Accesso:
da Morbegno verso Sondrio, appena dopo il rettlineo di Talamona deviare
a destra per la Val Tartano
Questa
cima presenta due itinerari molto validi, tuttavia pochissimo frequentati.
Un poco "alternativa" la gita da Ronco, in una valle appartata preceduta
da un lungo tratto su sentiero; assolutamente da non perdere quella dalla
Val Lunga: dislivello contenuto, percorso abbastanza diretto e pendenze
da favola.Unico neo: un centinaio di metri di boschina poco sciabile sopra
S.Antonio, a meno di trovare neve abbondante, che pero' può creare
problemi di scurezza sui ripidi pendii successivi. Meglio quindi intraprenderla
con neve trasformata rassegnandosi ad un breve tratto con gli sci in spalla,
tuttavia ripagato da una sciata super !E' anche possibile compiere la traversata
salendo dalla Val Vicima per poi scendere in Val Lunga, ma è raro
trovare condizioni buone: partire con gli sci da Ronco, trovare i pendii
prima del Passo Vicima ben assestati e poi neve sicura verso S.Antonio.
Monte Seleron
Q partenza
Dislivello
Orientamento
Tempo
da Ronco
1149
1370
Est
4h
da S.Antonio
1320
1200
Sud
3h
Dalla Val Lunga (S.Antonio)
Oltrepassare il paese di Tartano
e parcheggiare dove termina la strada, solitamente subito dopo le
Baite di Pila, presso una grossa stalla.
Percorso:
proseguire brevemente sulla strada innevata del fondovalle, quindi risalire
il prato a sx verso il primo nucleo di case, S.Antonio, caratterizzato
da una evidente Chiesa. Attraversare un ruscello e continuare sui prati
a sx delle case fino al punto piu' alto, dove si imbocca un sentierino
nel bosco. Seguirlo scrupolosamente fin quando esce verso dx ad una bella
radura con baite (1805m). Da queste il sentiero piega decisamente a sx
per portarsi alla sovrastante Casera di Canale (1994m), ma in caso di neve
assestata e' preferibile proseguire a dx delle baite per risalire un canalino
boschivo, molto ripido nella parte alta; piegare quindi a sx passando un
poco sopra la Casera. Ancora a sx verso la dorsale che divide i pendii
del Seleron da quelli del Pizzo Gerlo, entrando in una evidente valletta
che poi piega a dx. Si giunge cosi' ad un colletto da cui si raggiunge
brevemente la cima lungo la cresta, con buone condizioni anche sci ai piedi.
Discesa: per lo stesso itinerario
di salita.
Da Ronco
Giunti alle case della frazione
di Ronco, un chilometro prima di Tartano, parcheggiare negli spiazzi
laterali presso una ripida strada asfaltata che sale a sx.
Percorso:
seguire brevemente la strada di sx, poi risalire i prati soprastanti fino
al bosco, dove si imbocca la mulattiera della val Vicima che si percorre
fino alla seconda diramazione verso dx. Procedere per quest’ultima in piano,
passare le baite dell'Alpe Vicima (1505m) ed inoltrarsi fino alla Casera
di Vicima (1763m) dove finalmente la valle si apre. Continuare fino al
ripido pendio (attenzione!) che conduce al Passo di Vicima, 2234m. Scollettare
ed obliquare verso dx in leggera discesa sotto le rocce del Pizzo Gerlo
(attenzione!), raggiungendo la ripida cresta Nord-Ovest del Monte Seleron.
Percorrerla a piedi fino in cima.
Discesa: per lo stesso
itinerario di salita o verso la Val Lunga se possibile
Discesa sulla Val Lunga
(valutare attentamente le condizioni: da evitare con neve troppo abbondante
e non perfettamente assestata): scendere la cresta sud fino ad un evidente
colletto; con neve sicura, dopo una trentina di metri si puo' anche scendere
diretti sul ripido pendio arrivando sotto il colletto. Proseguire nella
valletta delimitata a dx da una piccola dorsale fin quando si apre in un
ampio vallone. Sciare i bei pendii successivi puntando verso sx alle evidenti
baite della Casera di Canale. In caso di neve molto sicura, tenersi alti
sopra queste traversando a sx, per entrare in un ripido canalino con rado
bosco; altrimenti a dx delle baite scendere per sentiero poco sciabile.
Attenzione al salto roccioso direttamente sotto la Casera! Giunti alle
baite sottostanti (1805m) traversare la radura fino alla suo limite dx,
entrare in un tratto di bosco più fitto, seguendo scrupolosamente
il sentiero. Questo tratto di un centinaio di metri e' raramente sciabile.
Si sbuca così sui prati sopra S.Antonio, oltrepassato il quale si
raggiunge la strada della Val Lunga.
Cartografia: Orobie Valtellinesi
- di Antonio Boscacci - Edizioni Albatros 1991
Carta Escursionistica della
Val Tartano - 1:25000 - Comunità MOntana Valtellina di Morbegno