sul San Martino (Tutto di traverso, e Attraverso il
passato) , Ivo Fe rrari non sapevo nemmeno
chi fosse... Chiedendo un po' in giro me lo hanno presentato come "
l'uomo delle invernali "; così mi sono incuriosito e IL MURO NASCOSTO è
stata una bella e divertente occasione per conoscerlo, in minima parte
ovviamente.
Appena è
uscito l'articolo sul blog di Ivo la curiosità è definitivamente salita
a 1000: volevo capire per quale motivo si facesse tutti quegli
sbattimenti per una parete alla base di un pilastro che mi hanno sempre
indicato come "marcio" così, appena è arrivato il weekend, io e Guido
Buratti siamo andati a curiosare ed a ripetere tutti i monotiri già
presenti. Scendendo da uno di essi, ho notato un diedro giallo poco a
destra della parete pulita da Ivo, e proprio su quel muro Guido ed io
abbiamo tracciato "BOCIA".
Il nome ce lo
ha suggerito Ivo guardandoci in faccia....
Una bella menata pulire la base e la
parete, per fortuna con l' "aiutino" da parte di Ivo e della sua
motosega, per un albero troppo grande da tagliare a mano con il
segaccio. Non oso immaginare come abbia fatto Ivo a pulire tutta la
parete a sinistra...) . Ivo ci ha anche regalato 5 fix completi
di piastrina ed una sosta nuova di zecca. Speravo che i fix bastassero per
tracciare un tiro di 15 metri, ma ho subito capito che se due erano
destinati alla sosta, gli altri tre non sarebbero bastati per chiodare
in modo "decente" 15 m di tiro; quindi tramite un mio amico ho
procurato altri 5 fix (barattati con un libro nuovo di zecca sulla Val
di Mello), quanto basta per renderlo sicuro per tutti.
Alla fine, non
credo che abbiamo scoperto niente di nuovo, ma è stata comunque una
bella esperienza; ho conosciuto Ivo, che non è per niente freddo come
il ghiaccio che ha trovato nelle salite che mi hanno raccontato, mi
sono divertito tanto e (come mi ha detto il Paolo Vitali) "non c'è
bisogno di andare oltreoceano per vivere un'avventura". Niente di piu
vero ! Anche se il Muro Nascosto non è una grande parete, è stata una
piccola avventura che mi ha dato una grande soddisfazione. 15
metri attrezzati che rimarrano lì per un bel po' di tempo, sperando che
la natura non se li rimangi troppo in fretta. Haha.
Tommaso Garota
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Sistema delle Falesie
Lecchesi
COMUNICATO
DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Accordo
di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del
Sistema delle Falesie Lecchesi, sottoscritto da Regione Lombardia,
Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Comunità
Montana Lario Orientale Valle San Martino, Collegio Regionale Guide
Alpine Lombardia, Comune di Lecco, Provincia di Lecco e Camera di
Commercio di Lecco.
Soggetto attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino,
Via Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC). E.mail: info@comunitamontana.lc.it
Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di
cantiere.
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Si prevede prudenzialmente che le falesie verranno riaperte alla
frequentazione entro la fine di Giugno,
salvo diverse comunicazioni.
Ente attuatore: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e
Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
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Montura lancia una nuova linea, anzi
due, di capi per la bici:
ROAD e MOUNTAIN
Da ALPSTATTION Brianza un capo in omaggio sull'acquisto di due
specifici all'interno delle collezioni.
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Sistema delle Falesie
Lecchesi
COMUNICATO
DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
Si
comunica che in attuazione all’Accordo di Programma per la
realizzazione del progetto di valorizzazione del Sistema delle Falesie
Lecchesi, pubblicato sul BURL n. 47 serie ordinaria del 18 novembre
2015 e sottoscritto da Regione Lombardia, Comunità Montana Valsassina
Valvarrone Val d’Esino e Riviera, Comunità Montana Lario Orientale
Valle San Martino, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Comune di
Lecco, Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Lecco, avranno avvio
i seguenti lavori:
Sono
previsti lavori di disgaggio, pertanto si invita a rispettare
rigorosamente la segnaletica di cantiere e di evitare ogni tentativo di
accesso.
I lavori potranno essere effettuati anche nei giorni festivi.
Al termine dei lavori in parete, seguirà la eventuale rifinitura delle
opere boschive alla base dei settori.
Ente attuatore: Comunità Montana Valsassina Valvarrone Val d’Esino e
Riviera, Via Fornace Merlo n. 2 – Barzio (LC) E-mail: info@valsassina.it
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Sistema delle Falesie
Lecchesi
COMUNICATO
DI SERVIZIO - Avanzamento lavori
In
attuazione all’Accordo di Programma per la realizzazione del progetto
di valorizzazione del Sistema delle Falesie Lecchesi, pubblicato sul
BURL n. 47 serie ordinaria del 18 novembre 2015 e sottoscritto da
Regione Lombardia, Comunità Montana Lario Orientale Valle San
Martino, Comunità Montana Valsassina-Valvarrone-Val d’Esino e
Riviera, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Comune
di Lecco, Provincia di Lecco e Camera di Commercio di
Lecco, si comunica che:
- GALBIATE: la
falesia è chiusa
Sono
in fase conclusiva i lavori in parete. La prossima settimana riprendono
anche i lavori forestali di sistemazione alla base dopo i corposi
disgaggi.
Accedere al sito è ancora molto pericoloso per la presenza di molto
materiale instabile. E’ quindi severamente vietato oltrepassare i
segnali di chiusura dei sentieri. Il parcheggio della cava resta chiuso.
Si prevede che la falesia verrà riaperta alla frequentazione verso metà
Giugno.
- CIVATE: la falesia sarà chiusa
a partire da Lunedi' 29 Maggio
I
lavori in parete comporteranno disgaggio delle masse rocciose
instabili, quindi sarà molto pericoloso accedere all’area. Tutti i
sentieri di accesso saranno chiusi.
- VERSASIO: la falesia è chiusa
I
lavori in parete sono conclusi. Sono in corso i lavori di sistemazione
delle basi e dei sentieri. Si prevede che la falesia potrà essere
riaperta alla frequentazione verso metà Giugno.
- VACCARESE: la falesia sarà
chiusa a partire da Lunedi' 5 Giugno
E’
stata realizzata una prima parte dei lavori forestali per i quali non è
stato necessario chiudere la falesia.
A partire dal 5 giugno la falesia sarà chiusa per la realizzazione dei
lavori in parete che comporteranno il disgaggio di masse rocciose,
quindi sarà totalmente preclusa la frequentazione.
Si prevede la riapertura della falesia entro la fine del mese di
Giugno.
Si chiede il massimo rispetto della segnaletica di
cantiere.
n.d.r.: Le
segnalazioni di divieto e le chiusure dei sentieri di accesso sono
numerose ed evidenti. Nonostante questo ci è stato segnalato che si
sono verificate trasgressioni. Entrare per arrampicare in una falesia
chiusa per manutenzione è una cosa molto pericolosa (ad ogni modo
entrare in un cantiere è una infrazione sanzionabile!). Si
chiede agli arrampicatori la massima collaborazione.
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Mappa sempre
piu' ricca di funzioni per i climber in visita sul Lario:
ora anche i parcheggi delle
falesie e gli alloggi disponibili!
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Riceviamo da Aldo Rovelli e pubblichiamo
integralmente una
sua riflessione,
assai amara, sul tema del rispetto del "lavoro" (in falesia) altrui.
Non prendiamo le parti di nessuno, ma proponiamo questo scritto, dopo
le dovute riflessioni, perchè lo riteniamo utile per ragionare su un
argomento molto delicato e importante.
Non aggiungiamo nulla, a parte ricordare il curioso aneddoto di quando,
nel mentre veniva avvitato l'ultimo dado sulla nuova falesia della Pala
del San Martino, da parte del Web Mastrer di Larioclimb, c'erano già
gli scalatori in astinenza di novità che, con le mani sulla roccia, era
lì pronto a ripetere il tiro.... Mentre da parte penzolavano le corde
per l'ultima pulizia "di fino".
Poi,
ma ci torneremo senz'altro, c'è il tema della frequentazione della
falesia nel rispetto dei proprietari del fondo (e degli abitanti del
circondario, questo relativamente ai parcheggi di noi climbers,
talvolta un po' "invasivi"), del lavoro del chiodatore (vedi sopra),
della natura, degli altri frequentatori. Si assiste putroppo abbastanza
spesso ad episodi davvero curiosi.
La falesia è sempre di più spazio comune, cioè spazio pubblico, e come
tale va utilizzato. Non a tutti il concetto è così chiaro.
Probabilmente agli occhi di qualcuno questo scritto potrà apparire
bacchettone e moralista.... Così sia !
Se poi dal lavoro in falesia passiamo al lavoro (gratuito, almeno per
noi) di divulgazione e di promozione del territorio verticale, di cui
Larioclimb si occupa da 16 anni .... si apre un altro fronte desolante.
Siamo stati recentemente oggetto di un altro attacco che ci ha convinti
(con l'entusiasmo che si può immaginare) a difenderci con decisione.
Per il nostro servizio, recentemente arricchito da una mappatura
interattiva
che a noi sembra davvero "grande", non ci aspettiamo nè medaglie nè
menzioni speciali. Ci basterebbe non venire periodicamente saccheggiati
da corsari di bassa lega.
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Soggetto
attuatore: Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Via
Vasena 4 loc. Sala al Barro-Galbiate (LC). E mail: info@comunitamontana.lc.it
- Intervento
di manutenzione straordinaria sulla FALESIA DI GALBIATE (LC)
Si comunica che da martedì 9 maggio 2017 la
falesia sarà totalmente chiusa fino a nuovo avviso.
I lavori verranno
effettuati anche nei giorni festivi. Il parcheggio della cava sarà
chiuso.
Si ringrazia per l’attenzione e la collaborazione.
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Ci
segnalano l'assenza di una piastrina sul tiro LE VIE DEL SIGNORE SONO
FINITE. Si consiglia a chi andrà a scalarci prossimamente di portarne
qualcuna, ed una chiave per stringerle.
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Riportiamo integralmente i comunicati di servizio relativi
all’Accordo
di Programma per la realizzazione del progetto di valorizzazione del
Sistema delle Falesie Lecchesi:
Attenzione
alla chiusura totale di alcuni settori!
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Francesco Turco
ci segnala durante una sua visita in data 23/04/2017 alla FALESIA DEI LARES l'attuale
scarsissima qualità della roccia sulle vie KAMBURAKIS e
SCISTI, per via del distacco di alcune grosse scaglie utili
come appigli, abilmente evitate dal suo assicuratore. La grossa
fessura comune alle due vie risulta molto fragile quando testata con la
percussione, e incute un certo timore.
Quindi ATTENZIONE ai prossimi frquentatori, segnaleremo la cosa ai
chiodatori. Grazie Francesco.
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Roberto Lainati
(aka Mago Merlino)
Ieri
piacevole mattinata di arrampicata al Sasso dell'Edera, dove abbiamo
incontrato il Mago Merlino (Roberto Lainati) chiodatore del Sasso dell'Edera, Sasso Muschiato
(super frequentato dai corsi roccia) e Falesia del Tramonto insieme al Saverio De Toffol.
Roberto è facile trovarlo da quelle parti a fare manutenzione. Nella
foto lo vediamo ritratto accanto alla bachea del Sasso dell'Edera,
gradevole composizione pittorica da lui realizzata. Approfittiamo per
farlo conoscere.... E' sempre bene sapere chi ringraziare per la
dedizione all'opera di chiodatura - pulizia - manutenzione... PC
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Dopo
la recente salita della parete Est del Cerro Murallon da parte di
Matteo Bernasconi, Matteo Della Bordella e David Bacci, si è fatto un
gran parlare (e un gran scrivere) sui giornali locali ed i social media
in genere.
Non ho potuto fare a meno di tornare con la memoria a quel lontano
periodo a cavallo del 1983/84, quando con Casimiro Ferrari e Carlo Aldè
realizzammo la prima salita del difficile spigolo Nord-Est. Colgo così
l’occasione per rammentare qualche aneddoto e fare qualche
considerazione. Molte cose sono cambiate in 33 anni! PV
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Dopo mesi di
lavoro siamo lieti di annunciare una bella novità di Larioclimb, sia
grafica che funzionale.
Questa nuova pagina interattiva permette di filtrare le caratteristiche
della falesia che state cercando nell'ambito del territorio lecchese,
visualizzando immediatamente i risultati sulla mappa, da cui potete,
cliccando sul marcatore corrispondente, accedere direttamente alla
topos della falesia.
Il grosso del lavoro è stato svolto da Lucio Mauri, giovane
climber Lariano, a cui dobbiamo i nostri piu' sentiti
ringraziamenti, che speriamo potrà collaborare ancora con noi per
lo sviluppo futuro di Larioclimb.
Abbiamo ancora in programma alcune migliorie alla pagina, ma intanto ci
sembra già molto utile e funzionale cosi' com'è, quindi buona
navigazione a tutti.
Paolo, Pietro, Lucio..
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Per il periodo 24
marzo 2017 – 30 Giugno 2017 è assolutamente vietata:
Ogni possibilità di accedere, arrampicare, risalire e discendere in
qualsiasi modo o tecnica sulle pareti e per l’intero settore di falesia
compreso tra la cascata della Valle del Caino e la scala di legno;
- nello specifico la frequentazione e l’arrampicata sulle seguenti vie:
Leoni - via della Poiana- via Schiera-Merazzi-Colicovia Amazon Riders -
via dei Quarantenni , oltre a tutte le vie non autorizzate dall’Ente
Gestore.
Ogni infrazione alle regole contenute nella presente ordinanza sarà
punita a termini di legge con ammende da 500 a 5000 €.
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Aldo Rovelli, sempre in grande
spolvero, ci completa il quadro della sua ricerca dell'ultimo appiglio
sul muro del Terzo Piano alla falesia
delle TORRETTE, a Ballabio.
Si tratta di combinazioni tra tiri preesistenti, più un paio di tratti
nuovi, dimostrando grande intuito nel riuscire a collegare appigli e
appoggi naturali (tre prese consolidate) trovando bellissime sequenze
di alta difficoltà.
- MAGICA Primi
due fix di SCISMA, poi diritta per 4 fix e uscita sugli ultimi due fix
di SCISMA (3 prese consolidate). Aldo la
definisce un vero gioiellino con movimenti particolari tra cui un
tallonaggio. 8a+/b
- MYSTICA Partenza
su PANE E VOLPE e prosecuzione diritta su tratto indipendente. 8c
- ALPHA Sale
interamente PANE E VOLPE fino alla catena, che si rinvia proseguendo
per altri due fix fino alla nuova catena, con un bel boulder rognoso
molto fisico su verticali. 8b
- X-MEN Partenza
su TUTTI I FRUTTI, prosecuzione diritta come per MYSTICA. 8b/b+
- CHARLIE Partenza
con TUTTI I FRUTTI, poi sale diritta fino alla catena di PANE E VOLPE,
che si rinvia proseguendo per 2 fix fino ad una nuova catena. 8a+
Altre note sui
gradi di difficoltà:
- ATRAZINA - Viene proposto il grado 8b stando diritti sui fix; 8a se si usa la presa del tiro sulla
dx, THAJ TRIP
 Infine,
sempre Aldo Rovelli è riuscito a liberare il tiro chiodato qualche anno
fa con Eugenio Pesci, sulla sezione verticale e compattissima a destra della storica PAOLO VI al Sasso di
Introbio in Valsassina: ANARCHIA,
8b+/c ipertecnico.
Un grazie speciale per il supporto motivazionale a Eugenio Pesci,
Pietro Buzzoni, la mia compagna Chiara e gli amici Cristiano e Sara di
Introbio.
(Foto di E.Pesci)
Tutti i gradi sono da confermare.
Super complimenti ad Aldo, per la grande capacità di interpretazione di
uno stile di arrampicata estremamente raffinato ed esigentissimo.
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Abbiamo
ricevuto ennesima segnalazione di caduta sassi al Lariosauro. La
situazione è nota, Larioclimb ringrazia delle segnalazioni e non
sottovaluta l'argomento, visto che se ne è occupato più volte, sia per
il Lariosauro (ricordiamo che sulla topos è espresso chiaramente il
pericolo sassi, dato il particolare contesto in cui è inserita questa e
le altre falesie del lago) che per altri siti. Tutte le falesie della
Sponda orientale del lago sono sovrastate da una grande parete, molto
articolata e segnata da cenge detritiche e zone boscose. La caduta di
sassi da queste parti è una eventualità da mettere in conto senz'altro
più che in altre zone. Valgono le raccomandazioni già espresse.
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Riceviamo da Fabio Valseschini, e pubblichiamo integralmente, alcune
sue riflessioni in merito alla riattrezzatura delle vie Scarpa Igienica
e Quo Vadis in Antimedale. Le riteniamo utili perchè l'argomento delle
richiodature viene affrontato con ottiche spesso radicalmente differenti.
Vorrei chiarire
il mio intento rispetto alla sistemazione delle vie “Scarpa Igienica” e “Quo Vadis? Ubi Me Paret”,
che ho considerato meritevoli di restyling.
La richiodatura o rispittatura è stata effettuata nel rispetto della
passione, dell'abilità e della storia di chi tempo fa ha saputo
ingaggiarsi nell'apertura di quegli itinerari. Il proposito, in questo
progetto, è stato quello di far comprendere e conoscere alcune
“performances” fatte parecchi anni fa, con mezzi "artigianali” (a dir
poco!), ma con abilità fuori dal comune.
Mi è poi capitato di leggere alcuni commenti in internet e addirittura
di sentire in diretta giudizi relativi alla distanza delle protezioni e
altre c….te riguardo all’ “ingaggio” necessario ecc. ecc. ; penso però
che i commenti debbano essere coerenti con le capacità di chi li
esprime e queste vie richiedono la giusta preparazione ed
esperienza.
Le ho ripetute sia da solo sia con climbers con un livello diverso dal
mio, proprio per aggiustare i parametri di riferimento. Vanno
affrontate quindi con la capacità di padroneggiare le difficoltà, e di
sapere integrare le protezioni esistenti, qualora lo si ritenga utile
in base alle proprie capacità. L’idea infatti è stata proprio
quella di riprenderle, mantenendone il più possibile lo “spirito”
originale. Ho notato con piacere, togliendomi uno sfizio, come con
sufficiente spirito d'avventura si possano apprezzare anche le
difficoltà psicologiche del caso. Sono queste a costituire il vero
stimolo di un’attività particolare e unica nel suo genere, dove il
mettersi alla prova e “confrontarsi” con gli altri può far conoscere
anche se stessi.
In caso contrario, si rischia di fare una gran confusione e quel che è
peggio di trasmettere delle notizie errate sugli itinerari.
Dunque, riassumendo, le due vie sono state riattrezzate, non
ADDOMESTICATE!!!
Quindi come è scritto nella relazione, SCARPA
IGIENICA e QUO VADIS richiedono un impegno globale superiore rispetto
agli altri itinerari dell’Antimedale, valutando dove sia utile
integrare le protezioni esistenti.
Ci tengo anche a precisare che questo progetto, come anche altri sul
territorio lecchese, è autofinanziato. Solo grasso che cola, in un
mondo dove molti parlano, pochi fanno e TUTTI ne godono!!!
Buone arrampicate Fabio Valseschini
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Attenzione alle
processionarie
Oggi, un
tranquillo pomeridiano di arrampicata all'Isola dei Gabbiani del
Lariosauro (a proposito: belli i nuovi terrazzamenti del Delfo),
incrociando una curiosa processione di Processionare. Si tratta delle
larve pelose che in questo periodo escono dai nidi che infestano alcuni
boschi di pini della zona, in particolare proprio sopra la sponda del
lago da Lecco verso Abbadia, e sul versante della Medale. Bruchi assolutamente da non toccare:
massima attenzione quindi se si passeggia da quelle parti con il cane
(meglio lasciare Fido a casa, o portarlo dove non ci siano questi
pericolosi animaletti).
PC
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Temporaneo
parziale divieto alla falesia del Tramonto
Riportiamo la
segnalazione giunta da Giuseppe Vaghi:
Cari
frequentatori della Falesia del Tramonto, anche per quest'anno è
segnalato un sito di cova di allocco (Strix aluco) nella "Fessura
dell'Angelo" e oggi, in accordo con Saverio De Toffol, ho "prelevato"
le piastrine delle vie comprese tra "Mamba Nero" e "Frenesie Robert";
le suddette piastrine verranno ricollocate a svezzamento dei pulli
avvenuto.
Grazie a tutti per la comprensione/collaborazione.
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PANORAMIX
Fabio Valseschini ci comunica che nel
corso di una recente ripetizione di Panoramix
al Paretone del lago,
ha notato alcuni dadi allentati. Uno in particolare, su un fix del tiro
piu' duro, è svitato fino all'estremit'à del tirante. Per una eventuale
ripetizione, si consiglia di munirsi di chiave del 17.
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