Monte Campaccio 3007m  - da Livigno (SO)
Possibile variante più breve ma più ripida al M. delle Rezze 2858m


Note: gita veramente molto bella, non lunga ma sufficiente per divertire, nessun piano e pendenza ideale senza pericoli! Insomma tutte le caratteristiche per diventare una super-classica; peccato solo che in zona non vi sia molto il culto dello sci-alpinismo, specie di quello invernale!
Q. partenza: 1906m
Dislivello: 1100m
Orientamento: S
Tempo: 3 h 
Salendo al Pizzo Campacio, sullo sfondo il Paradisino e il Pizzo di Capra
Accesso stradale: da Bormio a Livigno, senza entrare in paese andare a sinistra direzione Passo della Forcola fin dove la strada viene chiusa, località Campacciola di sotto. Parcheggiare nello spiazzo davanti all'Hotel Forcola. 
Percorso: da dietro l'Hotel portarsi alle baite visibili all'imbocco della Valle del Monte, quindi seguire il tracciato della mulattiera che porta alle Cascine del Monte fino ad una croce di legno, all'unico bivio seguire la strada di destra. Da qui per il Monte delle Rezze (2858m) salire decisi a destra per dossi prima quindi per un marcato costone molto ripido (solo con neve ben assestata!) fino in cima. Per il Monte Campaccio seguire ancora il percorso della mulattiera in falsopiano per attraversare la marcata valletta con torrente, quindi cominciare a salire verso destra per dossi e vallette puntando alla costa rocciosa della Punta Cantone. Proseguire poi nell'avvallamento sotto la cresta rocciosa verso sinistra (ovest) per raggiungere
l'evidente colletto a sud del Monte Campaccio. Da qui si può, a seconda dell'innevamento, salire a piedi l'affilata cresta che parte dal colletto, oppure scollettare abbassandosi leggermente e proseguire fino al successivo colletto, da cui si segue l'aerea cresta nevosa aggirando delle roccette a sinistra, oppure si può raggiungere più facilmente la Q2982 per la cresta a sinistra del colle. 
Discesa: per l'itinerario di salita.
Cartografia: KOMPASS 1:50.000 n°96 Bormio-Livigno-Corna di Campo. 

Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  Paolo Vitali - www.paolo-sonja.net