Il pilastro dallo zoccolo
Grigna Settentrionale
Pizzo d'Eghen (1832m)
Pilatro nord-ovest - Via Aspes
Aperta dal basso il 9/07/1983 da Paolo Vitali e Fabio Lenti
Questa relazione non servirà per una ripetizione, ma è un aggiornamento alla storia alpinistica delle Grigne, ed in particolare a quella molto più scarna del Pizzo d'Eghen.Lo stimolo per pubblicarla è nato leggendo lo speciale dedicato alle Grigne dal periodico ALP sul numero di Novembre 2001.
Il pilastro del Pizzo d'Eghen
La linea approssimativa della nostra salita, a sinistra l'uscita nel camino Cassin, a destra quella diretta che non completammo.
Paolo sul pilastro Nella sintesi degli episodi alpinistici più rilevanti delle Grigne il penultimo in ordine di tempo risultava l'apertura a fix dall'alto della via "Soffiando nel vento" sul pilastro nord-ovest del Pizzo d'Eghen da parte di Francesco D'Alessio, Giovanni Chiaffarelli, Ivano Zanetti e Vittorio Tamagni nel 1995. Ebbene, leggendo ciò un piccolo sussulto d'orgoglio mi ha scosso, ripensando all'avventura vissuta in compagnia di Fabio Lenti nell'ormai lonato 1983 sul medesimo pilastro. Dopo un paio di perlustrazioni salimmo alla base del pilastro per il complesso zoccolo, una prima volta traversando dal Cainallo e poi direttamente da Cortenova, bivaccammo nelle amache sulla cengia all'inizio delle difficoltà, e salimmo sul compatto pilastro, dal basso con protezioni naturali e chiodi. Non riuscimmo in quell'occasione ad uscire direttamente dal pilastro, quindi la nostra linea devia a sinistra a entrare nel tenebroso camino Cassin. Ci ripromettemmo di tornare a raddrizzare l'uscita, ma questo non avvenne mai! Naturalmente cercammo le linee più deboli, in un ottica classica, ma il pilastro è abbastanza stretto, e credo che la nuova via "Soffiando nel vento" incroci senz'altro la nostra, se non ha anche qualche tratto in comune, specie nella sezione centrale. Non fraintedetemi però, questa non è una nota polemica verso i nuovi primi salitori, che credo abbiano ben fatto a rivalorizzare un pilastro tanto estetico, ma molto più semplicemente un appunto perchè le tracce della nostra faticosa salita, che battezzammo "Aspes", non vadano perse nel tempo, ma rimangano documentate.

Testi, disegni e immagini: Copyright  ©  Paolo Vitali – www.paolo-sonja.net