Novy Smokovec - Clicca per ingrandire
Tatranská
ski-mountaineering
12-20 Marzo 2005
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Discesa dalla cima del Baranie Rohy - Clicca per ingrandire
Vedi anche gli altri viaggi sui Monti Tatra slovacchi e polacchi
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Monti Tatra - Repubblica Slovacca
Disecsa dal colle Vychodna Zelezná Brana - Clicca per ingrandirePrologo. Dopo la bella esperienza sui Monti Rila e Pirin della Bulgaria, anche quest’anno decidiamo di puntare ad est. Tatra e Carpazi mi suonano di Polonia o Cecoslovacchia, ma non ho mai amato lo studio della geografia “a secco”.... preferisco approfondire in vista di una visita a un paese, e soprattutto al ritorno, quando nomi e luoghi non sono più solo dei suoni sconosciuti. Cerco su web un contatto locale che mi possa aiutare nell’organizzazione, Plamen l’amico Bulgaro che ci ha aiutato lo scorso anno mi fa il nome di un certo Stanislav Melek, che pero’ non riesce più a sentire da anni; trovo l’indirizzo di tale Stano, provo a scrivergli e guarda a caso è proprio l’amico di Plamen. Da quello che mi scrive sembra proprio un grande conoscitore di quelle valli, e decidiamo di assoldarlo come nostra guida. La sua proposta iniziale è per una traversata dei Tatra rimanendo in quota a pernottare nei rifugi, una pratica evidentemente diffusa in zona, ma noi preferiamo optare per un percorso analogo ma con ridiscesa a valle ogni giorno, che ci permetterà di sciare di più ed alloggiare più comodi, con la possibilità anche di cambiare itinerario in base alle condizioni meteo e di innevamento.
Manca un solo giorno alla partenza e Stano mi scrive una terrificante email: “è dieci giorni che nevica, ha tirato vento a 110 km/h, e danno pericolo 4 per le slavine .... forse è meglio che rimandate di una settimana la partenza!” Rimandare?! Sei persone che hanno già fissato le ferie?! Praticamente impossibile, o si rinuncia o si parte comunque .... naturalmente si parte comunque! Il viaggio in macchina scorre tranquillo, praticamente si impiega lo stesso tempo che ci vorrebbe in aereo fra check-in, soste e scali, e per lo meno non rischiamo che ci smarriscano gli sci come ci è successo in Bulgaria! Vienna e Bratislava offrono poi due ottime soste turistiche per spezzare. 
Banska Bistrica by night - Clicca per ingrandireBB. Arrivati a Banská Bystrica (si pronuncia Bistriza) troviamo Stanislav ad attenderci pazientemente; gustiamo con lui la nostra prima cena slovacca, preceduta da un aperitivo a base di Slivoviz e poi una veloce visita al centro storico di questa bella città (85.000 abitanti) completamente ricostruita nel 1990 dopo la caduta del socialismo. Rimaniamo subito stupiti dall’ottimo stato di tutti gli edifici e dall’apparente tenore della gente, considerato che uno stipendio medio di impiegato si aggira sui 300 € al mese! Al tavolo di una delle tante birrerie nascoste sotto la piazza pedonale centrale, di fronte ad un  ottima birra scura, la prima di una lunga serie in questo viaggio, Stano ci spiega che la preventivata gita nei Tatra Ovest per domani non è fattibile: i tre metri di neve caduti ed il suolo prevalentemente erboso rendono il pericolo valanghe troppo elevato. Ci propone in alternativa una gita più semplice nei Bassi Tatra. Siamo sempre più convinti dell’ottima scelta di avere Stano sempre con noi, come avremmo potuto conoscere i dettagli di queste zone a noi completamente sconosciute?!
Il mattino seguente nevica, da BB a ci spostiamo a Podbrezová quindi Bystrá, poi una strada secondaria completamente innevata verso Srdiecko, una località sciistica abbastanza rinomata, gli impianti portano fin alla cima del Chopok (2024 m), le piste più belle si trovano sul lato opposto della montagna, il comprensorio prende il nome di Jasna. E’ domenica, e per strada incontriamo numerosi slovacchi con o senza catene in panne per le condizioni della strada, da trent’anni non ricordano una nevicata come quella di questo mese! Le nostre gomme da neve si rivelano poderose e arriviamo un paio di tornanti prima di Srdiecko, nei pressi del Rif.Trangoška, dove parte la nostra prima gita, il DUMBIER: sono solo 900 m di dislivello, con piacevole sosta nel Rif.Štefanik sommerso dalla neve, ma viste le condizioni meteo e della neve siamo pienamente soddisfatti, e poi dobbiamo ancora spostarci nel comprensorio di Smokovec, alla base degli Alti Tatra, dove rimarremo la settimana successiva.
La strada che da Poprad sale a Smokovec è chiusa per neve, l’unica aperta è quella che passa per Štrbské Pleso, in mezzo a enormi muraglioni di neve ..... sembra di essere in Siberia ....  ogni tanto Stano sogghigna stranamente, anche lui non ricordava nevicate come questa da decenni, e sotto sotto se ne compiace! La pensione Reitmayer dove alloggiamo è meno caratteristica del Kuria di BB, ma è molto confortevole e pulita, e il buffet della colazione è qualcosa di veramente eccezionale! Amos, la nostra testa di serie in fatto di cibo, riesce a strabiliare tutti con delle portate faraoniche da banchetti nuziali alle sette del mattino!! 
Novy Smokovec e lo Slavkovsky - Clicca per ingrandireSVIŠT’OVÝ ŠTIT (Cima della Marmotta). Partiamo per la prima gita negli Alti Tatra direttamente con gli sci dalla pensione, e per paura di non fare “abbastanza dislivello” evitiamo anche di prendere il trenino che porta a Hrebienok. Prima dell’ultimo tratto sostiamo all’incredibile ed accogliente  Zbojnícka Chata, con tanto di birra alla spina! Devo assolutamente riconsiderare le mie idee relativamente ad una traversata dei Tatra con soste nei rifugi, che si rivelano decisamente meglio di qualsiasi aspettativa!  Lo sviluppo della gita si rivela poi notevole, ma la sciata è piacevole e soprattutto abbiamo il primo colpo d’occhio sulle vallate, cominciamo già ad adocchiare canali ripidi qua e la..... Il pericolo non ci sembra in effetti da 4, nessun wumm ci fa alzare le antenne, e sotto la fresca la neve sembra ben consolidata. E’ cosi’ che il giorno dopo ci buttiamo nella traversata che passa Quasi in cima al Baranie Rohy - Clicca per ingrandiredalla cima del BARANIE ROHY, la discesa nel canale che porta nella Vel’ka Zmrzlá Dolina si rivela qualcosa di fantasmagorico: la pendenza non è inferiore ai 40°, ma non si riesce neppure a cadere per la tanta fresca in cui navighiamo e lo zaino che sfiora praticamente il pendio alle spalle, solo Amos riesce ad esibirsi in un salto mortale con immediato e perfetto ristabilimento in piedi. Una discesa ce ricorderemo per un po’!
Traversata Štrbské Pleso-Popradské Pleso-Vychodna Železná Brana-Litvorový Štit-Tatranská Polianka. Il giorno successivo Stano propone una salita con funivia più 300 m di dislivello, ma lo convinciamo a partire nonostante il vento forte nella valle verso il Popradské Pleso, poi quasi magicamente il vento cala e raggiungiamo il colle Vychodna Železná Brana, da cui scendiamo nel versante opposto per un altro ripido canale che sembra la fotocopia di quello di ieri, anche Stanislav sembra galvanizzato, ci divertiamo come bambini! Il canale che risale al Litvorový Štit frontalmente sembra troppo ripido, ma la prospettiva inganna, e grazie alla neve fresca non dobbiamo neppure usare i ramponi. Se avessimo prenotato le condizioni non avremmo potuto scegliere meglio!
Salendo lo Slavkovsky da Hrebienok - Clicca per ingrandireSLAVKOVSKÝ ŠTIT. La montagna che sovrasta Smokovec, la vediamo dal primo giorno, con pendii e canaloni che dalla cima calano direttamente su quel che rimane delle immense foreste. Un giorno dell’autunno del 2004 sono bastate poche ore con raffiche di vento a 160 km/h per distruggere un ambiente naturale unico, ora il panorama in molti tratti è veramente lunare: pini secolari alti decine di metri divelti e spezzati per chilometri e chilometri! Da Hrebienok la salita è abbastanza immediata, lungo l’evidentissima dorsale, e la discesa molto remunerativa, diretta in uno dei canali o per la stessa dorsale. Ci rimane però tutto il pomeriggio libero, che fare?! La foresta di Smokovec devastata dal vento - Clicca per ingrandireA Poprad, pochi chilometri sulla strada ora riaperta, hanno da poco aperto l’ACQUACITY, ovvero una vera città di divertimenti termali, con saune e bagni turchi a varie temperature ed aromi, vasche idromassaggi interne o all’aperto, toboga e ogni genere di divertimento acquatico .... non volevamo più uscire!
Penultimo giorno, meteo veramente inclemente, anche con tutta la buona volontà oggi una ogni gita è veramente improponibile. Optiamo così per una passeggiata dal villaggio di  Hranovnica nel parco naturale di Slovensky Raj (Il paradiso slovacco). Un torrente ha scavato nella foresta una forra che si può risalire a piedi in un paesaggio che dicono unico! Dicono perché noi lo possiamo solo costeggiare, causa i metri di neve che lo hanno intasato nelle settimane scorse. Rimane il tempo per una visita alla città rinascimentale di Levoca ed al castello di Spišský Hrad. E poi ... di nuovo ACQUACITY......
Per abbreviare il viaggio di ritorno l’ultimo giorno ci riavviciniamo a BB, e ritentiamo una gita nei Tatra Ovest, il Klin. Percorriamo la Rackova Dolina, ma la cima ci è negata dal vento tempestoso; non importa, nel complesso siamo stati più che fortunati. Pernottiamo nella folcloristica Spania Dolina, sede delle miniere di rame che fornivano BB, per ripartire la mattina successiva arricchiti da una splendida esperienza.  P.V.
In cima al SLAVKOVSKÝ Stit - Clicca per ingrandire
Informazioni generali.
Il gruppo che ha realizzato questo viaggio era composto da Paolo Vitali, Sonja Brambati, Amos Locatelli, Gianni Corti, Renato Pizzagalli, Franco Scotti; accompagnati da Stanislav Melek, istruttore locale e grande conoscitore dei Tatra, che ci ha permesso di scegliere sempre al meglio le gite da realizzare nonostante le difficili condizioni meteo e della neve.
Stanislav Melek - Clicca per ingrandire
Periodo consigliato. La quota dei Monti Tatra è abbastanza modesta, ma l’innevamento è generalmente buono grazie al clima freddo e ricco di precipitazioni. E’ possibile sciare in pieno inverno, ma è molto freddo, le condizioni migliori si dovrebbero trovare a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Bike. Durante le nostre gite fantasticavamo sulle enormi possibilità per giri in mountain-bike estivi. 
Accesso. Il viaggio in macchina è probabilmente la soluzione migliore e più economica. Da Milano a Banska Bistrica via Tarvisio-Vienna-Bratislava sono circa 1200 Km, quasi tutta autostrada. Per viaggiare sulle autostrade dell’Austria serve la vignetta, che si può acquistare nell’ultimo distributore italiano o in quelli austriaci; dura 10 giorni e costa 7,8 €. Vignetta anche per le autostrade slovacche, acquistabile in dogana o nei distributori; costa 300 SK, dura però solo 7 giorni.
In aereo si può volare con la Czeck Airelines: voli giornalieri Malpensa-Praga-Kosice-Poprad (circa 330€, andata 09:45-16:50  ritorno 12:00-18:20), su web skyeurope.com.
Per le vie di Bratislava - Clicca per ingrandire
Cambio. In Marzo 2005 ad un Euro corrispondevano circa 37 corone (SK). Il costo della vita è decisamente più basso che in Italia. 
Cartografia. Le carte più dettagliate sono sicuramente quelle al 25.000 della VKU, reperibili sul posto o su web: vku.sk, per gli Alti Tatra foglio VYSOKÉ TATRY. Esiste anche un foglio al 50.000 (Vysoké a Západné Tatry) della freytag & berndt, acquistabile anche via web alla “Libreria del viaggiatore” di Sondrio: vel.it
Su map-world.co.uk si trova anche un foglio al 25.000 (Hohe Tatra Vysoke Tatry) della KOMPASS, che probabilmente a breve sarà disponibile anche in Italia.
Logistica. L’orografia delle valli degli Alti Tatra è abbastanza insolita, con ampi valloni seguiti spesso da ripidi canali. Le gite migliori sono quelle in traversata, non sempre scontate. Per questo è molto utile il supporto di un locale, che potrà sempre indicarvi la gita migliore in base alle condizioni meteo e della neve. I Bassi Tatra ed i Tatra Ovest sono apparentemente più semplici, ma il fondo prevalentemente erboso può nascondere delle insidie per le slavine. Consigliamo sicuramente di contattare Stanislav Melek, un affabile istruttore locale che potrà organizzarvi con modica spesa il soggiorno ed accompagnarvi sulle gite. 
Pensione Reitmayer - Clicca per ingrandire
Alloggi. Nella zona degli Alti Tatra abbiamo pernottato alla Pensione Reitmayer di Novy Smokovec (accogliente, colazione da favola!); a Banska Bistrica nella Pensione Kuria (caratteristica, consigliabile!), infine a Spania Dolina nella Pensione Klopacka. Vi è comunque un’ampia scelta in ogni località, consultate hotel-net.sk o www.skislovakia.sk completa directory di alloggi e possibilità.
Meteo. Condizioni neve, previsioni meteo e webcam su holidayinfo.sk
Altri siti utili.
Ente turismo slovacco: sacr.sk;
Mountain Agency SK: hory.sk;
Tatry Open Directory: tatry.org; Tourist Information, tatry.net;
spectacularslovakia.sk;
Tatra's Photo-Gallery by Jena
Da non perdere. L’AQUACITY di Poprad! Aperta solo dall’autunno 2004 può offrirvi tutti gli svaghi acquatici mai sognati: saune, bagni turchi e idromassaggi a tutte le temperature ed aromi, per ritemprarvi dopo una gita.
Per la salvaguardia dell'orso:tichawilderness

Sci-alpinismo sui Monti Tatra
In cima allo Slavkovsky - Clicca per ingrandireNonostante l’assenza di ghiacciai e la quota modesta (massimo i 2655m del Gerlachovský Stít), le montagne dei Tatra si prestano molto bene allo sci-alpinismo. Le perturbazioni da nord e ovest scaricano grandi quantità di neve prima sui Tatra Occidentali, o Západné Tatra, quindi sui Bassi Tatra, o Nízke Tatry, ed infine sugli Altri Tatra, o Vysoké Tatra. Questi ultimi sono però sicuramente il gruppo più rinomato per lo sci-alp per via dei suoi ripidi canali e vette più spettacolari; grandi combinazioni di traversate. I Tatra Occidentali, ed i Bassi Tatra, sono più modesti all’aspetto, con dorsali erbose che sovrastano le fitte foreste di pini cembri e faggi; comunque ottime sciate.
A sx il colle della Vychodna Zelezná Brana  - Clicca per ingrandireInsieme i tre gruppi coprono un’area di circa 60 km da est a ovest e 25 km da nord a sud, al limite occidentale della catena dei Carpazi. Le creste delle cime degli alti Tatra fanno da linea di confine naturale fra Slovacchia e Polonia. Da quasi tutte le cime si vede la pianura polacca con la città di Zakopane. In inverno si possono trovare spesso condizioni di neve fresca e polverosa, anche in grande quantità; meglio però farsi consigliare da una guida locale sulle condizioni dei pendii, specie in traversata, quando è difficile prevedere cosa si troverà “dall’altra parte”! In aprile è più facile trovare le condizioni ottimali di neve trasformata, che permettono quasi tutte le discese.
Indumenti. Fondamentalmente lo stesso equipaggiamento delle gite invernali sulle Alpi. In inverno però la temperatura può essere molto rigida, quindi regolarsi di conseguenza. Prevedere un ricambio per indumento per poter effettuare gite ogni giorno, e capi caldi per uscire dopo le gite e la sera.
Ultimo tratto di salita del canale Litovorý Zlab - Clicca per ingrandireMateriale. Vi è la possibilità di sciare numerosi canaloni molto ripidi, quindi oltre ai soliti ARVA, pala e sonda, portare ramponcini e picozza, imbragatura ed uno spezzone di corda. Un paio di pelli di scorta ogni 2/3 persone se intraprendete gite che prevedono traversate.
Meteo. I venti da nord e da ovest soffiano spesso su queste montagne, esasperando la sensazione di freddo, e portando spesso copiose nevicate. Non sottovalutate le gite per via della quota modesta delle cime.
GPS. Può essere molto utile in caso di brutto tempo, specie sulle gite in traversata! Noi abbiamo usato un GARMIN GPSMAP60CS. Potete scaricare il database con le tracce ed i waypoint delle gite cliccando_qui
Con Google Earth potrete anche vedere le gite dal satellite Apri con Google Earth
Soccorso Alpino. Locale dei Vysoké Tatra: tel.00421-903-624869  Nazionale: tel.00421-521-8300.

Mappa generale d’inquadramento
Mappa generale d'inquadramento
In alto a sx il gruppo dei Tatra Ovest, a dx gli Alti Tatra, in basso a sx i Bassi Tatra
Altimetria e mappe ricavate da MapSource® MetroGuide® Europe rappresentano la traccia GPS rilevata usando Garmin® GPSMA60CS



Alcune proposte sci-alpLa discesa verso la Vel'ka Zmrzlá Dolina dal Baranie Sedlo - Clicca per ingrandire

Video Gallery
I seguenti Video Clip sono in formato Real Player
di cui potete scaricare gratuitamente l'ultima versione

I filmati sono stati realizzati da Franco Scotti e Renato Pizzagalli, regia di Franco Scotti.
Clicca per vedere il VideoClip883KB - Alti Tatra, strade innevate come non cappitava da 30 anni!
Clicca per vedere il VideoClip821KB - A spasso per Poprad, Banská Bystrrica, Levoca e castello di Spišský Hrad.
Clicca per vedere il VideoClip763KB - Bassi Tatra, Dumbier. primo assaggio di neve, meteo e birra slovacca!!
Clicca per vedere il VideoClip720KB - SVIŠT’OVÝ ŠTIT (Cima della Marmottta), comincia la polvere!
Clicca per vedere il VideoClip759KB - Traversata del Baranie Rohie, il fantasttico canale verso la Vel’ka Zmrzlá Dolina.
Clicca per vedere il VideoClip762KB - Salita e discesa al colle Vychodna Zelezzná Brana.
Clicca per vedere il VideoClip841KB - La salita del ripido canale al Litvorov&ý Štit.
Clicca per vedere il VideoClip792KB - SLAVKOVSKÝ ŠTIT. La montaggna che sovrasta Smokovec.
Clicca per vedere il VideoClip793KB - Rackova Dolina: fermati dalla bufera!
Panoramiche 360°
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Vista a 360° dalla cima del Svišt’ový Štit
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Vista a 360° dalla cima del Baranie Rohy
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Vista a 360° dalla cima del Litovorý Štit
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Vista sul L’adový Štit dal Baranie Sedlo
Photo Gallery
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 Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  Paolo Vitali – www.paolo-sonja.net