Monte Foscagno 3058m - Val Viola Bormina
dal tornante di Arnoga
possibili varianti più brevi alla Motta Grande (2702m) e Monte Sattaron (2716m)


Note: gita "quasi" sempre sicura, il quasi è d'obbligo nello sci-alpinismo, ma se è pericolosa questa è meglio che risaliate le piste! Comunque non si tratta di una gita di ripiego, la sciata è bella su pendii aperti e bosco ripido, ha un buon sviluppo, solo in caso di cattiva visibilità potreste avere difficoltà di orientamento.
 Q. partenza: 1850m
  Dislivello: 1200m
  Orientamento: S-SE
  Tempo: 3h
 
Accesso stradale: da Bormio in direzione Livigno fino al tornante di Arnoga dove parte la strada per la Val Viola. Parcheggiare poco oltre il tornante, nei pressi dell'albergo/bar Viola, di fronte al dismesso impiantino di risalita (parcheggio riservato ai clienti dell'albergo: abbiate l'accortezza di diventare tali al ritorno con una buona cioccolata, o birra a seconda della temperatura e della vostra sudorazione!).
Percorso: salire fino al termine dell'impiantino di risalita dismesso, quindi piegare decisamente a destra immettendosi nel ripido e fitto bosco. Salire nel bosco portandosi progressivamente verso destra per aggirare la costa rocciosa sovrastante. Al termine del bosco ci si troverà all'inizio di un ampio solco vallivo poco ripido. Da qui si può piegare decisamente a destra per risalire i pendi della Motta Grande (2702m) e Monte Sattaron (2716m), più brevi. Per il Monte Foscagno proseguire invece per l'ampio vallone leggermente verso sinistra (ovest) risalendo dei dossi in direzione dell'evidente sella a sinistra della cresta rocciosa del Monte Sattaron. Dall'ampia sella scendere pochi metri nella valletta successiva e percorrerla tenendosi sulla destra, per evitare di risalire al ritorno. Al termine della valletta salire a destra un pendio più ripido fino all'aerea sella; unico punto dove porre più attenzione. La sciistica finisce praticamente qui, volendo si può ancora aggirare il primo corno roccioso sulla destra, poi un breve canalino,  ma le ultime rocce della cima diventano alpinistiche.
Cartografia: KOMPASS (1:50.000) n°96: Bormio-Livigno-Corna di Campo. Sci Alpinismo in Alta Valtellina di Antonio Boscacci, edizioni Il Gabbiano 1985. 

Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  Paolo Vitali - www.paolo-sonja.net