Paolo Vitali & Sonja Brambati
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Q3195 del Sasso Rotondo al Passo dei Camosci Alto
Cime di Campo 3480 m

dalla Val Zebrù per la Vedretta di Campo
Le gite in Alta Valtellina (SO)

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Q. partenza: 1570m
Dislivello
Sviluppo
Orientamento
Tempo
Map Datum WGS 84
N46 27.888 E10 25.920
Q3195 m
1630
23km
S-SO
5h
 N46° 29.486' E10° 30.664'
Cime di Campo
1900
27km
S-SO
6h
 N46° 29.570' E10° 29.099'

Note: Una gita che definirei "alternativa", per grandi amatori del luogo: per via del lungo tratto non sciabile iniziale fino a Campo, il successivo sentierino in mezzo ai mughi, e le pendenze esposte che richiedono neve più che sicura! Ma con le giuste condizioni un intinerario di grande sddisfazione in ambiente maestoso e severo.
Accesso stradale: Da Bormio in direzione di Santa Caterina Valfurva, a Sant'Antonio deviare a sinistra per la Val Zebrù e raggiungere il parcheggio di Niblogo
Percorso: Per la stradina pianeggiante al Ponte delle Tre Corci, quindi salire a sinistra per la strada della Val Zebrù fino a Campo. Alle prime baite di Campo scendere al torrente che si attraverso grazie a un ponticello in legno, quindi seguire il sentierino in mezzo ai mughi fino al termine della vegetazione. Salire il successivo ripido pendio in direzione della barriera rocciosa del Sasso Rotondo, alle prime roccie si attraversa a sinistra (attenzione, richiede neve perfettamente assestata!) per immettersi in un ripido canalino. Si risale il canale portandosi anche un po' a sinistra sulla dorsale, fino a sbucare su terreno meno ripido, che rappresenta l'inizio della Vedretta di Campo. Seguire la Vedretta con andamento sinuoso fin quando sulla destra si apre un evidente vallone che conduce al Passo dei Camosci Alto (3190m). Brevemnet per una crestina si guadagnano ancora pochi metri per la quota più alta, che rappresenta la continuazione della cresta del Sasso Rotondo (2968m).
Cime di Campo: dove la Vedretta di Campo si divide, invece di deviare a destra si può continuare direttamente per raggiungere la Vedretta di Trafoi e la Vedratta del Madaccio, qui si può puntare alla più bassa (Ovest) Cima di Campo (le atre sono più alpinistiche) o al Passo di Trafoi (3304m).
Discesa: per l'itinerario di salita.

Cartografia: KOMPASS 072 Parco Nazionale dello Stelvio 1:.50.000.

Mappa ricavata da Openmtbmap.org


09/01/2013
Avevamo addocchiato la valle della Vedretta di Campo dieci giorni fa dalla cima del Dosso Cavallaro, abbiamo atteso che assestasse bene, mi aspettavo una "ravanata", e invece è risultata una SUPER GITA, la migliore della stagione per il momento! Un po' di crosta nel tratto di mughi sopra Campo e all'imbocco della vedretta, per il resto fresca o crosta portante, in un ambiente severo e maestoso. Il caldo ha mangiato la neve all'inizio della Val Zebrù, si spallano gli sci fino alla stradina di Pradaccio Alto, ma ne è valsa la pena.
Questa gita richiede condizioni di neve più che sicure, raramente fattibile in pieno inverno.

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