Paradossalmente
abbiamo realizzato
appieno quanto belle fossero le nostre montagne durante numerosi viaggi
nei piu' remoti angoli del mondo. Dopo giorni e giorni di cammino su
interminabili
morene sempre uguali, senza vegetazione alcuna, con torrenti fangosi la
cui acqua ci toccava pure bere, un flash appariva chiaro in mente: una
valle soliva, rigogliosa di vegetazione d'alto fusto, verdi pascoli
lambiti
da acque limpide di uno spumeggiante torrente, a chiudere l'orizzonte
imponenti
pareti di perfetto granito ...... un sogno ad occhi aperti? no,
semplicemente
ricordi della Val di Mello dopo un mese di Baltoro!
Abbiamo
vissuto la Val di
Mello in tutti i suoi aspetti: le allegre scampagnate, il campeggio da
morosi, le giornate di baita con i pastori locali, le cascate di
ghiaccio,
l'arrampicata: dalle classiche alle moderne, dai blocchi alle big-wall,
dalla friction run-out alle vie protette a fix dall'alto, e da ognuno
di
questi aspetti abbiamo ricavato grandi soddisfazioni; sicuramente
complice
l'eccezionale ambiente naturale.
Oggi
andiamo in Valle un po'
meno spesso, ma non condividiamo quei nostalgici elitari che
rimpiangono
la Valle dei loro giorni, "quando c'era poca gente .... quando le vie
erano
protette solo naturalmente etc.etc..."; anche a noi infastidisce la
folla,
ma basta evitare i periodi di maggiore affluenza, o semplicemente
incamminarsi
nelle laterali senza rifugi (Val del Ferro, Val Qualido, Val Torrone)
per
ritrovare completa quite. La Valle e' talmente bella che crediamo tutti
abbiano il diritto di goderne, naturalmente con responsabilita' per
l'ambiente
naturale. Sarebbe anche auspicabile una certa sensibilita' da parte
delle
istituzioni, per sopperire laddove questo rispetto venisse a mancare.
Oggi,
nonostante alcuni sciocchi
ed anacronistici tentativi di sabotaggio delle vie moderne (vedi la
rottura
degli spit) convivono in Valle praticamente tutti gli stili di
arrampicata:
dai boulder dell'ultimissima generazione all'artificiale new-wave,
passando
per le classiche da proteggere alle salite moderne protette dal basso a
fix e con difficolta' obbligate elevate. Basterebbe un minimo di
apertura
mentale per capire che tutti questi stili possono benissimo convivere
nello
stesso ambiente, ognuno puo' scegliere quello che piu' gli e'
congeniale,
accettando che altri facciano cose diverse, magari troppo difficili per
noi, un po' di tolleranza ed umilta' per permettere che ognuno possa
vivere
la propria Valle. In definitiva un invito a visitare questo angolo di
alpi
che nulla ha da rimpiangere a ben piu' noti ed acclamati luoghi
oltreoceano,
anche' se cio' ci costringera' sempre piu' a ricercare la quiete piu'
in
alto o in angoli piu' nascosti.