Val di Mello - Stella Marina
Sicuramente una delle strutture più interessanti della Valle, con le sue numerevoli vie che sfoggiano un'arrampicata elegante spesso su funghi e concrezioni alquanto particolari, non mancano naturalmente sezioni di aderenza e qualche fessura. Vi si possono inoltre trovare tutti gli stili di apertura che hanno caratterizzato la storia della Val di Mello, dalle classiche e moderne aperte dal basso, con protezioni naturali o spit piazzati a mano o col trapano, alle vie aperte sistematicamente dall'alto con trapano e fix inox.
Accesso: raggiungere la sommità delle Placche del Giardino, per una delle sue vie o a piedi costeggiandole per una rampa rocciosa diagonale che sale a sinistra della struttura, superando alcuni facili passaggi ed un curioso foro naturale. Proseguire nel canale roccioso con piante  fino ad un boschetto dove la traccia traversa verso destra, quindi superare una valletta e scende a costeggiare il limite sinistro della Stella Marina. Circa un'ora dal parcheggio. 
 
Stella Marina
Disegno di Pietro Corti
1) Diavolo porco
aperta da Stefano Pizzagalli e Domenico Soldarini 
85 m: 2L, 6b, max 7a+ in libera 
Difficili movimenti all'inizio del primo tiro. 

2) Vortice di Fiabe
aperta dal basso da Ivan Guerini e Monica Mazzucchi nel 1977. 
100 m: 3L, 6a, due corde da 50m 
Bella via storica con placche ed un elegante diedro rovescio. 
Discesa a piedi. 

3) Ricordando una stella
aperta dall'alto da Lela, Rivolta, Scopinich nel 1987. 
110 m: 3L, max 6b, due corde da 50m, nuts e 1 friend 11/2
Tre tiri in libera abbordabile e protetta. 
Discesa a piedi o in doppia sulla via. 

4) Fessura dell'arco
aperta dal basso da V.Neri & C. nel 1978. 
Liberata nel 91993 da Giuseppe Dallona.
30 m: 1L; A1/A2, 7c+ in libera; nuts e friend .
Fessura strapiombante. Discesa a piedi. 

5) Sul bordo dell'arco di stella
aperta dal basso da M.Giacherio e O.Meloni nel 1988. 
125 m: 3L, 7a, due corde da 50m, nuts e friend piccoli. 
Movimenti in placca molto impegnativi con qualche sfoglia di granito che aumenta la precarietà. 
Discesa a piedi. 

6) Via di Hassan ed Elena
aperta dal basso da Roberto Fioravanti ed Elena Morlacchi nel 1986. 
150 m: 4L, 6c 1pa di A1, due corde da 50m, nuts e friend fino al 2 1/2
Impegnativa salita in placca con protezioni lunghe. 
Discesa a piedi.

7) Lagrima Christi 
aperta dal basso da Pascal Vanduin con Paola Pezzini e Matteo Crottogini nel 2000. 
110 m: 3L, 7a+, 6b/c obbligato, due corde da 50m, interamente attrezzata a fix inox. 
Arrampicata su funghi sulla ripida colata nera centrale. 
Discesa in doppia sulla via oppure uscire facilmente a destra fino in cengia e quindi a piedi

8) Flauto Magico
aperta dall'alto da Luisa Angelici e Antonio Boscacci nell'89. 
200m: 5L, max 7a in libera; due corde da 50 m. 
Bellissima via in placca molto ripida, con passaggi impegnativi ma generalmente ben protetti. Una delle poche chiodate dall'alto in Valle. Giaà una classica moderna. 
Discesa in doppia sulla via. 

9) Regina della notte
aperta dall'alto da Luisa Angelici e Antonio Boscacci nell'89. 
230m: 6L, 6b+ obbl.n max 7a in libera; due corde da 50 m. 
Bella via in placca con un caratteristico traverso su vena. 
Discesa in doppia sulla via.

10) La Vedova Nera
aperta dal basso da Paolo Vitali & Sonja Brambati con Carlo Aldè nell'86. Richiodata a fix inox da G.Ongaro nel 1999. 
250 m: 6L; 6b+ (obbligato); due corde da 50 m.
Via storica, una delle prime ad avventurarsi dal basso sulle colate nere della Valle con difficoltà elevate; le protezioni sono molto distanziate e necessitano padronanza dell'arrampicata in placca.
Discesa a piedi o in doppia su Mani Pulite o Flauto Magico. 

11) La Vedova Allegra
aperta dal basso da Barbara Guattini, Simone Pedeferri, Stefano Pizzagalli nell'85. 
280m: 8L; 6c (obbligato); due corde da 50m, friend piccoli e medi. 
Bellissima via, particolarmente selettivi il 4° e 5° tiro. 
Discesa in doppia dalla S7, oppure da Flauto Magico. 

12) Mani Pulite
aperta dal basso da Paolo Vitali & Sonja Brambati nel 1998 
275m: 7L; 6c+ (6bobbligato); due corde da 50m. 
Bella via in placca, inizialmente inclinate ed interrotta da cengette nella prima parte, più ripida nella parte superiore. 
Discesa a piedi o in doppia sulla via (moschettonare qualche spit sulla diagonale del 5° tiro). 
 


Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  Paolo Vitali www.paolo-sonja.net