PLACCA
DI BOAZZO Photo-Gallery Versione
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Una breve placca di calcare grigio
fantastico, rugoso e ricco di concrezioni, in un luogo tanto vicino quanto
isolato e tranquillo, che è rimasto tale perché visibile
solo scalando le vie del DENTE DEL LUPO.
Le vie sono state chiodate dal basso, ad una distanza ragionevole ma non
banale, che dovrebbe permettere di divertirsi a chi possiede il 6a, ma
clessidre fessure e buchi permettono in alcuni punti di integrare con qualche
cordino friend e nut.
Ottobre 2006, Paolo Vitali
& Sonja Brambati, con Amos Locatelli. .
Accesso: Da Ballabio
in Valsassina imboccare la strada per Morterone, parcheggiare al primo
tornante dopo il primo lungo rettilineo. All’interno del tornante c’è
spazio per due macchine, oppure 200m prima sulla destra un ampio spazio
sterrato. Dal tornante parte il sentiero M1 per Morterone, seguirlo per
il suo primo tratto verso destra, al primo tornante abbandonarlo per scendere
a destra seguendo una traccia. Qualche metro con risalti di roccia quindi
la traccia piega a sinistra e sale brevemente ad una spalla. A sinistra
si noterà un canalino in direzione della Val Boazzo. Scendere nel
canalino (corda fissa) fino al bosco, quindi sempre su traccia scendere
altri cento metri portandosi a destra verso le placche. Dalla macchina
20 minuti.
.
QUOTA
800 m / ESPOSIZIONE S / CHIODATURA OTTIMA - FIX / CORDA 60
m
La vegetazione visibile sui
tracciati è stata ripulita
Soste: tutte attrezzate
con catena e moschettone di calata.
Portare: 6-8 rinvii,
qualche cordino per clessidra, friend/nut piccoli/medi.
Note: è possibile
dalle soste continuare per uscire nel bosco, ma è sconsigliabile
per via dei blocchi che si potrebbero muovere.
Discesa: in doppia-moulinette,
attenzione alla lunghezza della corda.