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Altimetria
e mappe ricavate da MapSource® CityNavigator® Europe rappresentano
la traccia GPS rilevata usando Garmin® GPSMA60CSx
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6/06/2010
Galenstock 3583m
La partenza è il parcheggio
del Belvedere, un paio di chilometri dopo il Furkapass in direzione vallesana,
si scende sul Rhonegletscher e lo si rimonta in direzione nord fino a circa
2600 m dove con semicerchio verso destra ci si inoltra nel vallone che
immette ai ripidi pendii del Galenstock. Oggi a causa del pendio finale
ghiacciato l’ultima parte l’abbiamo effettuata con i ramponi e gli sci
in spalla; discesa dalla cima (ore 9.00) con neve ancora abbastanza dura
fino a circa 2800 m, poi un centinaio di metri di crosta a volte non portante
e poi il ghiacciao con neve molle. Molta gente lungo l’itinerario e come
sempre una gita molto consigliata. El Tano
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5/06/2010
Pizzo Tambò 3279m
Lasciata la macchina a circa
2000 metri poi direttamente con gli sci ai piedi; partenza alle 6.45 per
sperare in una discesa per lo meno accettabile, visto lo zero termico.
E’ stata complessivamente una buona gita con una veloce salita e una altrettanto
veloce discesa che ci ha permesso una sciata al di là delle più
rosee previsioni. Partenza con gli sci (ore 9.10) da appena 40 metri sotto
la cima anche se qualcuno è sceso direttamente dalla vetta; neve
marciotta ma ben sciabile su tutto il percorso. El
Tano
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30/05/2010
Pizzo Groppera 2948m
L’obbiettivo era il Pizzo
Stella da Medesimo, ma quando una giornata è negativa lo si vede
già di buon mattino, per esempio da quando una parte della fatica
della levataccia è vana per la transumanza di un gregge di pecore
che di fatto blocca la statale; per non dire poi del fatto che partiti
con gli sci in spalla, in direzione del canalone, ci accorgiamo troppo
tardi che esiste in alternativa un bel nastro d’asfalto fino all’Alpe Groppera
(dove in pratica inizia la neve) e che poi arrivati in Val di Lei non ci
possiamo neanche godere la discesa verso l’omonimo lago a causa della velatura
del cielo. Al momento di ripellare (2200 m) per il Pizzo Stella poi certifichiamo
il non perfetto stato manutentivo delle pelli per cui optiamo per il ritorno
risalendo al Pizzo Groppera. Discesa (tanto per completare la giornata)
in nebbia fitta fino all’imbocco del canalone, poi su neve molto pesante
che nella parte centrale si è trasforma in piccole e lente slavinette,
un po’ meglio sotto i 2200 m. El Tano
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23/05/2010
Pizzo Cassandra 3226m
Da Chiareggio con gli sci
in spalla fino al rifugio Porro dove si possono calzare, la salita
è quella classica su neve oggi bella trasformata fino a circa 2700
m, poi più in alto in parte crostosa fino alla sella. Cresta super
pedonata. Discesa sulla destra del pendio dove l’effetto del vento a reso
più portante la crosta, mano a mano che si scende neve sempre più
bella e sotto i 2600 magnifica. Tanto era solitaria la gita di ieri tanto
era affollato oggi il pendio con ben due corsi di alpinismo oltre a numerosi
scialpinisti, in pratica da fuori del rifugio inizia una larga pedonata
che finisce solamente sulla vetta. El Tano
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22/05/2010
Piz d'Err 3278m
Dal parcheggio sotto il Julier
Pass si parte ancora con gli sci ai piedi, si risale la Val d’Agnel fino
alla forcella medesima e quindi si scende in direzione nord fino quasi
in prossimità della Chamanna Jenatsch. Da qui si risale in direzione
nordovest la valletta che porta alla vedretta d’Err, la si risale completamente
passando a destra della punta Q3308m arrivando così sotto la pala
del Piz d’Err. Da qui sulla cresta a sinistra della cima, in 30÷40
cm di neve pesante molto faticosa da battere, e poi per facili roccette
sulla vetta. Discesa (si fa per dire) sullo stesso itinerario, la neve
sulla vedretta d’Err era un po’ marcia ma sciabile; dalla Fuorcla d’Agnel
fino a 2500 m su belle neve trasformata poi più sotto sci nautico.
Lunga gita fatta in solitaria con oltre 2200 m di dislivello e non so quanto
di sviluppo; vale decisamente la pena invece di ritornare dal medesimo
itinerario scendere dal ripido, ma molto bello, vallone in direzione sudovest
fino ad arrivare a Sur (un po’ più a nord di Bivio).
El
Tano
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16/05/2010
Pizzo
Scalino 3323m + Pizzo di Canciano 3103m
Si parte da Campo Moro con
gli sci ai piedi su bella neve trasformata ma soffice che permette la risalita
dei pendii sotto il Cornetto (battuti da un vento a tratti patagonico)
anche senza rampanti. Nella parte alta dell’itinerario non si arriva direttamente
al colletto, ma si risale il pendio di destra fino dove è possibile
poi in cima con ramponi (oggi con variante sulla destra della via normale).
Discesa fino in fondo alla vedretta (2600 m) in 20 cm di neve polverosa
nella parte alta poi crosta per circa 100 m di dislivello e poi ancora
bella neve. Rimesse le pelli si risalgono i pendii appena scesi in direzione
del Pizzo di Canciano che si raggiunge per la cresta ovest quasi tutta
fattibile con gli sci. Con lungo diagonale ci si ricongiunge infine con
la traccia di salita, sotto il Cornetto bella neve che ha tenuto magnificamente
sebbene l’orario (12.30). El Tano
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Piz Murtel 3433m e Piz Corvatsch
3451m
Dopo 10 giorni di black out
sentivamo la necessità di fare un po’ di dislivello senza rischiare
troppo le gambe e in questi casi la scelta non può che essere l’Engadina
con i suoi numerosi impianti ormai chiusi e oggi la scelta è caduta
sul Corvatsch. Salita su neve trasformata fin oltre i 3000 m, dove è
comparso anche il sole, poi una spanna fino in cima al Piz Murtel; da qui
al Piz Corvatsch senza togliere le pelli in 15/20 minuti. Discesa così
così, in alto a causa della poca visibilità e sotto
i 2600 m dalla rottura della crosta superficiale della neve che ci
ha obbligato ad una sciata nelle tracce del gatto (per fortuna ben remollate).
El
Tano
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28/04/2010
Cima Calotta 3211m
Da Ponte di Legno si risalgono
le piste (ora chiuse) in direzione del Rif. Petitpierre superato il quale
si segue il lungo sentiero pianeggiante che porta alle Baite Pozzuolo.
Da qui si intravede la Bocchetta di Valbione che successivamente va rimontata,
si scende nella valle di Salimmo attraversando un paio di valanghe (utili
oggi anche i ramponi) per oltre 100 m di dislivello e poi per il ripido
pendio sulla cima nevosa. Discesa per la via di salita, neve recente in
alto portante ma non troppo, più in basso neve marcia. La soluzione
proposta (2200 di dislivello) permette di partire e arrivare con gli sci
ai piedi oggi ancora da Ponte di Legno ma implica che bisogna percorrere
il sentiero pianeggiante che stamattina presto non era assolutamente continuo
(togli e metti sci, attraversamento di un paio di valanghe con uso anche
dei ramponi), per chi volesse evitare tutto questo ed anche almeno
300 m di dislivello si può salire sulla strada in Valle Seria fino
a circa 1500 m e quindi per canale di valanga fino alle Baite Pozzuolo.
El
Tano
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25/04/2010
Piz Palù 3905m
Si lascia la macchina sulla
strada per il Passo Bernina a 2200 m prima di una galleria delle ferrovie
Retiche, si risale la Val d’Arlas fino alla vedretta omonima e quindi a
destra fino ad incrociare la cresta a circa 3050 m; a questo punto l’itinerario
è evidente, si scende sul ghiacciao e lo si risale fino all’inizio
della cresta per il Palù Occidentale prima e quello Centrale poi.
Per la salita condizioni eccezionali a partire dalla Val d’Arlas su bella
neve trasformata, situazione analoga sul ghiacciao del Palù dove
i crepacci sono ancora ben chiusi (esclusi ovviamente quelli più
grossi), più che ottime infine anche le condizioni della cresta
che porta sulle due punte. Non si può dire lo stesso invece per
la discesa dove centinaia di passaggi hanno tritato il pendio rendendolo
pieno di gobbe. Visto la temperatura e lo stato della neve, arrivati sotto
gli impianti del Diavolezza, abbiamo deciso di ripellare (200 m di dislivello)
e farci una bella discesa in pista. El Tano
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24/04/2010
Q3003
Chili Spannort + Zwachten 3078m
Giornata in Meiental (strada
per il Susten Pass); si parte dalla strada a 1613 m quasi subito con gli
sci a i piedi seguendo il sentiero che si inoltra verso nord. In fondo
alla valle si gira a destra salendo i pendii con neve trasformata, ma non
ghiacciata, in direzione nordest fino a 2400 m; da qui la risalita alla
quota 3003, appena a sinistra del Chili Spannort, si effettua per pendii
assolati; il canalino finale in ottime condizioni. Discesa su bella
neve appena marciotta fino a quota 2400 dove si riprende la salita in direzione
est per lo Zwachten; si supera un tratto molto ripido, oggi con gli sci
in spalla, e poi per il versante est in cima. Discesa eccellente su neve
più che trasformata, marcia ma comunque sciabile sotto i 2100 m.El
Tano
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21/04/2010
Punta Nera 3683m e Punta Rossa della Grivola
3630m
Da Valnontey (Cogne) su sentiero
per rif. Vittorio Sella, da circa 2100 m si possono calzare gli sci. Superato
il rifugio si risale il pendio sud che porta fin sotto le rocce della Punta
Rossa; si svolta ora in direzione Ovest fino all’imbocco dell’evidente
canale alla destra della Punta Nera al termine del quale ci si immette
sul ghiacciao del Trajo e quindi in cima con gli sci. Si ridiscende i ghiacciao
fino a 3400 me poi per il pendio nord in vetta alla Punta Rossa. Discesa
per il Vallone di Pousset su versanti est e nord-est su neve di tutti i
tipi anche molto piacevole nel tratto mediano, bosco finale poco
sopra Cretax (Cogne) con neve cedevole e marcia. El
Tano
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18/04/2010
Mourre
Froid 2993m, Hautes Alpes, Champsaur (FR)
In salita il diretto canale
nord sotto la cima ci era sembrato fin troppo ripido ed abbiamo preferito
prenderla per il giro largo ... ma poi la discesa diretta e' stata troppo
invitante. Neve sicura e polverosa fino a 2000m, uno spasso! PV
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Stozigen
Firsten 2752m, da Realp
Doveva essere meglio al nord
delle Alpi invece fuori dal tunnel del Gottardo abbiamo trovato pioggia.
In questi casi per fortuna c’è l’ancora di salvezza dello Stotzigen
Firsten. Da Realp solo 5 minuti con gli sci in spalla poi veloce salita
spronati sia dalla neve che cadeva copiosa sia dal vento fastidioso che
tirava sopra i 2200 m. Discesa fino a 2400 m, con poca visibilità,
su fondo duro ma molto irregolare con però una buona spanna di neve
fresca; appena sotto tutta un’altra musica cambia la visibilità
ed il fondo (rimane la spolverata di neve fresca) e alla fine ne viene
fuori una bella e divertente sciata. Insomma lo Stotzigen Firsten se non
ci fosse bisognerebbe inventarlo. El Tano
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Gletscherhorn 3106m, da Casaccia
Da Casaccia sci ai piedi (ancora
per questo week end credo) sulla strada che porta in Val Maroz, si
prosegue fino alle baite di Maroz Dent dove in leggera discesa si attraversa
il fiume; si continua nel fondovalle fino all’evidente dosso che risale
i pendii settentrionali del Piz Duan. Arrivati nei pressi del Lago da la
Duana si intravede la cima nevosa del Gletscherhorn in direzione Ovest;
si risale un costolone che porta ad un piano poco sotto il passo a destra
della cima (circa 3000 m) infine per il pendio nord con gli sci in vetta.
Discesa dalla cima per la parete est in formidabile neve polverosa (circa
250 m con pendenza 30 gradi) poi per la via di salita; trovata neve di
tutti i tipi da polverosa sui versanti settentrionali a neve marcia su
quelli solivi. Una valida variante al Piz Duan? Non credo……. El
Tano
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15/04/2010
Cima
del Lago Gelt 2804m e anticima ovest del M.Torena 2911m
Da Carona in Valtellina si
prosegue con la macchina ancora per 100 m di dislivello sulla strada che
si inoltra in Val Caronella poi sci ai piedi, itinerario già descritto
per la cima di Lago Giel. L’idea di completare il giro scendendo al rif.
Barbellino e quindi la risalita al Torena si scontrava con grossi accumuli
nuvolosi che avvolgevano la catena spartiacque, si decideva così
di scendere per la via di salita in bella neve polverosa fino a circa 2350
m poi trasformata più in basso. Arrivati a 1950 m appena sopra l’Alpe
Caronella la situazione meteorologica cambiava all’improvviso, le nubi
scomparivano e il canale del Serio risultava troppo invitante per non risalirlo.
Si ripellava velocemente e in meno di due ore si arrivava sci ai piedi
in cima al Torena. Discesa dalla cima molto bella , polvere e niente
ghiaccio nei due canali, appena sotto i 1900 m la neve era forse un po’
troppo cotta dal sole ma migliorava decisamente più in basso. Stupenda
giornata, bella neve e grande gita (circa 2500 m di dislivello), in condizioni
perfette le salite alle due cime.. El Tano
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11/04/2010
Piz D'Emmat Dadaint 2927m + Grevasalvas
2932m
Da Plan de Lej su strada fino
alle baite di Grevasalvas poi in direzione nord su pendii ripidi fino alla
Fuorcla Grevasalvas; si scende sul versante settentrionale per circa 50
m fino ad incrociare la traccia che sale dallo Julier Pass alla cima del
Piz D’Emmat Dadain lungo il versante est. Discesa sui ripidi versanti sud
su neve trasformata fino a circa 2350 m. Ripellato si sale per l’itinerario
classico del Grevasalvas con lunghi diagonali verso ovest fino ad arrivare
con gli sci ai piedi in cima. Discesa su neve trasformata con un leggero
strato di polvere fino a 2300 m poi la neve cambia da dura sui tratti meno
inclinati ad una sciabilissima e deliziosa poltiglia su quelli più
ripidi. El Tano
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10/04/2010
Tete
De l'Aupet 2627m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Condizioni perfette che ci
hanno permesso di salire e scendere direttamente dal lungo e ripido pendio
sotto la cima, con pendenza costante a 35! Una classica del Devoluy raramente
in condizioni come queste. PV
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Il Chaputschin 3386m
Dal Piazzale degli impianti
del Furtschellas si risalgono le piste fino all’arrivo dell’ultima seggiovia
(la risalita sulle piste è obbligatoria per circa 150 m di dislivello
poi per bosco e bei pendii è possibile starne relativamente alla
larga), si scende senza togliere le pelli in direzione sud per circa
150 m di dislivello. Si continua nella stessa direzione, superando un paio
di laghetti attualmente ben coperti, per circa 3 Km fino all’imbocco
di un largo canale a sinistra; risalito fino sotto le rocce con un lungo
diagonale verso sud ci si immette nella vedretta fin sotto la vetta; gli
ultimi 80 metri sono da fare a piedi. Discesa per l’itinerario di salita;
una delle peggiori nevi della stagione quella vista oggi, voto appena sufficiente
per i versanti nord, un po’ meglio quello Ovest perchè non ha remollato.
El
Tano
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Verso
la cima del Kogutai, sullo sfondo le montagne dell'Adyrsu, il biforcuto
Ushba 4700m
Discesa
dal Kogutayi, sullo sfondo l'Elbrus
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06/04/2010
- Settimana di grandi sciate nel Caucaso Centrale
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28/03 Maly Kogutaibashi
3760m, versante nord
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29/03 Anticima del Terskolak
3680m, versante sud-ovest
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30/03 Cheget 3400m,
discesa dal canalone nord
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31/03 Trieugolnik 3830m,
valle Adyrsu, versante sud
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01/04 Chotchat 3780m +
Q3230, valle Adyrsu, vesante nord-est
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02/04 Gumachi 3823m
dalla valle Adyrsu, discesa dal passo Gumachi nella valle Adylsu
Presto una relazione
completa di foto e filamti (PV)
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3/04/2010
Pizzo Mellasc 2465m
Da Gerola Alta si risalgono
i prati sotto Castello e poi a Laveggiolo dove una strada porta in Val
Vedrano; presso l’Alpe omonima si risalgono i bei pendii settentrionali,
oggi intonsi, del Mellasc e con una serie di traversi verso destra
si raggiunge la cima con gli sci ai piedi e proprio all’inizio dell’ultimo
ci siamo fermati (2350 m circa) visto che non si vedeva più niente.
Per fortuna poco sotto la visibilità è ritornata decente
permettendoci un’altra bella discesa in polvere; sui prati finali, infine,
trovata neve di tutti i tipi ma sempre ben sciabile; viste le condizioni
attuali sulle Orobie, si parte ancora appena sopra Gerola Alta. El
Tano
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2/04/2010
Pizzo Redorta 3038 m
Le abbondanti nevicate della
settimana ci hanno permesso di partire sci ai piedi già dalla centrale
di Vedello (15 cm di neve fresca) poi su strada fino sotto la diga di Scais
in un paesaggio quasi fiabesco; all’Alpe Caronno, circa 40 cm di neve fresca,
decidiamo, per evitare il traverso dopo il Rifugio Mambretti, di attraversare
il torrente e risalire prima il fondo valle e poi un ripido pendio sotto
il Brunone. A circa 2100 m si rientra nel vallone di Scais che seguito
interamente porta al ripido canale sotto la cima, dove oggi abbiamo
abbandonato gli sci; seguendolo si arriva in cresta e poi la cima. Risalita
faticosa quest’ultima con anche una variante di sicurezza visto la neve
che arrivava oltre la cintola . Discesa spettacolare e come dice l’amico
del Paolone “Dio benedica le Orobie”. El Tano
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28/03/2010
Pizzo di Rodes 2829m
Partenza alternativa da Briotti
in Val Arigna: si seguono le indicazioni per le baite di Armisola su strada
che oggi a 1200 m è ancora innevata. All’alpe ci si congiunge
con il classico itinerario che sale da Gaggio, lo si segue risalendo il
vallone in direzione della bocchetta di S. Stefano. Da qui ci si
inoltra nella valletta in direzione sud risalendo i ripidi pendii
fino circa 2600 m dove prima verso destra e poi per il pendio finale si
raggiunge la vetta. Una delle migliori discese della stagione con condizioni
strepitose della neve (strato di 20÷40 cm di polvere) su pendii
immacolati fino a circa 1900 m poi neve trasformata fino alle baite; da
qui per la strada che se non fosse per le numerose pedonate sarebbe anche
sciabile. El Tano
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27/03/2010
Muntischè 2528m + Belvair 2822m
Da Madulain si sale nel bosco
in direzione del Pizzo Belvair fino a circa 1950 m dove si incrocia il
sentiero pianeggiante in direzione ovest; lo si segue attraversando il
torrente e quindi si risale il rado bosco in direzione dell’evidente dosso
che seguito porta con facilità sulla cima del Muntischè.
Bella discesa in neve polverosa fino a circa 2100 m poi più sotto
molto pesante, ritornati sul sentiero si ripella e si risale per il classico
itinerario fino alla cima del Belvair passando per la bella baita dell’omonima
Alpe. Bella discesa con neve fac simile a quella precedente fino ai 2000
circa, più sotto di nuovo buona sugli ultimi prati. El
Tano
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25/03/2010
Siamo in partenza per una trasferta scialp
nel Caucaso Centrale, Russia. Saremo di ritorno dopo Pasqua. Buone feste
e buone sciate!! PV & SB.
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20/03/2010
Pic
De Ceuse 2016m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Tempo pessimo su tutte le
Hautes Alpes oggi, nuvole basse che non lasciano visibilita' e temperatura
alta che ha rovinato la neve. Una gitarella almeno per sgranchire le gambe.
PV
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Arpiglia 2748me + Uter 2907m + Mezzaun
Orientale, Engadina (CH)
Dalla falegnameria di Zuoz
in direzione sud verso l’evidente canale nel bosco (sembra una pista di
discesa), lo si segue fino a circa 2300 m in corrispondenza del grosso
dosso che porta direttamente all’ometto dell’Arpiglia. Arrivati in vetta
si prosegue sul dosso perdendo circa 60 m ed arrivando ad una selletta,
si risalgono i pendii est dell’Uter fino in cima; discesa per il versante
ovest dove si perdono circa 150 m di dislivello. Arrivati al colletto,
con ampio semicerchio in direzione nord, si risalgono i pendii fino alla
base dell’evidente faccia triangolare del Mezzaun, a seconda delle condizioni
la si può risalire oppure seguire la facile cresta sud che porta
in vetta.
Una fortuna dell’accidenti
oggi grazie soprattutto alle schiarite favoniche; infatti il tempo, in
questa valle, è stato più che soddisfacente; buona anche
la neve, polverosa dalla cima del Mezzaun e lavorata dal vento ma sciabile
dal pendio est dell’Uter. Arrivati alla selletta sottostante, invece di
risalire all’Arpiglia, siamo scesi direttamente sui bei pendii nord con
neve pesantina nella prima parte, più in basso i considerevoli passaggi
hanno trasformato tutto in una pista di discesa (a volte anche meglio)
fino alla falegnameria. El Tano
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17/03/2010
Cima della Bondasca 3289m, Bregaglia (CH)
Integrale alla Cima della
Bondasca, nel senso che la strada è chiusa per cui bisogna parcheggiare
a Bondo. Si sale sulla strada che porta a Laret, oggi appena 100 m di dislivello
con gli sci in spalla poi si trova neve, si può in salita prendere
qualche scorciatoia (a quota 1050 per esempio). Rispetto a domenica la
qualità della neve è decisamente peggiorata, per quasi tutto
l’itinerario specialmente dai 1600 m in su è lavorata dal vento
ma comunque sciabile e i crepacci, sebbene la copertura nevosa non sia
quella della stagione passata, sono ancora ben chiusi.
El
Tano
Profilo
e traccia GPS
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Pizzo dei Tre Signori 2553m e Mellasc
2465m, Val Gerola (SO)
Classico itinerario di salita
al Pizzo dei Tre Signori da Gerola Alta attraverso la Valle della Pietra,
oggi particolarmente affollata visto la bella giornata. Dalla cima valutati
i pendii non ancora triturati siamo scesi verso la Bocchetta d’Inferno
e poi fino al lago omonimo. Ripellati gli sci, siamo tornati sulla traccia
di salita nei pressi del rifugio Falc e poi alla bocchetta di Trona, da
qui in stupenda neve fino a circa 1800 m. Scartata subito l’ipotesi della
risalita del versante sud est del Mellasc, perché piuttosto carico,
abbiamo poi seguito una bella traccia che portava sulla cresta che collega
il Mellasc con il Piazzo, per poi risalirla a piedi per circa 50 m di dislivello
in modo da permettere di scendere in Val Vedrano e quindi arrivare in cima
per il versante settentrionale. Discesa per i bei pendii di quest’ultima
valle, sciando in neve polverosa, passando per Laveggiolo e Castello fino
agli ultimi prati di Gerola Alta. Giornata ideale per questa bella gita
ad anello soprattutto per le ottime condizioni del manto nevoso e della
meteo; da tenere in considerazione il dislivello, che se è direttamente
proporzionale alle risalite, comunque non è mai meno di 2000 m (così
come proposta 2350m).
El Tano
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13/03/2010
Pic
de Bure 2710m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Grazie alle condizioni eccezionli
di innevamento abbiamo percorso in salita e discesa la splendida Combe
de l'Aurouze, con un lungo tratto a 40 gradi perfettamente sciabile. PV
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Sella di Pioda 3387m, dalla Val
Masino (SO)
Si lascia la macchina tra
i 1000 e 1100 m sulla strada per Preda Rossa in Val Masino e la si segue
fino alla fine, da qui la salita è evidente trattandosi della sella
posta alla sinistra del Monte Disgrazia. Superato il piano di Preda Rossa
e quello successivo a circa 2100 m la salita segue i pendii che portano
sul ghiacciaio e quindi alla Sella di Pioda.
Per quanto riguarda la discesa,
dalla sella per circa 700 m in neve polverosa poi fino al piano della Preda
Rossa in neve crostosa che ha messo a dura prova le gambe già
stanche, la strada oggi, a causa delle nevicate recenti, non era
poi particolarmente veloce. Gita molto lunga con un considerevole dislivello
e sviluppo, il bellissimo ambiente in cui si sviluppa la seconda parte
dell’itinerario compensa in parte la monotonia della risalita della strada
(circa 800 m di dislivello). Non sarà mai una classica invernale!
El
Tano
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Cima
Pianchette 2158m, da Revolè
Spallati gli sci fino a poco
oltre il secondo tornante della strada da Revolè verso Fous. Poi
siamo saliti dal pendio rivolto a Nord (ben innevato) perchè il
costone diretto inizialmente è pelato. Discesa su neve dapprima
trasformata, poi ampi pendii con 10 centimetri di zucchero su fondo duro,
poi ancora trasformata. Gran sciata! Pietro
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12/03/2010
Grignone
2409m, da Pasturo (LC)
Partito dalla macchina a Pasturo
con gli sci ai piedi ho raggiunto la cima con gli sci ai piedi, questo
da l'idea della neve odierna. Discesa direttamente da sotto il rifugio
con neve FAN-TA-STI-CA peccato un banco di nubi che ha compromesso una
buona parte di discesa, poi bella neve ancora fino alla macchina.Un ringraziamento
a quei due che si sono svegliati molto presto stamattina.... El
Tano
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11/03/2010
Avviso per i possessori
di MAMMUT PULSE e ORTOVOX S1
Giovedi' 18 marzo 2010 dalle ore 17.00 presso
il negozio ALPSTATION
Sarà possibile per
i possessori di MAMMUT PULSE con firmware precedente al 3.0 aggiornare
l'apparecchio con l'ultimo
livello. Chi non può esserci lo puo lasciare prima e ritiralo
nei giorni seguenti. Costo dell'operazione 15 €.
Ricordiamo che da ALPSTATION
e' anche sempre possibile aggiornare e far verifica di funzionamento per
l'ORTOVOX S1
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07/03/2010
Le
Gigon 2086m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Una gita "di ripiego" per
via del maltempo, ma comunque interessante sulla "Montagne De St. Gicon",
uno spartiacque nel bel mezzo del gruppo del Devoluy. PV
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Grignone
2409m, da Pasturo (LC)
Partiti da poco sopra l’abitato
di Pasturo, neve dura già dalla partenza e sci ai piedi fino ai
Comolli, con ramponi e sci in spalla fino in cima.
Valutate le condizioni odierne
abbiamo optato, piuttosto di scendere direttamente sotto il rifugio, di
ritornare per la cresta (in ottime condizioni) con gli sci ai piedi e quindi
per la classica via invernale. Complessivamente buona sciata, neve dura
ma sciabile in cresta, poi una leggera crosta che tendeva a rompersi
fino a circa 1900 m, più sotto neve trasformata su pendii ben lisciati;
sotto il Pialeral infine la neve sui prati, segnata da vecchi passaggi,
non ha remollato per niente. El Tano
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06/03/2010
Grand
Ferrand 2758m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Una gita ambita nel gruppo
del Devoluy, con pendii finali a 40-45 gradi, raramente in condizioni completamente
sciabili, spesso da affrontare con ramponi e picozza. Con le abbondanti
nevicate di quest'anno tutta la prima fascia rocciosa era coperta di neve
e sciabile fino a 40 metri dalla cima! PV
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Bregagno
2107m, dal Dosso di Naro (CO)
La neve oggi si raggiunge
dopo 10 minuti con gli sci in spalla, tuttavia per comodità noi
li abbiamo portati fino a circa 1150 m perché fino a questa quota
sono solo chiazze. Sul dosso neve dura, ma con un po’ di tecnica e tenendosi
sul versante nord si puo' evitare l'uso dei coltelli. Discesa nel vallone
tra le due cime su neve inizialmente lavorata dal vento, poi sempre più
trasformata. Stupendo il tratto sul dosso con neve primaverile e panorama
sul lago veramente unico. Si scia benissimo fino a 1150 m, più sotto
le vecchie tracce ghiacciate non aiutano, si puo' forzare fino a 950 m.
El
Tano
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27/02/2010
Tete
Des Ormans 2140m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Una breve valle al limite
sud del gruppo del Devoluy con alcune combinazioni interessanti. Neve praticamente
trasformata in basso, fresca un po' appesantita in alta. Molto divertente,
e sicura, considerate le condizioni di pericolo 4 in zona! PV
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Monte
Tabor 2079m, da San Bernardo - Val Cavargna (CO)
Lasciata l'auto al ponte dei
Molini; stradina a scendere al ponte parzialmente innevata ma con "binari".
Da lì lungo la strada fino ad Oggia spallando gli sci; con un 4X4
3 buone gomme da neve si poteva salire comunque quasi al paese (abbiamo
approfittato del passaggio di un "local" fino alle baite a Q.1930). L'innevamento
inizia dal nucleo di Rus in su. Gita molto bella; neve in parte trasformata,
in parte leggera crosta sciabile. In discesa, da Rus siamo stati sul versante
Ovest abbassandoci fino ad un sentiero che ci ha riportati ad Oggia; discesa
della strada per un bel pezzo con gli sci, nonostante alcuni tratti "asfaltati".
Pietro
Lorenzhorn 3008m da Hinterrein, Grigioni
(CH)
Situata a SW del più
famoso Chilchalphorn il Lorenzhorn ha tre punte: la NE quota 3008, la centrale
che è il punto culminante ed è costituita da uno sperone
roccioso e la SW quota 3044 m. La salita è comune fino
a quota 2800 quella dal Chilchalphorn, dopo di che, puntare decisamente
a desta ( salendo ) e raggiungere l'evidente passo. Da qui, abbassarsi
di circa 200 metri e immettersi nel Fannellgletscher ( piccolo ghiacciaio).
Con pendenza sempre crescente si raggiunge dal versante NE la cima sciistica.
(la cima centrale, poco distante, è alpinistica ed esposta ). Gita
completa con tanto di "ripellata di rientro" in ambiente panoramico e selvaggio
nel Fannellgletscher. Gamma completa di neve trovata. Parte
alta nel Fannellgletscher, leggera e polverosa. Nel Chilchalpluke leggera
crosta sciabilissima sulle dorsali e polverosa nelle vallette esposte e
E. Da quota 2200 fino ad Hinterrein in esposizione SE neve primaverile
dura con remollo di 1-2 cm. Gita con disceto sviluppo, risalita e 1750
metri di dislivello totali. maO
Corveggia
2282m + M.Berlinghera 1930m (CO)
Da Gera Lario prendere la
strada per Bugiallo/S.Bartolomeo fino a un tornante a circa 1200 m, seguire
la mulattiera che si stacca a sinistra fino alla fine delle case dove volta
verso Ovest, seguirla fino all’Alpe di Mezzo (1540 m). Si continua poi
nella stessa direzione entrando nel vallone che sale al Sasso Canale, lo
si attraversa fino alle pendici dei pendii che portano sul dosso della
Corveggia, a seconda delle condizioni si può risalirli o aggirarli
verso sinistra, arrivati sul dosso seguirlo fino in cima. Discesa per circa
100 m sull’itinerario di salita, poi per il versante est (da valutare con
attenzione) in neve inizialmente trasformata poi più soffice fino
a raggiungere il vallone del Sasso Canale, la discesa ora volge a sud su
neve remollata ma ben sciabile fino ritrovare le tracce di salita ed arrivare
all’Alpe di Mezzo. Ripellato siamo saliti sul Berlinghera prima al passo
con l’evidente traliccio e poi seguendo la cresta ovest , discesa per i
bei pendii meridionali su neve ormai trasformata, seguendo le radure del
bosco si ritorna sulla mulattiera di salita. La partenza di questo itinerario
è da prendere in considerazione solo se si vuole salire anche al
Berlinghera o al Sasso Canale altrimenti è molto più diretto
l’itinerario che sale da Montalto. El Tano
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21/02/2010
SASSO BIANCO 2490m, Val Malenco (SO)
Da Ciappanico (fraz. Di Torre
S.Maria) si mettono subito gli sci, poco oltre le baite di Son si scende
al ponte sul torrente Torreggio, si prosegue seguendo il sentiero nel fitto
bosco arrivando prima alle baite dei Piasci e poi a quelle di Arcoglio
Basso. Si risale il pendio di destra fino ad arrivare prima a una chiesetta
e poi alle baite di Arcoglio Alto; si prosegue nella valle, in direzione
sud-ovest, superando il lago di Arcoglio raggiungendo prima la cresta e
poi la cima sci ai piedi. Gita ideale per le condizioni odierne, pochi
pericoli, neve e sole, la quantità di neve sull’itinerario se da
una parte non permette una discesa continua, dall’altra però rende
discretamente sciabile i quasi 300 m di dislivello del sentiero nel
bosco. Note stonate della giornata: le motoslitte,
un vero flagello, che ormai si spingono a pochi metri dalla cima, e l’eliski,
che oggi ci ha proprio stressato. Ma non sono regolamentate o addirittura
vietate queste attività?! El
Tano
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20/02/2010
Tete
de Clappe 2021m + Q1988, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Appena fuori dalla tormenta
e appena in tempo ... una gita semplice, viste le condizioni di pericolo
in alto, diretta e dal facile accesso, che offre belle possibilita' di
combinazioni sulle numerose dorsali. Almeno una ripellata e' d'obbligo!
PV
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Cimotto
di Mogafieno 1900m, Valsassina (LC)
Vista la situazione generale
abbiamo optato per questa gita sicura, partendo direttamente dall’ingresso
dell’abitato di Pasturo, dove si può ancora calzare gli sci ai piedi.
I prati sono ancora coperti da uno strato di neve che varia da puciacco
a crosta a neve polverosa ma pesante a seconda della quota. Quoindi, tre
diverse condizioni: dalla cima fino a 1700 m neve bella e sciabile anche
se un po’ pesante, poi fino a 1000 m su un crostone come non né
vedevamo da anni (lunghi diagonali e attenzione alle ginocchia) ed infine
più sotto in un remollo generale che per fortuna ci ha regalato
un po’ di bisette. La traccia di salita al Grignone (alle ore 12.00) si
fermava ai Comolli. El Tano
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19/02/2010
Su invito
del presidente dell'organizzazione, Floriano Beffa, presentiamo questo
Rally aperto a tutti, in una delle Valli a noi piu' care per lo scialp!
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Monte Stavello (2416 m), Val Gerole
(SO)
Lasciata la macchina un paio
di chilometri dopo Pedesina si segue la strada fino a raggiungere prima
Ravizze e poi Case di Sopra dove un sentiero in sali e scendi si inoltra
nella Val di Pai; seguire questo sentiero allunga decisamente lo sviluppo
rispetto a quello classico, ma permette in discesa di sfruttare i bei prati
sopra Case di Sopra. Risalire la Val di Pai in direzione ovest sul suo
versante meridionale fino a circa 2000m dove con ampio semicerchio a destra
si arriva sulla cresta che collega il Monte Rotondo con il Monte Stavello.
Si lasciano gli sci a circa 30 m dalla vetta, oggi utilizzati i ramponi
per l’ultimo tratto. In discesa la neve fino a 2000 m (versante sud) sempre
ben sciabile anche se a tratti un po’ di crosta spezzava il ritmo, poi
cambiato il versante (est) la neve è diventata superpolverosa e
ci ha permesso una bellissima discesa nel bosco (con variante nel canale
a destra della traccia di salita). Molto belli infine anche i prati sopra
a Ravizze. El
Tano
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13/02/2010
Tête
de Clotinaille 2563m, Hautes Alpes, Ecrins (FR)
Una classica rinomata per
la polvere generalmente offerta dal vallone nord. Purtroppo oggi il vallone
era ventato, a meno di 50 metri dalla cima un lastrone ci ha convinto a
ridiscendere per 300m fino a riprendere la salita a sinistra per lo spallone,
comunque molto bello. PV
Video
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Monte
Tabor 2079m, dal Ponte delle Seghe (CO)
Viste le buone condizioni
di innevamento, anche dopo la nevicatina di giovedi, le montagne del lago
con il cielo sereno sono sempre consigliabili. Si parte e si arriva con
gli sci al Ponte delle Seghe. Clima freddo, cielo sereno e assenza di vento.
Tutto l'itinerario da tracciare dopo i 5-20 cm di giovedi. L'ambiente selvaggio
e il panorama sul lago danno un fascino speciale a questa gita. Soli su
tutto l'itinerario fatta eccezione di un "local " già incontrato
domenica scorsa al Marnotto. La neve in discesa alternava tratti ben sciabili
a tratti di più difficile interpretazione. La parte alta del percorso
richiede attenzione nella scelta della traccia di salita e discesa.maO
p.s.: battesimo
del vol per Gianni, che in un dietro-front ( dopo circa 900 metri
di ascesa ) si bloccava letteralemte causa un dolore al ginocchio. Chiamato
il 118 è rientrato in volo a Gravedona dove hanno diagnosticato
una "presunta frattura meniscale ". Grazie 1000 al 118 !
Corveggia
2282m, da Montallo (CO)
Siamo partiti dal parcheggino
a Montalto, dove finisce la strada (seguendo la deviazione a sx appena
prima di Montalto). I pendii iniziali erano pelati, ma la strada era innevata
e siamo saliti e scesi senza problemi. Il costone è ben innevato.
Salito in cima a piedi. Discesa per la via di salita su neve quasi sempre
molto dura (bilgari in salita!), qualche tratto trasformato e neve morbida
nella fascia di bosco. Pietro
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07/02/2010
Crete des Aiguilles
o Rama 2379m (tentativo), Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Salita frustrata da nuvole
dense subito dopo il Col du Festre, e a 2000m vento tempestoso. Impossibile
continuare anche grazie al fido GPS, che almeno ci ha portato su una cima
minore. PV
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Cima dei Lupi (2415 m) + Passo Tartano
(2108 m), Val Tartano (SO)
Gran bella sciata oggi in
una Val Tartano molto affollata, già alle 8:30 il book office dei
parcheggi comunicava il tutto esaurito. Tanta neve fin dalla partenza,
risaliti inizialmente alla cima dei Lupi per il vallone che conduce al
Vallocci poi ridiscesi al ponte a 1700 m circa si ripellava per raggiungere
il Passo Tartano scaldato da un bel sole. Sciata veramente bella: dalla
Cima dei Lupi fino al ponte per pendii ancora intonsi in neve profonda
e polverosa, dal passo di Tartano invece inizialmente un po’ di crosta
da vento ma mano a mano che si scendeva neve sempre più bella. Per
evitare l’affollamento sulla traccia di salita seguivamo delle scie sotto
i pendii del Pizzo Scala, scelta azzeccatissima per la qualità dei
pendii stessi, a tratti con belle gobbe, e della neve superpolverosa. Magnifica
giornata! El Tano
Monte
Marnotto 2088m, dal Ponte delle Seghe
Si parte e si rientra dalla
diga sci ai piedi grazie alla nevicata di Venerdi, da 10-15 cm a
650 mt, a 35-40 cm in cima.
Purtroppo il rialzo di temperatura
di ieri e il vento hanno lavorato il manto nevoso ( piuttosto umido nonostante
l'esposizione N ) e una crosta più o meno spessa ha penalizzato
un pò la discesa. Comunque tempo bello, sereno e limpido, panorama
super sul lago e solo un po di vento da Nord in prossimità della
cima. Prestare attenzione, visto pericolo 3 in atto, alla scelta della
traccia di salita e l'itinerario di discesa. maO
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06/02/2010
Pizzo
dei Galli (2217 m), Val Gerola (SO)
Dalla strada per la Val Gerola
appena sotto Rasura si risalgono i prati in direzione di Mellarolo, oggi
in 15÷20 cm di neve con leggera crosta da pioggia, superato il paese
si continua ancora per prati fino ad incrociare la strada che porta all’Alpe
Corte. Seguire le indicazioni per Rif. Corte (1280 m ) e quindi il sentiero
nel bosco che parte dietro allo stesso, superare le case di Tagliate, fino
al dosso di Monte Olano. Qui la neve incomincia ad avere uno spessore di
oltre 30 cm e si vede la cima appena a destra della bocchetta del Monte
Olano, si risale il bosco alla fine del pianoro cercando di seguirne il
dosso. Tolti gli sci a 30 metri dalla cima per prudenza e saliti a piedi.
Gita in sicurezza (escludono gli ultimi metri) con neve pesante, ma sciabile,
nella parte alta; più in giù si sbiseta a tratti specialmente
nelle radure con una certa pendenza.La scontata fermata al rifugio (aperto)
per la merenda ci ha permesso il recupero necessario per fare tutto di
un fiato i 450 m di dislivello che ci separavano dalla macchina su prati
senza fondo ma con neve veramente divertente. El
Tano
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01/02/2010
Resegone
1875m, da Morterone
Bella gita notturna
con
neve facilmente sciabile dopo i 783 passaggi del week end. Abbiamo aspettato
fino alle 21.15 il sorgere della luna, evidentemente affaccendata in altre
attività, nel sempre più accogliente bivacco (modello svizzero)
in cima al Resegone. Discesa tra chiaro (quando illuminata dalla luna)
e scuro (nel bosco) ma comunque divertente, pensavo onestamente di trovare
qualche placca di ghiaccio ma per fortuna così non è stato.
Ultimi metri appena sopra Morterone in polvere. El
Tano
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Pizzo Campolungo (2714 m), Val Leventina
(CH)
Le condizioni nivo-metereologiche
ci avrebbero dovuto far riflettere sull’eventualità di fare parecchi
chilometri soprattutto per una gita nella lunga, quasi piana, ombrosa e
battuta dal gelido vento, Val Piumogna. Partiti da prima di Dalpe su una
profonda traccia che seguendo il sentiero estivo nel bosco si inoltra nella
valle fino a poco sotto la Capanna Campo Tencia, da li in poi 20÷30
cm di neve fresca da battere che in alcuni punti, a causa del vento, si
trasformava in accumuli anche pericolosi. Arrivati a circa 2300 m sul tratto
ripido che immette sui pendii finali, due improvvise e profonde crepe nel
manto nevoso ci hanno fatto capire che non era giornata, meglio il riscaldamento
della macchina. Discesa per il bosco con poche curve. El
Tano
Cima
di Piazzo 2057m e Sodadura 2010m (LC)
Cielo sereno, temperatura
invernale rigida, ad Artavaggio -12. Fastidioso vento da nord e condizioni
della neve non eccezionali, ma tutto sommato sciabili. maO
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30/01/2010
Pic
De Gleize 2161m, Hautes Alpes, Devoluy (FR)
Giornata di bufera sulle Hautes
Alpes! Il Pic De Gleize era una delle poche cime non completamente avvolta
dalle nuvole. La gita e' una classica alle porte di Gap, semplice e panoramica
sulla vallata. PV
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Pizzo dei Tre Signori 2553 da Ornica
(BG)
Molto ventoso dalla baita
a quota 1900m in su. Neve variabile, bella nella prima parte (scendendo)
del vallone d'Inferno, poi un lungo pendio crostoso, poi siamo stati sui
pendii soleggiati (divertenti) a sx del vallone per evitare le grosse slavine
di fondo. Carini i prati finali su crosta portante di pochi centimetri,
comunque sufficiente per non disintegrare gli sci. maO, El Tano, Pietro
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28/01/2010
In linea su LARIOSKI
la relazione del Monte
Marnotto dal Ponte delle Seghe.
24/01/2010
Arete
de la Ratelle & Mont Pellat ant.E 2617, Hautes Alpes, Parpaillon (FR)
Classico itinerario, quasi
sempre in ottime condizione per via dell'esposizione in pieno nord.
Neve polverosa fantastica
in bosco rado! PV
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Giro del Monte Toro 2524m e Cima
dei Lupi 2415m
Sempre un bel giro quello
del Monte Toro, tre valli interessate e discese su quasi tutti i versanti
per oltre 2300m di dislivello e almeno 2 ripellate; valore aggiunto le
condizioni attuali della neve nelle Orobie.
Lasciata la macchina in Val
Lunga, in Val Tartano, si risale verso il passo di Tartano fino a circa
1800 m dove con un ampio semicerchio verso est si risale la valle
che
porta alla Bocchetta (o Passo) dei Lupi. Si scende quindi in Val Madre
fino a 1900 m dove si ripella risalendo verso sud fino al Passo Dordona,
siamo ora in Val Brembana e si sale verso est fino in cresta dove un ripido
passaggio permette di ridiscendere in Val Madre. Mancano solo 200 m di
dislivello e siamo in cima con gli sci ai piedi. La discesa si effettua
sul versante valtellinese fino ad incrociare la strada che sale da Valmadre
a circa 1800 m, si ripella la seconda volta per risalire i pendii scesi
precedentemente fino alla Bocchetta (o Passo ) dei Lupi dove per cresta
è possibile salire alla Cima dei Lupi. La discesa dalla bocchetta
l’abbiamo comunque effettuata per la via di salita.
Le condizioni attuali della
neve ci hanno permesso di effettuare una bellissima discesa in Val Madre
sia dalla Bocchetta dei Lupi (versante est) sia dalla cima del Monte Toro
(versante nord) con abbondante neve polverosa, in Val Tartano invece ormai
tutto tritato. El Tano
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Pizzo Mellasc 2465m, Val Gerola
Salita dalla fredda Val Vedrano
con condizioni di fondo in molti tratti slavinato e ricoperto da 20-30
cm di neve fresca. Parecchie tracce di discesa. Dalla cima, invece ........"carpe
-diem " intuita la discesa sul versante Nord-Est per la Valle della Pietra
ancora intatta. Sciata da urlo per i primi 900 metri, ma anche nel 1°
tratto di bosco merito dell'abbondante neve si riuscivano a tagliare bene
i tornanti del sentiero. Breve tratto obbligato sul sentiero e poi ancora
nel tratto finale bella sciata su cristalli freddi di brina . maO
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Poncione di Braga 2864m, Valmaggia
Che gita, che neve, che ssspetacul.
Da poco sopra l’abitato di Piano di Peccia sci ai piedi seguendo la
strada che passando per la cava termina a circa 1400 m, poi per il rado
bosco si sale fino alla Capanna Poncione di Braga. Da lì la cima
è ben evidente e seguendo dossi e vallette si raggiunge il colletto
alla fine della cresta nord-nord-est del Poncione, risalirla finchè
possibile con gli sci e poi a piedi in cima (oggi ben tracciata). Veramente
bella neve oggi al Poncione di Braga, l’ampiezza dei pendii nella parte
alta permette ancora per qualche giorno di trovare spazi di neve polverosa
anche se sta comparendo a tratti anche un po’ di crosta da vento. Bella
discesa anche nel bosco e sulla larga strada innevata. Se ci tenete al
fondo (degli sci o schiena) un po’ di cautela sotto la cava per le placche
di ghiaccio che a tratti si affiorano. Gita consigliatissima da El
Tano (almeno per questo week end).
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17/1/2010
Resegone
1875m
Buone condizioni sulle montagne
"di casa". Pietro
20/1/2010
Il
numero dei passaggi con gli sci è evidenziato in particolar modo
in discesa, in pratica i pendii si sono gia' trasformati in una pista da
discesa con annesse gobbe, analogamente alla parte alta anche nel bosco
si scia abbastanza bene su fondo ancora non ghiacciato. Per trovare neve
polverosa, ancora per poche ore, bisogna cercarla nei lembi di terreno
lasciato libero dalle serpentine nel tratto sotto Costa Bonetta. El
Tano
Cima della Malgina 2767m
Dall’ultimo tornante prima
di Carona sulla carreggiata fino a Bondone e poi per la valle dove scorre
l’omonimo torrente, infine per la cresta in cima. Dal passo di Bondone
discesa per il ripido canale oggi in condizioni eccellenti con neve profonda
e polverosa, e così fino a sotto la Baita Cantarena. Da qui fino
alla mulattiera i resti di una enorme valanga rendono la sciata complessa,
meglio scendere sui lati nelle rade radure. El
Tano
16/1/2010
Poncione
di Tremorgio 2669m da Ambri'
Giornata ideale per lo scialpinismo,
bella gita con innevamento continuo dal palaghiaccio di Ambri. Neve polverosa
e bella da sciare su quasi tutto il percorso, un po’ meno dove c’erano
tracce precedenti. La veloce discesa della mulattiera, in ottime condizioni,
può essere evitata da una variante diretta che taglia numerosi tornanti
ma a causa dei passaggi non è straordinaria.
El
Tano
10/1/2010
Cimotto
di Mogafieno 1900m
Altra gita fuoriporta lecchese.
La discesa per la “Foppa” è stata divertente per circa 200m con
neve abbondante (40 cm) e buona visibilità; al di sotto dei 1700
m e fino al Pialeral prima la nebbia e poi la poca pendenza non ci hanno
permesso invece nessun scodinzolo. Se non si ha pietà della soletta
degli sci si può ritornare a sciare alla grande sotto il Pialeral
su verdi prati, per fortuna non concimati, coperti da oltre 20 cm di neve
fino ai pochi millimetri di Pasturo. El
Tano
9/1/2010
Cimone
Di Margno 1801m da Margno
Classico fuoriporta per i
lecchesi con partenza da Margno, in Valsassina, su prati coperti di 20
cm di neve abbastanza pesante e umida con conseguente abbondante zoccolo
sotto le pelli. In discesa la mancanza di fondo non ci ha comunque precluso
una buona sciata specialmente nei pendii sotto la cima e sui prati finali.
El
Tano
6/1/2010
Tschima da Flix 3302m
+ Surgonda 3197m
Un bel tour al Julier Pass
con buon sviluppo e buon dislivello accompagnato da una giornata stupenda
(alla faccia di chi ha previsto brutto tempo). Risalire la Val D’Agnel
fino alla forcella medesima; scendere sul ghiacciao, senza togliere le
pelli, in direzione ovest cercando di perdere quota il meno possibile;
risalire quindi all’evidente forcella e poi per cresta fino alla Tschima
da Flix. Dal colletto appena sotto la cima si scende verso nord, dapprima
sulla vedretta di Calderas in neve a tratti polverosa e a tratti
ventata/crostosa comunque sciabile (attualmente situazione neve piuttosto
magra) e poi fino alla Chamanna Jenatsch, da qui si rimettono le pelli
inizialmente in direzione della Forcella D’Agnel e poi per la Vedretta
Traunter Ovas si raggiunge il Surgonda dal versante nord. Discesa per la
Val d’Agnel fino al parcheggio in divertente neve polverosa. El
Tano
LARIOSKI
Sperando nelle prossime
nevicate, abbiamo ripreso ad aggiornare le relazioni scialp intorno al
Lario:
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3/1/2010
Q3054
del Confinale, da Santa Caterina Valfurva (SO)
Una
quota senza nome sopra il lago del Confinale, una bella gita non censita
su guide e carte. Giornata gelida, neve a tratti fresca a tratti un po'
crostosa nella parte alta, nella parte bassa una leggera crosta cedevole
ben sciabile. PV
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Pizzo della Càssera 2321m
– Cima di Fraina 2288m
Da Castello si sale a Lavaggiolo
e poi in Val Vedrano dove abbiamo la sorpresa di vedere decine di valanghe
che coprono i pendii ed anche il fondovalle. Arrivati all’Alpe Vedrano
si decide per il Pizzo della Càssera per la variante a sinistra
risalendo con i ramponi il pendio finale fino all’ometto di sassi (ben
visibile) e poi per facile cresta in cima. Ridiscesi fino a 2000 m; con
ramponi e sci in spalla si risale il canale che porta alla conca sotto
il Monte Fraina. Discesa su pendii particolarmente ghiacciati così
come la parte alta del canale dove come si dice “ la vena pulsa e la gamba
trema”. Complessivamente gita discontinua a causa delle valanghe che in
almeno 2 occasioni obbligano a togliere gli sci, discesa dal Càssera
su fondo portante con una spanna di polvere come pure da sotto il canale
del Fraina fino alla strada a circa 1700m poi tutto ghiacciato fino alla
macchina. El Tano
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Spalla nevosa a Sx del Monte Ponteranica
+ Monte Salmurano 2269m
Lasciata la macchina a Fienile
si risale la ben innevata mulattiera a Pescegallo e poi verso il Monte
Ponteranica, nel ripiano appena sotto la vetta abbiamo scelto di risalire
verso sinistra alla spalla nevosa (appena qualche metro in meno della
cima principale). Bella discesa in neve polverosa su fondo a tratti ghiacciato
e a tratti crostoso, comunque ben portante e ben sciabile fino a circa
1900m, dove rimesse le pelli si risale al Monte Salmurano. Da quest’ultimo
discesa molto bella per il versante nord fino alla strada per la diga e
poi per la pista e la mulattiera di nuovo alla macchina. Complessivamente
divertente sciata e bella neve sopra i 1700 m, sotto neve dura e ghiacciata.
El
Tano
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30/12/2009
Motta
Grande 2702m, da Arnoga (SO)
Giornata
di meteo avversa con poca visibilita'. Gita semplice e diretta. Neve divertente
nella meta' bassa fino al limite del bosco, la parte alta era invece crostosa.
PV
29/12/2009
Monte
Rocca 2810m, da Pila di Trepalle (SO)
Con
una partenza molto tardiva questa gita semplicissima per capire le condizioni
della zona ci ha regalato una discesa in polverina fantastica! PV
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27/12/2009
Piz
Tarantschun 2769m, da Vergesten (Grigioni, CH)
Ancora una splendida sciata
nei Grigioni. Ieri a destra, oggi sui pendi a sinistra del Piz Bevererin.
Oggi l'Einshorn era pieno di scialpinisti, al Piz Tarantschun abbiamo battuto
traccia e trovato polvere dalla cima alla macchina ! PV
Belvair 2822m da Madulain,
Engadina (CH)
Un classico
itinerario in Engadina, diretto con poco dislivello e bei pendii con neve
polverosa, idea condivisa da molti visto il numero degli scialpinisti che
oggi abbiamo trovato su questa montagna. Bella giornata di sole e di neve,
si risale da Madulain fino in cima sempre in neve polverosa con un’attenzione
particolare al ripido pendio finale.
Discesa
come da previsioni, non disturbata da una leggera crosticina.
El
Tano
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26/12/2009
Q2602
dell Einshorn, da Mathon (Grigioni, CH)
Sole e polvere, cosa di meglio
in una giornata con meteo incerta e pericolo 4! Nel nord dei Grigioni il
pericolo era "solo" 3, e la meteo ha tenuto fino al primo pomeriggio,
sufficiente per una splendida sciata all'Eishorn! PV
Monte Bardan 2812m da
Isola (SO)
Tra
bollettini meteo e valanghe non entusiasmanti, alla fine la scelta è
stata più che azzeccata. Da Isola fino a circa 1800 m su fondo ghiacciato
e fastidiosamente solcato da rigoli lasciati dalla pioggia caduta il giorno
precedente e poi finalmente neve fresca da pochi centimetri fino a circa
10÷15 al Pian dei Cavalli, e poi circa 20÷30 nelle vallette
sotto il costone che porta in vetta. Bella discesa in polvere, disturbata
da un freddo vento da Ovest, che è durata fino alla stradina che
ci ha poi ricondotto alla macchina. El Tano
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20/12/2009
Piolit
2464m, da Ancelle 1340m, Hautes Alpes, Ecrins (FR)
Anello dal versante Nord della
montagna, molto interessante, con pendenze a tratti importanti, ottime
condizioni di neve. PV
Neve polverosa per Fabri
in Engadinda alla Q2768 del P.Albana, piu' crostosa invece per Pietro
al Salmurano in Val Gerola, crosta mitigata dai numerosi passaggi che l'hanno
ormai pistata!
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Piz Lunghin
2780m – Piz dal Sasc 2720m da Casaccia Val Bregaglia (CH)
Da Casaccia
prendere la strada che conduce in Val Maroz e poi per ripidi pendii in
direzione Septimer Pass; da qui svolta di 90 ° verso sud dapprima al
Pass Lunghin e poi al Piz Lunghin, oggi raggiunto a piedi. Ridiscesi agli
sci, senza togliere le pelli, perdere circa 100 m per poi risalire il versante
est del Piz dal Sasc che si raggiunge comodamente con gli sci ai piedi.
Gita insolita, poco frequentata da Casaccia, e forse un motivo ci sarà!
Lo sviluppo di 18 km a/r con pendii che si alternano a lunghi pezzi poco
sciabili dove necessita spingere con le racchette?! Neve da polverosa a
crostosa ma quasi sempre portante. El Tano
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19/12/2009
Pizzo di Olano 2267m
e Cima della Rosetta 2142m, Val Gerola (So) - disl. 1700m
Bella
giornata invernale in Val Gerola, molestata solamente da un freddo vento.
Lasciata la macchina a circa 1000m si risale verso la Cima di Rosetta fino
ad incrociare (1730m) e poi seguire il sentiero che scende alla Casera
di Olano, poi in cima al Pizzo di Olano con gli sci ai piedi (attenzione
verificare le condizioni del pendio finale).Ritornati all'inizio del sentiero
si risale alla Cima di Rosetta. Neve leggermente crostosa ma comunque sciabile
nei pendii sotto l'Olano, massacrata dalle scie e più in basso anche
dal vento i pendii della Cima di Rosetta. El Tano
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13/12/2009
Cima della Rosetta
2142m, Val Gerola (So)
Percorso
classico dal Bar Bianco alla cima. Tutta la gita sotto una nevicata, e
dentro al nebbione: bel paesaggio invernale. Siamo ridiscesi sulle tracce
per la troppa nebbia; per fortuna la neve era molto divertente. Dal Bar
Bianco alla macchina abbiamo seguito sempre la strada per insufficienza
di neve nel bosco e sui prati, neve che poi è finita del tutto più
o meno all'altezza del punto dove solitamente si arriva in auto (q. 1100
circa). Da lì: sci in spalla. Vista la giornata è andata
di lusso. Pietro
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Monte
Lago 2353m e Monte Pedena 2399m dalla strada per il Passo S.Marco (So)
Dal
Rifugio Alpe Lago verso est per circa 400 m di dislivello fino ad incrociare
un sentiero che andando verso ovest taglia i pendii sud del Monte Lago.
Alla fine del traverso con un ampio semicerchio in senso orario si raggiunge
il ripido, crostoso e mugoso pendio finale. Discesa mai banale tra crosta,
polvere e neve quasi trasformata fino a riprendere la traccia di salita
in fondo al traverso, quindi si sale in direzione sud per vallette al Monte
Pedena, discesa con neve polverosa.
...
Martedì Brazile, temperatura 30 gradi, spiaggia dorata e aragosta;
sabato temperatura appena sopra lo 0, Val del Bitto e pizzoccheri, una
bella differenza. El Tano
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06/12/2009
Monte
San Primo 1686m, da Zelbio 1000m (Co)
Poca neve, la prima di questa
stagione, appena sufficiente per sfruttare la mattinata a disposizione!
Serve ancora una bella nevicata per poterlo sciare decentemente! PV
Pizzo Mellasc da Castello -
Laveggiolo, Val Gerola (SO). Ottimo innevamento in tutta
la zona, tanto che si poteva partire anche da poco oltre il ponticello
sul torrente Vedrano (q. 1100 circa). Neve farinosa, ottima sciata. Pietro
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15/11/2009
Piz Murtel 3433m,
da Surlej 1870, per le piste del Corvatsch, disl.1580m (CH)
Situazione
decisamente peggiorata rispetto a settimana scorsa, ma al momento nonc'e'
molta alternativa..... urge nuova materia prima! Gianni
07/11/2009
Piz Murtel 3433m,
da Surlej 1870, per le piste del Corvatsch, disl.1580m (CH)
Si parte
direttamente dalla macchina, risaliti gli impianti (chiusi) fino sotto
l’arrivo della prima funivia si segue poi una stradina sulla sx entrando
direttamente nel vallone senza perdere troppo dislivello (30m). In alto
30/40 cm di neve polverosa senza "toccare", nella parte centrale invece
serve molta attenzione perché non c’è fondo. Sulle piste
neve artificiale con buon fondo. El tano
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07/11/2009
E' arrivata
la prima imbiancata anche sulle montagne del Lario.... in Svizzera comincia
a preparare il fondo.... Ma le nostre prossime due stagioni saranno ricche
di gite sugli Ecrins e Pirenei (anche sugli Ecrins ha già cominciato
a nevicare!) poichè ci trasferiamo per un paio di anni in Francia,
a Montpellier!
Per
questa pagina, oltre alle nostre gite in terra Francese (e qualche puntata
dalle nostre parti!) alcuni dei nostri soci scialp ci manderanno commenti
e condizioni delle loro gite su Alpi e Prealpi, così da mantenere
attiva questa fonte di informazione!
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