Un viaggio di nozze particolare, sulle roccie e nei
parchi nazionali degli States
King's e Sequoia National
Park - California
Atterrati a Los Angeles prima tappa d'obbligo sulla rotta
di Yosemite è il Sequoia National Park e di seguito il King's. Ottimo
inizio per cominciare a predere le dimensioni a questo paese, dove qualunque
cosa è enorme: dagli spazi ai pacchetti di pop corn! Tre ore di
cammino nel parco ed abbiamo anche il nostro primo incontro con la wilderness:
a poche decine di metri da noi un orso bruno invade il "trail" che stiamo
percorrendo! Per fortuna più interessato alle enormi pine che come
bombe piovono dal cielo che non alla nostra presenza.
Dopo
un paio di settimane a Yosemite decidiamo di spostarci su questo bellissimo
altopiano, dove immense foreste si alternano a laghi alpini e dome di granito:
un ambiente veramente idilliaco. Siamo a metà ottobre e tutti i
campeggi del parco sono ormai chiusi, ma non fa ancora freddo e così
possiamo salire alcune belle vie in fessura e in placca dal monotiro alle
7/8 lunghezze. Il granito varia dalla placca estremamente levigata a quello
ricco di cristalli in rilievo. Siamo praticamente soli: a torto quasi tutti
i climber e turisti si fermano più in basso a Yosemite, non sanno
cosa si perdono.
City of
Rocks - Idaho
Dai parchi della California ci spostiamo
verso nord est con destinazione Idaho e più precisamente City of
Rocks. Spezziamo il lungo viaggio con una "puntatina" a Reno (senza vincite
purtroppo!), attraversiamo con una lunghissima tappa l'interminabile grande
deserto salato per fermarci a Salt Lake City.Una visita a questa città
sede della chiesa mormona è d'obbligo e ci da modo di riposare un
poco prima di raggiungere City of Rocks. Ci arriviamo di domenica sera
quando tutti gli altri climber hanno terminato il loro week-end arrampicatorio
e siamo di nuovo soli in questa prateria disseminata d strutture rocciose.
L'ambiente è molto suggestivo
(anche se manca l'acqua), stile far-west, l'arrampicata è molto
tecnica su granito di vecchia data, ricco di "croste" e vasche, è
quindi possibile arrampicare in forte strapiombo, cosa abbastanza rara
in placca su granito. A circa mezz'ora di macchina da dove si campeggia
scopriamo pure un piccolo stabilimento di acqua termale, niente male.
Grand Teton
National Park, Yellowstone - Wyoming
Una
settimana dopo siamo ancora in viaggio verso nord con tappa obbligatoria
al Grand Teton National Park e Yellowstone. Poichè è fine
ottobre i turisti sono praticamente nulli e ciò ci permette di visitare
questi parchi in tutta tranquillità. E' già caduta la prima
neve, Yellowstone chiuderà tra due giorni per riaprire a tarda primavera.
E' un parco stupendo, molto particolare, che consigliamo vivamente di visitare.
Rimarrete affascinati come noi dagli innumerevoli geyser,
fumarole, cascate di acqua calda, nonché animali di ogni tipo.
Devil's Tower - Wyoming
Non
lontano da Yellowstone c'è la famosa Devil'sTower, nel parco omonimo.
Il campeggio è praticamente deserto, ma il clima è ancora
buono, tanto da permetterci di scalare su questa strana torre. Lo stile
d'arrampicata non ci ha particolarmente entusiasmato: le vie sono tutte
molto simili, su infinite scanalature verticali di basalto.
Mount Rushmore - South Dakota
In
poche ore raggiungiamo Mount Rushmore, Sud Dakota, dove vi sono le famose
testone dei cinque presidenti americani scolpite nella roccia, nei pressi
è anche possibile arrampicare.
Monument
Valley (Arches, Canyollands) - Utah
Il nostro girovagare torna ora verso sud. Passiamo da
Boulder in Colorado e andiamo a dare solo un'occhiata senza arrampicare
all'Eldorado Canyon. Ci spostiamo poi in Utah dove visitiamo Arches Park
e Canyollands, anche qui senza arrampicare, poi ancora più a sud
in Arizona nella Monument Valley. Contrariamente agli altri parchi qui
è vietato abbandonare la strada sterrata, non vi è possibilità
di percorrere alcun sentiero a piedi perché riserva indiana, per
cui la nostra visita si riduce purtroppo ad un breve giro in auto.
Grand Canyon - Arizona Death Valley - California
Dopo
la Monument Valley è la volta del Grand Canyon. Ci arriviamo con
il brutto tempo e non fa così caldo come dicono, tanto da farci
decidere di scendere sul fiume Colorado, dove esiste un piccolo rifugio,
e pernottare lì. Ci sarebbe piacuito fare rafting lungo il fiume,
ma il nostro budget non lo permette, quindi il giorno dopo torniamo sull'altopiano
e ci rimettiamo in marcia verso la Death Valley. Questo luogo, a parte
per il gran caldo, ci ha impressionato per il gran numero di turisti americani
che con i loro mega-camper svernano nella valle. In mezzo a questa depressione
nel deserto spuntano oasi verdi sapientemente irrigate dove si concentra
praticamente tutti il turismo.
Un giorno qui per noi è più che sufficiente;
così la mattina dopo smontiamo la nostra tendina (che scompare
tra i camper) e ripartiamo di nuovo per la California. Prima di raggiungere
la prossima meta facciamo una deviazione per visitare la gosh town di Calico,
interessante ricostruzione di una piccola vecchia città di cercatori
d'oro.
Joshua Tree - California
Arriviamo
finalmente a Joshua Tree, nostra ultima sosta arrampicatoria di questi
due mesi di ferie. Questo parco in pieno deserto, meta invernale dei climber,
è situato ad est di Los Angeles e la sua caratteristica principale
(da cui prende il nome) è la presenza di innumerevoli alberi di
Giosuè, tra i quali spuntano le varie strutture rocciose.
Il grosso handicap di questo parco è la mancanza di acqua e bisogna
perciò farne rifornimento prima di entrare.
Per arrampicare non vi è
che l'imbarazzo della scelta, dai boulder alle vie in placca, strapiombo
e fessura, attrezzate o da attrezzare!
USA 2001 - Coast to Coast by rocks New York - San Francisco via Shawagunks, New River Gorge,
Red River, Jackson Falls, Eldorado Canyon, Rifle, Red Rocks, Mount Charleston,
Bishop, Yosemite.