Ballabio,
26 Giugno 2000 Solo due chilometri in linea
d'aria separano questo pilastro da casa nostra, e nonostante la sua oggettiva
vicinanza a Lecco è rimasto sconosciuto fino a pochi giorni dal
fatidico 2000! Inutile dire quali soddisfazioni siano state per noi la
sua scoperta e le vie che vi abbiamo tracciato, "Voglio una vita", la prima
e più bella, in particolare! Passando in mountain-bike sulla Lecco-Ballabio
in costruzione, dal ponte sul torrente si poteva vedere la parte alta del
pilastro, ma era difficile capirne le potenzialità. Qualche foto
dalla cima del Monte Melma ci rivelarono la possibile qualità della
roccia; ma rimaneva ancora la difficoltà principale: l'accesso!
Un paio di ricognizioni dal basso, sulla sinistra idrografica del torrente,
si fermarono per spine e pendii scoscesi, che anche se superati avrebbero
inibito eventuali ripetizioni; risalire il torrente non se ne parlava!
Poi finalmente, girovagando nei boschi della Val Boazzo, trovammo la soluzione! Nelle
numerose giornate trascorse poi in Val Boazzo scoprimmo un'antica traccia
a sbalzo sul lato destro idrografico del torrente, che ripulito accuratamente
offre ora un comodo accesso. Prima di divulgare questa relazione ci siamo
tenuti "il segreto" solo per noi per un anno, un po' per poter terminare
le vie che avevamo in mente ed un po', egoisticamente, per godere
di quest'angolo di paradiso indisturbati.
Paolo Vitali & Sonja
Brambati
1)
AL LUPO AL LUPO Salita il 22 Aprile e 18 Giugno
2000 da Paolo Vitali & Sonja Brambati.
160m (+50 di zoccolo) - diff.max
7a (obbl.6b+) - in via 33 fix 10 mm + 10 di sosta. Per una ripetizione
portare 10 rinvii, un friend n°2, 2 corde da 50 m o una da 70. Bell'arrampicata
in placca prima abbattuta poi verticale. Più vegetazione delle altre
vie, meglio in autunno.
2)
IL CORAGGIO DELLE IDEE Salita il 9 e 16 Marzo 2000
dal basso da Paolo Vitali & Sonja Brambati.
150m (+50 di zoccolo) - diff.max
6c 2 pa (obbl.6b+) - in via 34 fix 10 mm + 10 di sosta. Per una ripetizione
portare 12 rinvii, qualche friend medio e largo, 2 corde da 50 m. Bell'arrampicata
in placca con due strapiombi brevi ed uno finale più marcato.
3)
VOGLIO UNA VITA Terminata il 29 Settembre
1999 dal basso da Paolo Vitali & Sonja Brambati.
140m (+50 di zoccolo) - diff.max
7b+ (obbl.6c) 1 p.a. per evitare la lama sovrastante l’ultimo strapiombo
- in via 29 fix 10 mm ed 1 ch. + 8 fix di sosta. Per una ripetizione portare
12 rinvii, friend n° 2 e 3, 2 corde da 50 m. Via varia e continua su
calcare incredibilmente bello.
4)SEGRETI
DI PULCINELLA Aperta l'1 Maggio e 3 Giugno
2000 dal basso da Paolo Vitali & Sonja Brambati.
110m (+50 di zoccolo) - diff.max
7a (obbl.6b) - in via 23 fix 10 mm + 10 di sosta. Per una ripetizione portare
11 rinvii, 2 corde da 50 m, o una da 70 m. Bell'arrampicata in placca,
seconda lunghezza super! Peccato solo per la discontinuità.
QUOTA
800 m / ESP. SW / CHIODATURA OTTIMA - FIX / CORDA 70 m o 2
X 50m, DADI e FRIEND CASCO
Accesso:
da Lecco a Ballabio, quindi:
1.Consigliato:
poco prima del bivio per Morterone e il centro sportivo "La Clavicola"
parcheggiare nei pressi di una strada sterrata. Scendere sulla strada sterrata
di servizio per la nuova Lecco-Ballabio, superando un cancello (in genere
aperto), fino a 50 metri prima del ponte. Salire a sinistra una placca
(corda fissa, se non la rubano!) per imboccare una traccia, prima in salita
poi in diagonale a destra nel bosco a sbalzo sul torrente Caldone. In dieci
minuti si giunge ad una breve catena, proseguire 20 metri per poi scendere
per terreno ghiaioso ripido fino ad un pulpito che domina il torrente,
quindi scendere ancora a destra ad una pianta dai cui una breve corda fissa
porta alla pozza nel torrente; circa 30' dall'auto (riavvolgete la corda
una volta risaliti per evitare che si danneggi). Attraversata la pozza
per grandi massi si sale direttamente sul breve zoccolo (50 m) che precede
il pilastro. Un grazie al mio vecchio (Francesco), che come in altre occasioni,
ci ha aiutato a tracciare il sentiero.
2. Proseguire
4 Km per Morterone (il comune più piccolo d'Italia!). Parcheggiare
nei pressi del terzo tornante dopo la galleria ed imboccare il sentiero
segnalato da un cartello con l'indicazione per Ballabio. Dopo 5/10 minuti,
in un tratto di sentiero pianeggiante con il bosco a sinistra meno fitto
(ometto) , lasciare il sentiero principale per seguire delle tracce verso
sinistra. Abbassarsi quindi nel bosco in direzione del fondo della valletta,
che ospita il greto secco di un torrente, seguirlo per una decina di minuti,
fino a riprendere una traccia di sentiero a destra del greto; quando questa
piega decisamente verso destra seguirla ancora 50 m fino ad un ometto appoggiato
ad una pianta prima di una breve tratto di catena.
Discesa:
in doppia sulle vie, quindi percorrere a ritroso il sentiero d'accesso,
a meno che non vogliate avventurarvi nell'ultimo tratto di "canyoning",
percorso di rado dagli appassionati di questo sport. Orientamento:
sud-ovest, sole nel pomeriggio; ambiente superbo ed isolato. Periodo:
ideale nei pomeriggi delle mezze stagioni, o al mattino d'estate, con bagno
refrigerante nella pozza a conclusione.
Soste:
tutte attrezzate con catena e moschettone di calata.
Tutte le vie sono state aperte
dal basso.