Di seguito il testo della sentenza del GIP a seguito del procedimento penale per diffamazione a carico di Sonja, che potete consultare anche in copia originale cliccando sui seguenti link:
sentenza_fronte e sentenza_retro.


proc. n. 11482/96 R.G.N.R.
proc. n. 810/97A R.G. G.I.P.

Tribunale ordinario di Milano
Ufficio del Giudice per le indagini preliminari
Dott. Maria Cristina Mannocci

II giudice, sciogliendo la riserva di cui al verbale in camnera di Consiglio del 17.11.1998; vista la richiesta di archiviazione presentata dal P.M. e visti gli atti del proceditnento a carico di BRAMBATI SONIA nata a Como il 21.4.1961, residente a Ballabio (Lecco), via Aldo Moro n. 34 difesa di fiducia dall'awocato Mauro Pagani , via Staurenghi n. 28, Varese

parte lesa:
AGOSTINO DA POLENZA nato a Gazzaniga (Bergamo) il 28.8.1955, elettivamente domiciliato presso il difensore di fiducia difeso di fiducia dall'avvocato Luigi Giuliano Martino via F. Sforza n. 1, Milano

                          osserva

La richiesta di archiviazione presentata dal P.M. deve essere accolta e, essendo integralmente condivisa da questo giudice, deve, qui intendersi integralmente richiamata. Le affermazioni di Sonia Brambati costituiscono a tutta evidenza esercizio del diritto di critica nei confronti di un particolare modo di intendere l'alpinismo, ma non possono ritenersi in alcuna loro parte lesive delle reputazione del querelante e quindi diffarnatorie. Come noto, la costante giurisprudenza, di merito e di legittimiti, nel tentativo di contemperare la tutela del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e la tutela di altri beni anch'essi costituzionalmente garantiti quale l'onore e la reputazione, ha individuato taluni principi e criteri (l'interesse pubblico, la verita' di quanto affermato e la continenza del linguaggio utilizzato) che se rispettati, consentono di esercitare il diritto di critica anche laddove ne derivi una lesione della altrui reputazione. Nel caso di specie la Brambati si e' limitata a criticare una forma per cosi dire "moderna" di intendere l'alpinismo tramite l'inserimento di "sponsor" con la conseguente necessita' di particolare attenzione alle esigenze dello sponsor piu' che all'effettivo "valore" sportivo delle imprese effettuate (posizione del resto condivisa da ampie fasce di appassionati dell'alpinismo): si tratta di diversa concezione dell'alpinismo espressa peraltro in termini del tutto continenti e corretti e senza alcuna accusa particolare a coloro che invece attuano tale tipo di alpinismo. In mancanza di "accuse" specifiche mosse al querelante, appaiono del tutto irrilevanti la audizione dei testimoni e gli altri accertamenti istruttori richiesti nell'atto di opposizione in quanto tutte le osservazioni dell'opponente sono relative unicamente alla possibiliti o meno di ritenere sussistente la ipotesi delittuosa di cui all'art. 595 C.P. (e quindi relative
al tema della qualificazione giudica dei fatti).
                   P.Q.M.

Visto l'art. 409 C.P.P. dispone la archiviazione del procedimento ed ordina la trasmissione degli atti al P.M. Dott. Chiaro.
Milano, 18.12.1998