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Vysoké Tatry
ski-mountaineering
5-13 Aprile 2008
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Vedi anche le altre gite sui Monti Tatra slovacchi e polacchi
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Monti Tatra - Repubblica Slovacca
5 Aprile - Lecco - Štrbské pleso (ca 1200 km))
La storia si ripete... pochi giorni prima della partenza la meteo promette tempo pessimo, pioggia continua per diversi giorni; ma il gruppo è compatto e deciso, si parte comunque! Durante il lungo viaggio (ca 1200 km) continuiamo a scrutare il cielo, avvicinandoci da Bratislava a Poprad peggiora progressivamente come da programma... una leggera nevicata avvolti in dense nuvole ci accoglie al nostro arrivo a Štrbské pleso. 

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire6 Aprile - Štrbské pleso (1300m) - Popradské pleso (1494m) – Ladové pleso (1925m) – Východna Železná Brána (2262m) – Gerlachovské Spády (1950m) – Zelené pleso Karacie (1575m) – Zamrznuté pleso – Prielom sedlo (2290m) – Svišt’ovy Štít (2383m) -  Zbojnícka chata (1960m) 
Dislivello complessivo: 2220m, sviluppo 23km. 
Non nevica più, ma la visibilità è bassa: ci dirigiamo al gruppo del Vysoká (2547) dove vi sono alcuni itinerari di semplice orientamento, come il Dracie sedlo. Giunti al Ladové pleso la nostra costanza viene premiata, una veloce schiarita ci lascia intravedere il colle del Východna Železná Brána, che ci apre le porte alla traversata in programma! Cominciamo con la ripida discesa nel canale verso il Gerlachovské Spády, è molto ripida e carica di neve ma il nostro amico Stanislav parte sicuro e senza indecisioni.... lo seguiamo divertiti! Da Gerlachovské Spády tre anni fa eravamo risaliti nell’altrettanto ripido canale del Litovory štít; oggi invece continuiamo la sciata fino allo Zelené pleso Karacie. Da qui si ripella per salire nella Litvorová dolina allo Zamrznuté pleso e quindi al Prielom sedlo, altro colle dai ripidi canali! La discesa nella Kotlina pod Prielomom verso la capanna Zbojnícka chata è molto bella, ma prima di ritirarci al rifugio c’è ancora sole e tempo per una risalita allo Svišt’ovy Štít! Dalla cima di quest’ultima, con un po’ di spavalderia ci buttiamo direttamente nel canalino sul versante opposto, che ci porta in piena parete est, con tratti ripidi sicuramente almeno 45°!.... ora è tempo di una meritata cena al rifugio, come prima giornata niente male!!

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire7 Aprile
Zbojnícka chata (1960m) – Sivé plesá (2013m) – Priecne sedlo (2352m) - Téryho chata (2010m) <
Dislivello complessivo: 620m, sviluppo 5,4km. 
Tempo pessimo, poca visibilità e nevischio... ma il morale dopo la giornata di ieri è molto alto.... 
Partiamo per la cima del Javorovy štít (2418m), a Sivé plesá però la visibilità è ridotta a pochi metri e dobbiamo rinunciare alla cima; non senza difficoltà di orientamento riusciamo a raggiungere il Priecne sedlo, da cui grazie ai punti e alla traccia registrati sul GPS nello scorso viaggio riusciamo a ritrovare il Téryho chata, dove decidiamo di pernottare con la speranza di un miglioramento per il giorni successivo!

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire8 Aprile
Téryho chata (2010m) – Baranie rohy  (2526m) – Zelené pleso (1550m) – Hlúpy (2061m) – Biela voda (900m) 
Dislivello complessivo: 1450m, sviluppo 20km. 
Mattina serena più di ogni rosea speranza.... raggiungiamo il Baranie sedlo (2389m) e da questo la bella cima del Baranie rohy, che scendiamo con gli sci direttamente dalla cima! La successiva discesa nel ripido canale della Vel’ká  Zmrzlá dolina ci riserva dapprima un distacco superficiale, ma non ci facciamo intimorire troppo e continuiamo per novecento metri di neve polverosa al ginocchio fino al lago Zelené pleso, dove al rifugio ci aspetta la meritata birra scura!.... per sfruttare appieno la bella giornata ripelliamo e con un lungo traverso raggiungiamo lo Hlúpy, nel gruppo di cime che culmina con il Havran (2152m), ultimi rilievi calcarei che chiudono a est i Tatra. Anche questa una grande giornata da ricordare, con la quale chiudiamo già la traversata della parte più imponente dei Vysoké Tatra!

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire9 Aprile
Mlyniká dolina da Štrbské pleso (1300m)
Dislivello complessivo: 800m, sviluppo 16km. 
Obbiettivo odierno era la cima dello Štrbsky štít (2381m), quindi discesa per la Furk’otska dolina passando per il Bystrá lavka sedlo (2300m), ma poco sopra il Capie pleso ci siamo dovuti arrendere alla fitta nebbia che non lasciava visibilità sufficiente per la cima e per la traversata, siamo quindi ridiscesi per la stessa Mlyniká dolina. 
Nel pomeriggio ci siamo però riscattati allo stupendo Aquacity di Poprad!!..... e per cena piatti tipici slovacchi ad una caratteristica Koliba!

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire10 Aprile
Rysy (2500m) da Štrbské pleso (1300m)
Dislivello complessivo: 1300m, sviluppo 21km.
Contro ogni previsione ed aspettativa la mattinata è splendida, cielo blu senza nuvole. Da Štrbské pleso ripercorriamo il sentiero fino al Popradské pleso (1494m), da dove imbocchiamo a sinistra la Mengusovská dolina, a metà di questa saliamo a destra nella Žabia dolina fino allo Žabie pleso (1920m), qui un pendio ripido attrezzato pure con una lunga corda fissa, conduce alla parte finale della vallata, dove si trova il più alto rifugio dei Monti Tatra: Chata pod Rysmi (2250m). In salita passiamo Viktor, il simpatico gestore del rifugio, che sale con un bastino di 45kg a rifornire il rifugio!... la maggior parte dei rifugi viene rifornita in questo modo, in estate vengono pure organizzate competizioni per portatori con carichi fino ai 100kg! 
La leggera nevicata di ieri ha tappezzato tutte le pareti circostanti di un leggero velo bianco, che al sole di oggi scioglie dando un sonoro particolare allo splendido paesaggio! 
Dal rifugio un breve pendio porta al sedlo Váha, quindi una breve cresta alla panoramica cima del Rysy, montagna di confine che è anche la più alta della Polonia! 
Un centinaio di metri di discesa ripida direttamente sotto la cima poi rientriamo sulla traccia di salita, la neve è molle per l’elevata temperatura, ma la buona pendenza ci permette una divertente sciata fino al fondo della Mengusovská dolina, intervallata da una fresca birra al Chata pod Rysmi! 

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire11 Aprile
Patria (2203m) da Štrbské pleso (1350m)
Dislivello complessivo: 850m, sviluppo 9km.
La bella giornata del Rysy non si ripete.... partiamo solo per non lasciar nulla intentato, ma il tempo è veramente pessimo, l’umidità nel bosco è palpabile! Seguiamo dapprima il sentiero per il Popradské pleso per poi imboccare la dorsale diretta del monte Patria. Nonostante le nuvole, grazie alla linearità del percorso riusciamo ad arrivare in breve sulla cima, e la discesa si rivela divertente grazie alla pendenza regolare, che permette una bella sciata anche nella neve di “remollo”.... 
Rimane il tempo nel pomeriggio per una visita turistica alla cittadina ed al castello di Kežmarok.

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandire12 Aprile
Kriván (2494m) da Tri Studniki (1130m)
Dislivello complessivo: 1400m, sviluppo 12,2km.
Mattina ancora uggiosa.... la prevista salita al monte Kriván anche per quest’anno sembra non voglia concedersi, tre anni fa era impraticabile per i tronchi crollati dopo la settimana di vento a 150 km/h! 
Decidiamo di ritardare la partenza fino alle 10 con la speranza di un miglioramento per una gita di ripiego.... ma verso le 9 una schiarita improvvisa e purtroppo non duratura ci induce a provare comunque il Kriván. I primi 200 m sono da fare con sci in spalla in un fitto bosco con numerosi tronchi divelti dal vento, poi un pendio porta al colle Vyšná Priehyba (1982m), da dove seguiamo brevemente una cresta sassosa, prima di rimmetterci nel ripido pendio/canale direttamente sotto la cima. Saliamo prudentemente una ripida e stretta serpentina per non tagliare il canale, timorosi di una slavina per la temperatura elevata! Siamo in cima, peccato solo la limitata visibilità, che non ci impedisce però una divertente discesa!
La chiusura è da copione: birra scura prima, sauna poi, infine cena in Koliba!!.... 

In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandireAnche quest’anno un sentito grazie all’mico Stano! Grazie alla sua capillare conoscenza del territorio ci ha sapientemente guidato sulle gite giuste in base alle difficili condizioni nivo-meteo, permettendo di godere una bella settimana di sci in questo “piccolo” ma affascinante gruppo montuoso che sono i Vysoké Tatry! Paolo Vitali

Panoramica della traversata dei Vysoke Tatry (Photo S.Melek)
Informazioni generali
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Il gruppo: Paolo Vitali, Sonja Brambati, Felice Brusadelli, Sergio Brambilla, Davide Brambilla, Daniele Meda, Andrea Comi, Franco e Marilena Deghi, Giovanni Andreoni; accompagnati da Stanislav Melek, istruttore locale;
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grazie alla sua capillare conoscenza del territorio ci ha sapientemente guidato sulle gite giuste in base alle difficili condizioni nivo-meteo, permettendo di godere una bella settimana di sci in questo “piccolo” ma affascinante gruppo montuoso che sono i Vysoké Tatry! 
Periodo consigliato. La quota dei Monti Tatra è abbastanza modesta (max. 2600m), ma l’innevamento è generalmente buono grazie al clima freddo e ricco di precipitazioni. E’ possibile sciare in pieno inverno, ma è molto freddo, le condizioni migliori si dovrebbero trovare a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Bike. Durante le nostre gite fantasticavamo sulle enormi possibilità per giri in mountain-bike estivi. 
Accesso. Il viaggio in macchina è probabilmente la soluzione migliore e sicuramente la più economica. Da Milano a Banská Bistrica via Tarvisio - Vienna - Bratislava sono circa 1200 Km, qquasi tutta autostrada. Per viaggiare sulle autostrade dell’Austria serve la vignetta, che si può acquistare nell’ultimo distributore italiano o in quelli austriaci; dura 10 giorni e costa 7,8 €. Vignetta anche per le autostrade slovacche, acquistabile in dogana o nei distributori; costa 300 SK, dura però solo 7 giorni.
In aereo si può volare con la Czeck Airelines: voli giornalieri Malpensa-Praga-Kosice-Poprad (circa 330€, andata 09:45-16:50  ritorno 12:00-18:20), su web skyeurope.com.
Cambio. In Marzo 2008 ad un Euro corrispondevano circa 32 corone (SK). Il costo della vita è decisamente più basso che in Italia. 
Cartografia. Le carte più dettagliate sono sicuramente quelle al 25.000 della VKU, reperibili sul posto o su web: vku.sk, per gli Alti Tatra foglio VYSOKÉ TATRY. Esiste anche un foglio al 50.000 (Vysoké a Západné Tatry) della freytag & berndt, acquistabile anche via web alla “Libreria del viaggiatore” di Sondrio: vel.it
Su map-world.co.uk si trova anche un foglio al 25.000 (Hohe Tatra Vysoke Tatry) della KOMPASS, che probabilmente a breve sarà disponibile anche in Italia.
Logistica. L’orografia delle valli degli Alti Tatra è abbastanza insolita, con ampi valloni seguiti spesso da ripidi canali. Le gite migliori sono quelle in traversata, non sempre scontate. Per questo è molto utile il supporto di un locale, che potrà sempre indicarvi la gita migliore in base alle condizioni meteo e della neve. I Bassi Tatra ed i Tatra Ovest sono apparentemente più semplici, ma il fondo prevalentemente erboso può nascondere delle insidie per le slavine. Consigliamo sicuramente di contattare Stanislav Melek, un affabile istruttore locale che potrà organizzarvi con modica spesa il soggiorno ed accompagnarvi sulle gite.
Alloggi. Nella zona degli Alti Tatra abbiamo pernottato alla Pensione Reitmayer di Novy Smokovec (accogliente, colazione da favola!), e alla pensione Litvor di Štrbské pleso; a Banská Bistrica nella Pensione Kuria (caratteristica, consigliabile!), infine a Spania Dolina nella Pensione Klopacka. Vi è comunque un’ampia scelta in ogni località, consultate hotel-net.sk .
Meteo. Condizioni neve, previsioni meteo e webcam su holidayinfo.sk o www.skislovakia.sk
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Altri siti utili.
Ente turismo slovacco: sacr.sk ;
Mountain Agency SK: hory.sk ;
Tatry Open Directory: tatry.org ; Tourist Information, tatry.net ;
spectacularslovakia.sk ;
Tatra's Photo-Gallery by Jena
Da non perdere. L’AQUACITY di Poprad! Aperta solo dall’autunno 2004 può offrirvi tutti gli svaghi acquatici mai sognati: saune, bagni turchi e idromassaggi a tutte le temperature ed aromi, per ritemprarvi dopo una gita.
Indumenti. Fondamentalmente lo stesso equipaggiamento delle gite invernali sulle Alpi. In inverno però la temperatura è molto rigida, quindi regolarsi di conseguenza. Prevedere un ricambio per indumento per poter effettuare gite ogni giorno, e capi caldi per il dopo le gita.
Materiale. ARVA, pala e sonda, ramponcini e picozza; per qualche canale può servire corda e imbragatura. 
GPS. Può essere molto utile in caso di brutto tempo, specie sulle gite in traversata! Noi abbiamo usato un GARMIN GPSMAP60CSx. Potete scaricare il database con le tracce ed i waypoint delle gite cliccando_qui.

Per la salvaguardia dell'orso:tichawilderness


Sci-alpinismo sui Monti Tatra
In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandireNonostante l’assenza di ghiacciai e la quota modesta (massimo i 2655m del Gerlachovský Stít), le montagne dei Tatra si prestano molto bene allo sci-alpinismo. Le perturbazioni da nord e ovest scaricano grandi quantità di neve prima sui Tatra Occidentali, o Západné Tatra, quindi sui Bassi Tatra, o Nízke Tatry, ed infine sugli Altri Tatra, o Vysoké Tatra. Questi ultimi sono però sicuramente il gruppo più rinomato per lo sci-alp per via dei suoi ripidi canali e vette più spettacolari; grandi combinazioni di traversate. I Tatra Occidentali, ed i Bassi Tatra, sono più modesti all’aspetto, con dorsali erbose che sovrastano le fitte foreste di pini cembri e faggi; comunque ottime sciate.
In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandireInsieme i tre gruppi coprono un’area di circa 60 km da est a ovest e 25 km da nord a sud, al limite occidentale della catena dei Carpazi. Le creste delle cime degli alti Tatra fanno da linea di confine naturale fra Slovacchia e Polonia. Da quasi tutte le cime si vede la pianura polacca con la città di Zakopane. In inverno si possono trovare spesso condizioni di neve fresca e polverosa, anche in grande quantità; meglio però farsi consigliare da una guida locale sulle condizioni dei pendii, specie in traversata, quando è difficile prevedere cosa si troverà “dall’altra parte”! In aprile è più facile trovare le condizioni ottimali di neve trasformata, che permettono quasi tutte le discese.
Indumenti. Fondamentalmente lo stesso equipaggiamento delle gite invernali sulle Alpi. In inverno però la temperatura può essere molto rigida, quindi regolarsi di conseguenza. Prevedere un ricambio per indumento per poter effettuare gite ogni giorno, e capi caldi per uscire dopo le gite e la sera.
In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandireMateriale. Vi è la possibilità di sciare numerosi canaloni molto ripidi, quindi oltre ai soliti ARVA, pala e sonda, portare ramponcini e picozza, imbragatura ed uno spezzone di corda. Un paio di pelli di scorta ogni 2/3 persone se intraprendete gite che prevedono traversate.
Meteo. I venti da nord e da ovest soffiano spesso su queste montagne, esasperando la sensazione di freddo, e portando spesso copiose nevicate. Non sottovalutate le gite per via della quota modesta delle cime.
GPS. Può essere molto utile in caso di brutto tempo, specie sulle gite in traversata! Noi abbiamo usato un GARMIN GPSMAP60CS. Potete scaricare il database con le tracce ed i waypoint delle gite cliccando_qui
Soccorso Alpino. Locale dei Vysoké Tatra: tel.00421-903-624869  Nazionale: tel.00421-521-8300.


Mappa generale d’inquadramento
Mappa generale d'inquadramento
In alto a sx il gruppo dei Tatra Ovest, a dx gli Alti Tatra, in basso a sx i Bassi Tatra
Altimetria e mappe ricavate da MapSource® MetroGuide® Europe rappresentano la traccia GPS rilevata usando Garmin® GPSMA60CSx

 Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  2008 Paolo Vitali – www.paolo-sonja.net